Transiberiana

DA MOSCA A VLADIVOSTOK

Transiberiana

Project Description

dal 2 al 16 settembre 2018
15 giorni, 14 notti

In pensione completa, con accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano

Un viaggio di 15 giorni nel quale si trascorrono in treno 2 giorni e 6 notti. Avremo per tutta la durata del viaggio una guida russa parlante italiano, le guide locali nelle località che visiteremo, alcune delle quali parlanti anch’esse italiano, un accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia.

La transiberiana è un regolare treno di linea che ogni giorno parte da Mosca in direzione est, raggiungendo Vladivostok, sulla costa dell’Oceano Pacifico. Con i suoi 9500 Km è la più lunga linea ferroviaria che sia mai stata concepita dall’uomo. Abbiamo conosciuto il treno russo attraverso le prime pagine dell’Idiota di Dostoevskij, da Anna Karenina di Tolstoj, da Mosca-Petushkì di Venedikt Erofeev e dalla Freccia Gialla di Viktor Pelevin. Il treno non è soltanto un importante cronotopo nella letteratura russa, ma è anche uno dei “non luoghi” in cui la cultura di questo paese si rispecchia maggiormente, un nome leggendario, un’esperienza unica, una vera e propria avventura, nella quale cambia il fuso orario, il clima, la mentalità e le abitudini della gente che incontreremo nei paesi lungo il tracciato. Visiteremo Ekaterinburg, Irkutsk, Ulan Ude, Khabarovsk e Vladivostok, i piccoli villaggi dei Cosacchi, le yurte dei Buriati, Cosacchi, Sciamani, Vecchi Credenti, Decabristi e Buddisti. Si dorme con una certa comodità e di giorno si osserva la taiga e le foreste di betulla. Le imponenti e tetre strutture degli insediamenti industriali lungo la ferrovia sono relitti in stato di abbandono a causa soprattutto della crisi del modello sovietico. Nelle stazioni più importanti il treno si ferma più a lungo, e allora scenderemo a sgranchirci le gambe cercando di arrivare per primi dagli ambulanti che vendono il pesce essiccato, i ravioli chiamati “vareniki”, le paste ripiene di cavoli, carne o wurstel, frutta, acqua, pane, fino a quando le providinitse (controllori) ci avviseranno che è ora di ripartire. Il convoglio incede lentamente con un velocità media di 80 Km all’ora costeggiando fiumi, laghi, dacie dai tetti spioventi, cremlini e monasteri; si infila dentro foreste impenetrabili per uscire poco dopo in valli sterminate, con piccoli corsi d’acqua e colture. Il treno sale con fatica gli Urali e poi scende sferragliando per misurarsi con altre catene montuose. Il lungo convoglio, formato da decine di vagoni tirati da 3 locomotori, oltre ai passeggeri, trasporta combustibile, carbone, prodotti chimici, legno, mezzi meccanici ed altre ricchezze fra Mosca, la Siberia, il lago Baikal, per superare il quale serve un’intera giornata. Il treno lo raggiunge dall’alto e lo costeggia a pelo d’acqua per oltre 200 km, offrendo scorci di incredibile bellezza e contrasti cromatici primitivi tra il blu intenso del lago, il verde carico delle praterie, l’azzurro del cielo ed il bianco della neve che ammanta le cime limitrofe. Il periplo del lago ed il tratto successivo valgono da soli il viaggio. 90 ore dopo c’è Vladivostok, l’ultima tappa del viaggio sul Mar del Giappone.

Informazioni

Quota base, 10 partecipanti€ 5900
Quota base, 15 partecipanti€ 5500
Supplemento singola solo hotel€ 450
Supplemento singola treno, su richiesta€ 930

Quote calcolate in euro.

