DOIT VIAGGI

VIAGGIO DI GRUPPO IN LAVORAZIONE

Uganda

UGANDA

INCONTRO CON I GORILLA

Data: settembre 2023
Durata: cica 12 giorni

Con accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano

Si valuta che nell’intero mondo ci siano 786 gorilla di montagna e che quasi la metà si trovi in Uganda. La meta principale di questo itinerario sarà la Bwindi Impenetrable Forest dove, nel fitto della vegetazione pluviale, vivono le poche famiglie di gorilla di montagna presenti al mondo, trattandosi di una specie ormai in via d’estinzione. Nel 2012, Lonely Planet ha nominato l’Uganda “Il miglior Paese al mondo da visitare”. La “Perla d’Africa”, come è conosciuta in base alla definizione attribuitale da Churchill, è una realtà unica con una grande diversità di ambienti e di tradizioni locali. I paesaggi sono incontaminati, le savane incontrano i grandi laghi e la giungla pluviale si estende fin sotto i ghiacciai del Ruwenzori, la catena montuosa più alta dell’Africa. E’ anche patria di una fauna straordinaria, come le oltre mille specie registrate di uccelli, la metà di quelle conosciute in tutto il continente africano, gli scimpanzé e circa 95 specie di mammiferi che occupano le aree dei grandi Parchi Nazionali. Con questo tour attraverseremo Murchison Falls, Kibale, il Queen Elizabeth e l’area del lago Mburo, fino a raggiungere le fitte foreste abitate dagli scimpanzé, nonché l’incantevole Lago Bunyonyi e la Riserva di Ziwa per passeggiare accanto agli imponenti rinoceronti bianchi. In Uganda negli anni 80 sono stati riorganizzati 10 parchi gestiti direttamente dal Ministero del Turismo che rappresentano non solo una incredibile biodiversità, visto che ben sette dei diciotto ambienti vegetali dell’Africa sono qui presenti, ma anche un’importante risorsa economica. Il turismo è uno dei motori principali per la crescita economica del Paese, ne favorisce la stabilità politica e sociale, e la popolazione ugandese inizia a prendere coscienza del valore e dell’accresciuto interesse nel resto del mondo per il proprio patrimonio naturale. Patrimonio che la popolazione intende proteggere e mantenere con orgoglio, per se stessa prima che per scopi di lucro. Nel 1996 è stata istituita l’Ugandan Wildlife Authority, organismo gestito da un Consiglio nominato dal ministro responsabile della fauna selvatica, incaricato della conservazione, gestione sostenibile e sviluppo economico di queste risorse, in collaborazione con le comunità circostanti per il benessere del popolo ugandese. Al momento gestisce 10 Parchi Nazionali, 12 Riserve e 14 Santuari di fauna selvatica. La natura è per l’Uganda parte integrante della propria identità culturale. Visitando i villaggi si può avere un assaggio dell’antica cultura, aiutando allo stesso tempo i progetti di sviluppo delle comunità che garantiscono un salario alle ottime guide del posto e sostengono il lavoro delle donne che confezionano i souvenirs tradizionali, il ricavato dei quali va tutto in sostegno ad un progetto, come il Kafred, “Kibale Association for Rural and Enviromental Development”. Il turismo responsabile e sostenibile è l’unica via per godere della ricchezza autentica dell’Uganda, rispettandola e assicurando alle generazioni future la stessa opportunità. Come recita un famoso detto africano: la terra non ci è stata data dai nostri antenati, ma prestata dai nostri figli.

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