La quota comprende

  • volo di linea AEROFLOT Venezia / Mosca – Vladivostok / Mosca / Venezia;

  • volo nazionali da Ekaterinburg a Irkutsk;

  • bagaglio registrato 1 collo non più di 23 kg, bagaglio a mano 1 collo non più di 10 kg;

  • tasse aeroportuali (€ 122);

  • assistenza in aeroporto (arrivo/partenza) e trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto;

  • 6 notti in treno: sistemazione in cabina di seconda classe con 4 cuccette, 2 passeggeri per ogni cabina; di prima classe con 2 cuccette, 2 passeggeri per ogni cabina; servizi in condivisione durante il viaggio in treno;

  • i biglietti del treno includono la biancheria pulita (due lenzuola, una federa e un’asciugamani), coperte e cuscini;

  • servizio di facchinaggio alle stazioni ferroviarie;

  • 7 notti in hotel 3*, 4*, 5*;

  • trattamento di pensione completa;

  • visite ed escursioni come da programma;

  • unica guida parlante italiano per tutto il viaggio da Mosca a Vladivostok;

  • assistenza di guide locali parlanti italiano in ogni località;

  • accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia;

  • assicurazione medico bagaglio.

La quota non comprende

  • bevande, mance (saranno raccolti € 70 dall’accompagnatore in loco) extra personali e quanto non indicato alla voce “la quota comprende”;

  • visto d’ingresso in Russia (Euro 110 con la procedura normale);

  • assicurazione contro l’annullamento per cause mediche certificate senza franchigia: in doppia € 195, in singola € 290.

Condizioni e polizze

Richiedi disponibilità

Nome di riferimento *
N. persone *
Telefono *
Email *
Quale viaggio ti interessa? *
Messaggio *
Desidero iscrivermi alla newsletter:
Dichiaro di accettare la privacy policy.

Itinerario dettagliato

1° giorno: domenica 2 settembre
ITALIA – MOSCA

Ritrovo dei partecipanti e partenza con pullman G. T. per l’aeroporto di Venezia in tempo utile per il volo di linea Aeroflot SU 2597 in partenza alle ore 12:55. (Su richiesta la partenza può essere effettuata da Milano o Roma). Arrivo a Mosca alle ore 17:05. Incontro con la guida parlante italiano che accompagnerà il gruppo per tutto il tour. Trasferimento all’Hotel Garden Ring 4* e assegnazione delle camere riservate. Capitale della Russia, Mosca è la più grande città d’Europa, un incredibile mix di varie culture e stili architettonici, 11.000.000 di abitanti, uno stile di vita veloce, locali notturni e ristoranti glamour. Cena e pernottamento in Hotel.

TORNA ALLE TAPPE

2° giorno: lunedì 3 settembre
MOSCA – TRENO PER KAZAN’

Colazione a buffet. Check-out. Incontro con la guida nella hall dell’hotel. Partenza per un’intera giornata di visite. Si inizia con la visita interna del territorio del Cremlino. Il Cremlino è stato il cuore di Mosca sin dalla sua fondazione. Qui è dove si è scritta gran parte della storia della nazione russa. Visiteremo la piazza delle cattedrali, un insieme spettacolare di 4 cattedrali nella stessa piazza costruite da architetti provenienti da tutta la Russia. Questa piazza è famosa per essere il luogo dell’incoronazione e dei cortei funebri di tutti i zar russi. Ancora oggi è utilizzata nella cerimonia di investitura del Presidente della Russia. Altri punti di interesse sono: il cannone dello Zar-puška, un cannone gigante di 38 tonnellate e un calibro di 890 millimetri, che è stato messo a servizio nel 1586 dallo zar Fëdor I; la Campana dello Zar, una campana enorme, che pesa 216 tonnellate e ha un diametro di 6,6 metri, fusa nel bronzo tra il 1733 e il 1735; il museo dell’Armeria. Trasferimento a piedi al ristorante “Godunov” (cucina russa) per il pranzo.

Continuazione della visita della città in compagnia della nostra guida. Passeggiata a piedi per la Piazza Rossa e dintorni, (dell’ex KGB, via pedonale Nikolskaya, teatro Bolshoj, Piazza del Maneggio). La Piazza Rossa rimane, come lo è stato per secoli, il cuore e l’anima della Russia. In pochi luoghi al mondo si sente il peso della storia nella misura in cui lo si percepisce nella piazza centrale di Mosca. Dalla Cattedrale di San Basilio del 16° secolo, uno dei pezzi di architettura più famosi al mondo, alla piramide costruttivista del Mausoleo di Lenin, la Piazza Rossa è ricca di simboli del passato turbolento e affascinante della Russia.

Tempo libero per lo shopping. Trasferimento per cena al ristorante Matryoshka. Trasferimento alla stazione ferroviaria. Alle 23:08 partenza in treno per Kazàn’ (scompartimento di 1^ classe con 2 passeggeri). Pernottamento a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

3° giorno: martedì 4 settembre
KAZAN’

Alle 10:45 arrivo a Kazàn’, una delle più grandi e più belle città della Russia, che si trova sulla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Incontro con una guida locale parlante italiano vicino al nostro pullman. Kazàn’ è la capitale e la città più grande della Repubblica del Tatarstan, in Russia.

Con una popolazione di 1.143.535 abitanti, è la sesta città più popolosa della Russia. Kazàn’ si trova alla confluenza dei fiumi Volga e Kazanka al confine naturale tra Europa e Asia. Nell’aprile 2009, l’ufficio brevetti russo ha concesso a Kazàn’ il diritto di attribuirsi la definizione di “terza capitale” della Russia. Nel 2005 ha celebrato il suo giubileo del millennio. Nonostante questa veneranda età, la città cresce e si sviluppa effettivamente in modo dinamico. Modifiche e variazioni contemporanee dell’aspetto esterno di Kazàn’ sono dovute a famosi architetti provenienti da tutto il mondo.

I progetti immediati prevedono: la costruzione di una nuova biblioteca nazionale high-tech in piazza Tukaya progettata dal famoso architetto olandese Erick van Egeraata; la ricostruzione e l’ampliamento dello zoo di Kazan proposto dall’Istituto di progettazione “Atkins” (Gran Bretagna); ricostruzione di Staro-Tatarskaya Sloboda sviluppata da Antoni Acebillo, famoso architetto di Barcellona. Kazàn’ è un importante centro educativo e culturale della Russia. Ci sono circa 40 università che operano in città fra cui la famosa Università Statale fondata nel 1804. Ci sono molti musei, biblioteche, sale da concerto e teatri. Due, fra i più rinomati festival internazionali: l’Opera Festival che prende il nome F.I. Shalyapin e il festival di danza classica che prende il nome R. Nuriev, si sono svolti regolarmente per un periodo di molti anni nel Teatro lirico intitolato a M. Jalil. Nel 2009 è stata scelta come “capitale sportiva della Russia” e viene ancora indicata come tale: ha ospitato le Universiadi estive 2013, i Campionati Mondiali di Scherma 2014, i Campionati mondiali acquatici 2015, è una delle città che ha ospitato la Confederations Cup della FIFA nel 2017 e vi si giocheranno alcune partite della Coppa del Mondo FIFA 2018.

Le nostre visite iniziano dal Cremlino di Kazàn’, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dentro il quale convivono una accanto all’altra la Cattedrale dell’Annunciazione (1554-62), la sola chiesa russa del sedicesimo secolo ad avere vere sei pilastri e cinque absidi ed una moschea la moschea di Qol-Şärif. Kazàn’, capitale dei Tatari, è infatti la più importante città mussulmana russa, ma non ci sono problemi di convivenza e i due differenti culti esercitano il loro credo senza contrasti. Il simbolo del Cremlino di Kazàn’ è la torre pendente Sjujumbike, probabilmente risalente al regno di Pietro il Grande.

Pranzo in ristorante. Per coloro che desiderano all’ora di pranzo offriamo di partecipare ad una master class di cucina tartara: uno chef ci svelerà i segreti per cucinare alcuni famosi piatti nazionali come chak-chak, echpochmak, vak belesh, gubadiya. Il nostro tour prosegue con il vecchio Tatar Sloboda, il villaggio tartaro Tugan Avylym nel centro della città, la più antica moschea Marjani, il teatro Kamal, il misterioso lago Kaban, il Kazàn’ Millennium Park, la piazza della Libertà, l’università di Kazàn’, la Cattedrale di Pietro e Paolo, l’icona miracolosa della Madre di Dio di Kazàn’. Trasferimento all’Hotel Doubletree by Hilton 4* e assegnazione delle camere riservate. Tempo libero. Cena e pernottamento in Hotel.

TORNA ALLE TAPPE

4° giorno: mercoledì 5 settembre
KAZAN’ – TRENO PER EKATERINBURG

Prima colazione in hotel. Check-out. Incontro con la guida locale parlante italiano e partenza per l’escursione nell’antica città di Bolğar. Sebbene la capitale del Tatarstan sia attualmente Kazàn’, molti Tatari considerano Bolğar la loro vera capitale. Si trova sulle rive del fiume Volga, a sud della sua confluenza con il fiume Kama ea sud della capitale del Tatarstan. Contiene testimonianze della città medievale, un primo insediamento della civiltà del Volga-Bolgars, che esisteva tra il 7° e il 15° secolo, ed è stata la prima capitale dell’Orda d’Oro nel 13° secolo. Si suppone che Bolğar sia diventata capitale della Bulgaria del Volga nei primi dell’8° secolo. Attorno al 10° secolo Bolğar fu islamizzata dai mercanti arabi. Le ripetute incursioni dei Rus’ lungo il Volga costrinsero i Bulgari a trasferire la loro capitale a Bilär. Dopo la distruzione di Bilär, avvenuta durante l’invasione dei Mongoli, Bolğar divenne il capoluogo di una provincia autonoma entro l’Orda d’Oro. Durante la dominazione mongola, Bolğar acquistò enormi ricchezze: vennero edificati numerosi e imponenti edifici e le sue dimensioni crebbero di circa dieci volte. La sua ricchezza divenne proverbiale presso i viaggiatori arabi; alcune delle mercanzie scambiate con questi ultimi, soprattutto denti di tricheco e ambra, suggeriscono che i mercanti di Bolğar si inoltravano in località lontane, quali la Cina e le estreme regioni nordiche. Al giorno d’oggi è stato avviato un massiccio progetto di restauro. Si possono vedere i monumenti architettonici dei secoli 13° e 14°, come la Grande Moschea, i mausolei d’Oriente, La chiesa di San Nicola, la tomba di Khan, il piccolo minareto, la camera nera, la camera bianca, la camera rossa e ellenica, la stanza di Khan e numerosi siti archeologici. Pranzo e cena in ristorante. Trasferimento alla stazione ferroviaria. Alle 20:08 partenza per Ekaterinburg. (scompartimento di 2^ classe con 4 cuccette e 2 passeggeri per ognuno). Pernottamento a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

5° giorno: giovedì 6 settembre
EKATERINBURG

Il treno attraversa il confine tra Europa e Asia e alle 12:22 arriva ad Ekaterinburg.

Sul tetto della stazione vedremo il nome Sverdlosk, il nome ufficiale della città in onore del braccio destro di Lenin che fu corresponsabile dell’uccisione dei Romanov nel 1918 e che contribuì al passaggio dallo zarismo alla dittatura del proletariato. Ekaterinburg, capitale degli Urali è la terza città russa per grandezza e fu fondata dallo zar Pietro il grande nel 1723: già all’inizio del XX secolo era uno dei centri più grandi ed importanti della Siberia per finanza, industria e cultura e per le risorse minerarie della regione, in particolare i giacimenti d’oro. Fino agli inizi degli anni ’90 Ekaterinburg è stata chiusa agli stranieri per la sua importanza militare, ma è conosciuta soprattutto per essere stata il luogo di esilio ed esecuzione dello zar Nicola II e della sua famiglia, uccisi qui dai bolscevichi. Santi o tiranni che siano stati, è singolare pensare che vengano elevati al culto dei credenti ortodossi, proprio nella città che porta il nome di un corresponsabile del loro eccidio. La capacità dei Russi di rigenerarsi e di crescere dalle proprie disgrazie è veramente singolare e dovrebbe costituire esempio a molti.

Incontro con una guida locale parlante italiano vicino al pullman e partenza per la visita della città. Si vedranno le statue dei fondatori di Ekaterinburg Tatischev e Gennin e dei leader comunisti mentre la guida ci racconterà alcune storie locali e leggende a loro legate. Nella piazza della Rivoluzione del 1905 si ripercorrerà la storia della città attraverso le immagini antiche mostrate dalla guida. Si visiterà la splendida Chiesa del Sangue Versato presso il sito della morte dei Romanov e la Cappella di Santa Elisabetta, la Prospettiva Lenina, la Diga. Si ammirerà una splendida veduta di Ekaterinburg e dello Stagno della città da un terrapieno e dalla collina dell’Ascensione e alla sua antica chiesa fondata nel 1792. Ci si recherà al doloroso memoriale della guerra in Afghanistan nella Piazza dell’Armata Rossa, alle splendide ville dei “mercanti d’oro” degli Urali del 19° secolo e agli edifici monumentali in stile “neoclassicismo di Stalin“. Il tour include anche la visita a un museo locale. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita al monastero dedicato alla famiglia degli Zar Romanov, nel luogo in cui i bolscevichi cercarono di nascondere i loro cadaveri in una tomba segreta. La famiglia dello zar fu giustiziata nel seminterrato della casa di Ipatiev la notte tra il 16 e il 17 luglio del 1918. Subito dopo la famosa tragedia di mezzanotte i cadaveri furono trasportati fuori dalla città e sotterrati in una miniera aperta chiamata Ganina Yama. La versione della Chiesa ortodossa russa riporta che i corpi sono stati estratti dalla miniera, sezionati e bruciati. Nel luogo in cui furono bruciati i resti dei Romanov, oggi diventato un sito di pellegrinaggio, ci sono il monastero fondato nel 2000 dopo la visita del patriarca Alessio II capo della Chiesa ortodossa russa, la chiesa dei Nuovi Martiri e cinque chiese di legno costruite in onore di diversi santi russi con il legname locale senza l’aiuto di alcun chiodo. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo per Irkutsk via Mosca alle 20:00. Cena e pernottamento a bordo.

TORNA ALLE TAPPE

6° giorno: venerdì 7 settembre
IRKUTSK

Arrivo all’aeroporto di Irkutsk alle 08:25.

Irkutsk è una città storica a circa 5.000 chilometri da Mosca, nel sud-est della Russia ed è la capitale della Siberia orientale. E’ situata vicino al lago Baikal ed è attraversata dal fiume Angara. Ha ricoperto un ruolo notevole nella storia antica della Russia e in quella odierna. Fu fondata nel 1661 quando le truppe cosacche militari russe stabilirono una fortezza ai confini dell’impero; divenne alla fine del XVII secolo un’importante punto di incontro per i mercanti che dalla Russia trasportavano in Cina e Mongolia avorio e pellicce e tornavano con seta e tè. L’architettura classica russa della città risale al 1880, quando esplose dopo che fu scoperto l’oro in zona. La sua identità storica si è conservata intatta tra le vecchie case in legno, elegantemente intagliate, e le lussuose dimore neoclassiche, costruite dai decabristi, qui esiliati nel XIX secolo per aver tentato di rovesciare lo zar Alessandro I. Questi edifici hanno valso a Irkutsk l’appellativo la “Parigi della Siberia”. La Siberia ha una superficie di circa 13 milioni di Kmq, e forse anche per questo essa richiama l’idea di uno spazio quasi infinito e non corrotto dall’opera dell’uomo, dove tutto riporta al silenzio e gli unici rumori sono quelli della natura. In Siberia coesistono svariate etnie e popoli di religioni assai diverse, da quelli paleo-asiatici alle popolazioni di origine turca, gli Yakuti, ai Buryati, popolazione legata alla cultura della Mongolia e al buddismo nella regione Buryatiya. Se si escludono Buryati e Yakuti, la stragrande maggioranza dei popoli indigeni conta poche migliaia di individui, che ad oggi rischiano seriamente di scomparire.

Incontro con la guida locale parlante italiano all’aeroporto. Trasferimento dall’aeroporto al ristorante. Colazione. Partenza per il tour della città di Irkutsk, iniziando nella parte storica della città. Vedremo la Cattedrale dell’Epifania, la più antica chiesa in pietra del nostro Salvatore e l’unica cattedrale cattolica di Irkutsk, la Chiesa cattolica romana polacca, l’unico edificio in stile gotico siberiano, le chiese ortodosse russe; il tour ci condurrà attraverso la piazza Kirov, si percorrerà la strada principale di Irkutsk, la via Karl Marks, fino al fiume Angara, dove vedremo il monumento ad Alessandro III; termineremo con il quartiere degli edifici storici in legno, le belle case con finestre abbellite da raffinate decorazioni a intaglio in tipico stile siberiano, i luoghi storici dei Decabristi (Casa Trubeskoy). Un viaggio di poco più di un’ora ci condurrà a Listvyanka, villaggio situato sulle sponde del lago Bajkal, nel quale visiteremo il museo dedicato all’immenso specchio d’acqua.

Questo lago, esteso come il Piemonte e la Liguria messi insieme, protetto dall’UNESCO, è il più profondo del pianeta (1642 metri nel punto massimo) e contiene il 20% delle acque dolci mondiali. Le sue acque, di un azzurro intenso, sono un laboratorio della natura e la sede di endemismi preziosi: si calcola, infatti, che le specie animali e vegetali endemiche qui presenti siano oltre 2500. Conosciuto come “la perla della Siberia” ospita una specie unica di foche di acqua dolce e oltre cinquanta specie di pesci incluso l’omul, servito in alcuni pasti.

Sulla strada da Irkutsk a Listvyanka, visita al museo di architettura in legno Taltsy. Il museo all’aperto ha una grande collezione di case originali in legno dotate di mobili in stile antico e utensili domestici. Il museo mostra lo stile di vita nei villaggi russi dal 16° al 19° secolo e nelle tende Buryat e Evenk. È possibile osservare gli interni di un forte russo e la torre di guardia del XV secolo, una izba siberiana (casa) e una cappella, la yurta di uno sciamano. Pranzo in ristorante locale (cucina del Baikal) all’arrivo a Listvyanka. Arrivo al Krestovaya Pad Hotel 3* e assegnazione delle camere riservate. Tempo libero a disposizione. Cena e pernottamento in Hotel a Listvyanka.

TORNA ALLE TAPPE

7° giorno: sabato 8 settembre
OL’CHON

Prima colazione in hotel. Check-out. Trasferimento al villaggio di Chužir sull’isola di Ol’chon. Dopo aver raggiunto Maloe More, la baia vicino all’isola di Ol’chon (ci vogliono circa 3-4 ore), ci si imbarca su un traghetto per raggiungere l’isola di Ol’chon. Sulla sponda opposta ci saranno veicoli militari russi 4×4 che ci porteranno all’Hotel in Chužir (si impiega circa 1 ora). Chužir è il villaggio principale dell’isola con una popolazione di 1.500 persone. Arrivo all’Hotel Baikalov ostrog e assegnazione delle camere riservate.

Pranzo in albergo. Tempo libero a disposizione per poi ammirare il ​​tramonto a Capo Burchan detto la “roccia dello sciamano”, sulla costa nord-ovest dell’isola, che si protende nelle acque del Maloe More, il punto più famoso dell’isola, un luogo sacro, e non solo per lo sciamanesimo. La roccia, composta di calcare dolomitico e marmo, è alta 42 m e ha una tortuosa caverna vicino alla riva. Cena e pernottamento sull’isola di Ol’chon.

Ol’chon è la più grande e l’unica isola abitata del lago con un’area di 730 kmq ed è la terza più grande isola lacustre del mondo. Strutturalmente funge da margine sud-occidentale dell’Academician Ridge. L’isola misura 71,5 km di lunghezza e 20,8 km di larghezza. Ci sono due versioni circa l’origine del nome dell’isola, entrambe derivate ​​dalla lingua dei Buriati, gli indigeni di Ol’chon. La prima è che il nome dell’isola derivi dalla parola oyhon “piccola foresta”, e la seconda è che provenga da olhan – “asciutto”. Si discute ancora su quale dei due sia la vera origine del nome Olkhon poiché entrambe le parole descrivono perfettamente l’isola. L’isola è composta da steppa per il 55% e foresta per il restante 45% e la quantità di precipitazioni è estremamente bassa, circa 240 mm all’anno.

TORNA ALLE TAPPE

8° giorno: domenica 9 settembre
IRKUTSK – TRENO PER ULAN-UDE

Prima colazione in hotel. Check-out. Trasferimento a Irkutsk. Sosta nel villaggio di Ust-Orda per il pranzo (cucina Buryatiya). Arrivo a Irkutsk nel pomeriggio. Trasferimento all’Hotel Angara per lasciare i bagagli. Tempo libero a disposizione. Cena in ristorante locale. Trasferimento alla stazione ferroviaria. Alle 21:14 partenza in treno per Ulan-Ude (scompartimento di 2^ classe con 4 cuccette e 2 passeggeri per ognuno). Pernottamento a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

9° giorno: lunedì 10 settembre
ULAN-UDE

Alle 04:45 arrivo a Ulan-Ude. Incontro con una guida locale parlante italiano vicino al pullman. Trasferimento al Baikal Plaza Hotel 4*.

Ulan-Ude è la capitale della Repubblica autonoma dei Buriati e si trova in una valle formata dai fiumi Selenga e Uda, a circa 120 km a sud-est del lago Baikal. Originariamente la città si chiamava Verkhneudinsk: il nome attuale le è stato dato nel 1934 e significa “Uda rossa” o “porta rossa” nella lingua dei Buriati, specchio dell’ideologia comunista dell’Unione Sovietica. La regione di Ulan-Ude è una terra con una fauna unica e una natura incontaminata, steppe infinite e taiga, templi buddisti, nomadi e sciamani. Ulan Ude la prima città lungo il percorso ad avere un aspetto un po’ meno russo e un po’ più asiatico. Al di là del centro, dove si susseguono edifici stalinisti e dove si può ammirare la testa di Lenin più grande del mondo, l’atmosfera che si respira non è propriamente russa. Lo dimostra il fatto che la maggioranza dei Buriati, una popolazione di origine mongola, vive nei dintorni della città. O, ancora, che il più grande complesso buddhista della Russia si trova a p,lò,.,ochi chilometri da qui.

In tarda mattinata incontro con la guida e partenza per il villaggio di Tarbagatai (40 km, 1 ora) per visitare i vecchi credenti. L’origine dei Vecchi Credenti risale allo scisma dei fedeli dell’antica tradizione ortodossa russa, al momento delle riforme liturgiche, promosse sotto il patriarca Nikon, a metà del XVII secolo. Le loro case colorate con i rivestimenti dipinti danno un tocco speciale a questo villaggio unico. Visita alla vecchia chiesa e al cortile dei vecchi credenti. Faremo una sosta sul monte Omuliovka per godere della vista sulla valle del fiume Selenga. Visita al museo locale con documenti etnografici unici e testimonianze dei vecchi credenti e della gente del posto. A pranzo assaggeremo i piatti dei vecchi credenti e assisteremo ad una esibizione di canto polifonico, considerato un capolavoro della tradizione orale e immateriale dell’umanità e per questo inserito nella prima lista dell’Unesco a Parigi nel 2001. Tempo a disposizione per osservare i vivaci abiti estivi, le sciarpe di Lione e le perle d’ambra, che hanno più di 300 anni e partecipare al rituale di provare gli abiti da sposa o da sposo. Partenza per Ulan-Ude. Rientro in Hotel. Cena e pernottamento in Hotel.

TORNA ALLE TAPPE

10° giorno: martedì 11 settembre
ULAN-UDE – TRENO VERSO CHABAROVSK

Viene fornita una colazione da asporto. Check-out. Incontro con la guida. Trasferimento alla stazione ferroviaria. Alle 05:15 partenza in treno per Chabarovsk. (scompartimento di 2^ classe con 4 cuccette e 2 passeggeri per ognuno). Intera giornata a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

11° giorno: mercoledì 12 settembre
TRENO VERSO CHABAROVSK

Intera giornata a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

12° giorno: giovedì 13 settembre
CHABAROVSK

​​Arrivo a Chabarovsk alle 15:53.

Chabarovsk sorge alla confluenza del fiume Amur con l’Ussuri, a 8.523 km da Mosca e a 765 km da Vladivostok; in linea d’aria si trova a meno di 30 km dalla Cina. La zona dove oggi sorge la città era, fin dal XII secolo, parte della Cina imperiale e l’insediamento presente veniva chiamato Bóli. Nel 1858 l’intera area venne ceduta ai russi in seguito al trattato di Aigun; i russi rinominarono l’insediamento cinese Chabarovsk, dal nome dell’esploratore Erofej Chabarov, e ci costruirono un fortino. Spesso trascurata a causa della sua vicinanza a Vladivostok, Chabarovsk, chiamata “la Parigi dell’Estremo Oriente”, avrebbe tutte le caratteristiche per essere facilmente una tappa importante lungo la Transiberiana, con i suoi viali alberati, piazze con eleganti fontane, raffinati edifici in stile tipicamente russo.

Trasferimento al Lotus Boutique Hotel e assegnazione delle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel.

TORNA ALLE TAPPE

13° giorno: venerdì 14 settembre
CHABAROVSK – TRENO PER VLADIVOSTOK

Prima colazione in hotel. Check-out. Visita della città: la strada Muraviev-Amursliy, la piazza Soboro-Komsomolskaya con la cattedrale Uspenskiy, la piazza Lenin, gli stagni della città, la piazza della Gloria e il memoriale della Gloria con il fuoco eterno, la cattedrale della Trasfigurazione su una ripida scogliera che si affaccia sul fiume Amur, la terza chiesa più alta della Russia, e il seminario teologico, il monumento a Erofey Chabarov, il ponte sull’Amure, stampato sulla banconota da 5000) e il relativo museo. Partenza per Sikachi-Alyan, un piccolo villaggio a circa 75 chilometri, famoso per i suoi petroglifi, le immagini risalenti al 2000 a.C. scolpite su massi di basalto. Visita al museo etnografico locale. Pranzo (ukha, piatti di pesce, verdure fresche, tisane con pane locale) presso una famiglia della minoranza Nanai, dove avremo modo di apprendere le loro tradizioni e il loro stile di vita. Ritorno a Chabarovsk. Cena in ristorante. Trasferimento alla stazione ferroviaria. Partenza alle 20:50 con il treno notturno per Vladivostok (scompartimento di 1^ classe con 2 passeggeri). Pernottamento a bordo del treno.

TORNA ALLE TAPPE

14° giorno: sabato 15 settembre
VLADIVOSTOK

Alle 08:28 arrivo a Vladivostok. Incontro con una guida vicino al pullman. Giro della città.

A Vladivostok, situata nell’estremo oriente russo e capoluogo del Territorio del Litorale, in prossimità del confine con Cina e Corea del Nord termina la Transiberiana. Con 600.378 abitanti è un importante nodo per i trasporti, possiede il più grande porto russo sull’oceano Pacifico ed è sede della flotta omonima. Venne fondata nel 1859 dal conte Marcellus von Heidermith; i russi, compresa subito l’importanza strategica dell’insediamento, fortificarono la città. Nel 1871 venne aperta la linea telegrafica che la univa con Shanghai e Nagasaki, sempre in quell’anno venne aperto il porto, dato il trasferimento da Nikolaevsk-na-Amure del quartier generale della Flotta del Pacifico. Nove anni dopo le venne garantito lo status di città, mentre nel 1883 venne adottato come stemma cittadino la tigre siberiana. Chiusa sino agli anni ’90 anche agli stessi russi, l’accesso è consentito agli stranieri solo da pochi anni.

Visiteremo il faro di Tokarevskiy nella penisola più a sud di Vladivostok. Vivremo lo spirito della città vecchia passeggiando per “Millionka“, l’ex centro della Cina e del gioco d’azzardo nel 20° secolo. Passeremo nella moderna Vladivostok con il suo bellissimo lungomare e la strada pedonale, alla ricerca di edifici dell’era zarista e di alcune belle abitazioni, appartenute a personaggi importanti per la città, come quella del premio Oscar Yul Brynner. Il cuore della città è rappresentato dalla Ploshchad Bortsov Revolyutsii al centro della quale svetta l’importante Monumento ai Combattenti per il potere sovietico in Estremo Oriente, considerato come uno dei principali tesori architettonici della città, e sulla quale si affaccia un enorme palazzone grigio alla sommità del quale sventola la bandiera russa. Ci sono diversi musei da visitare fra cui il Museo della Fortezza di Vladivostok, affacciato sullo Stalinaya Harbour, e quello del Sottomarino S-56, che durante la Seconda Guerra Mondiale ha affondato una decina di navi nemiche. Pranzo in ristorante. Trasferimento all’Hotel Hyundai Hotel 5*. Cena e pernottamento in Hotel.

TORNA ALLE TAPPE

15° giorno: domenica 16 settembre
VLADIVOSTOK – MOSCA – VENEZIA

Prima colazione in hotel. Partenza per l’aeroporto di Vladivostok in tempo utile per il volo di linea Aeroflot SU 1703 in partenza alle ore 14:00. Arrivo a Mosca alle ore 15:55. Partenza con il volo di linea Aeroflot SU 2422 alle ore 19:45. Arrivo a Venezia alle ore 22:10. Rientro a Padova con pullman riservato. Su richiesta il rientro può essere effettuato su Milano o Roma.

TORNA ALLE TAPPE