Stati Uniti

I GRANDI PARCHI ED IL VECCHIO WEST

dal 17 settembre al 2 ottobre 2018
16 giorni, 14 notti

In mezza pensione, con accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano

Informazioni

Quota base € 4850
Supplemento singola € 1300
CAMBIO APPLICATO (15/12/2017):
1 EURO = 1,18 $ Usa

Eventuali adeguamenti valutari potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in Dollari Americani corrisponde al 65% del totale.

La quota comprende

  • trasferimento riservato da Padova per l’aeroporto di Venezia di andata e ritorno;

  • volo di linea Lufthansa in classe economy;

  • tasse aeroportuali (al 15/12/17 pari a 126,38 euro e soggette a riconferma all’emissione dei biglietti);

  • tour privato in bus con aria condizionata e guida parlante italiano per tutto il periodo;

  • sistemazione negli hotel indicati in programma o di pari categoria;

  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena);

  • visite come da programma ed ingressi ai parchi nazionali e riserve indiane;

  • accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia (con minimo 14 partecipanti);

  • assicurazione medico bagaglio con massimale spese mediche fino a 10.000 euro;

  • visto turistico ESTA;

  • documentazione da viaggio.

La quota non comprende

  • i pranzi e le bevande ai pasti;

  • mance: saranno raccolti 100 € dall’accompagnatore in loco;

  • assicurazione contro l’annullamento per cause mediche certificate senza franchigia: 195 €;

  • extra personali e quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari:

  • passaporto con data di scadenza successiva alla data di rientro in Italia;

  • visto ESTA (incluso nella quota viaggio). Per coloro che dal 1 marzo 2011 si sono recati nei seguenti paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen, dovranno ottenere il visto presso il Consolato Americano. Doit Viaggi si occuperà della pratica e vi darà assistenza per l’ottenimento del visto.

Condizioni e polizze

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Itinerario dettagliato

1° giorno: lunedì 17 settembre
VENEZIA – MONACO – LOS ANGELES

Partenza da Padova con trasferimento riservato fino all’aeroporto Marco Polo di Venezia (su richiesta possibilità di partire dai principali aeroporti italiani). Imbarco sul volo di linea Air Dolomiti EN8201 delle ore 10:00. Arrivo a Monaco alle ore 11:00, coincidenza con il volo Lufthansa LH0452 alle 12:00. Arrivo all’aeroporto internazionale di Los Angeles previsto alle ore 15:00. Dopo i controlli doganali, ritiro dei bagagli ed incontro con la nostra guida. In bus privato si prosegue fino all’hotel Millennium Biltmore. Cena e pernottamento.

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2° giorno: martedì 18 settembre
LOS ANGELES

Giornata dedicata alla scoperta di Los Angeles e ai distretti limitrofi: Beverly Hills, Hollywood e Bel Air per continuare lungo la costa con la famosa spiaggia di Venice Beach e l’elegante Santa Monica. Cena. Rientro in hotel e pernottamento.

Los Angeles, “la città degli angeli” o meglio “El pueblo de Nostra Señora la Reina de Los Angeles del Río de Porciuncula” è nata appena nel 1781, ma da allora L.A. ne ha fatta di strada! Oggi, assieme a New York e Chicago, è una delle tre metropoli più importanti degli Stati Uniti. Negli Anni ’60 fu la patria della Beat Generation e del Rock ’n’ roll. Legata da un nastro d’asfalto, la mitica “Route 66”, a Chicago e alla East Coast, L.A. è da sempre all’avanguardia in fatto di moda, sport e spettacolo e sembra quasi che ogni giorno sforni una nuova canzone ed un nuovo mito. Giusto mix di razze e culture, lo status symbol è rappresentato dalle ville dei personaggi famosi che ne hanno fatto la loro patria. Un viaggio a Los Angeles è una specie di pellegrinaggio nei luoghi del mito: Beverly Hills con la sua indimenticabile Rodeo Drive, Hollywood con le celebri vie di Sunset Boulevard e Wiltshire Boulevard, oltre alla Walk of Fame, il famosissimo marciapiede con le stelle dedicate alle grandi star del cinema, della musica e dello spettacolo in generale. Ma L.A. è anche le spiagge di Venice e Santa Monica e ancora Malibu, lungo le coste del Pacifico.

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3° giorno: mercoledì 19 settembre
LOS ANGELES – PALM SPRINGS – PHOENIX

Colazione in hotel e partenza verso Palm Springs. Questa tranquilla cittadina gode di un clima splendido per la maggior parte dell’anno ed è per i californiani benestanti luogo di vacanza e residenza invernale, dove giocare a golf e rilassarsi. Era il luogo di villeggiatura delle star di Hollywood, nomi illustri come Frank Sinatra, Dean Martin, Marylin Monroe, mentre Elvis Presley la scelse come meta per la sua luna di miele. Ci sarà tempo per una sosta e per una passeggiata tra le vie della città, tra negozi e locali dove poter sorseggiare un cocktail rinfrescante. Successivamente il viaggio prosegue attraverso il magnifico scenario del deserto dell’Arizona fino ad arrivare a Phoenix. Sistemazione presso l’hotel Point Hilton Tapatio Cliffs. Cena e pernottamento.

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4° giorno: giovedì 20 settembre
PHOENIX – MONTEZUMA CASTLE NATIONAL MONUMENT – SEDONA

Dopo colazione si continua il viaggio nello stato dell’Arizona. Lasciata Phoenix si parte per raggiungere la graziosa città di Sedona, conosciuta per la bellezza delle rocce rosse e per i massicci montagnosi che le fanno da sfondo. Prima di arrivare, sosta al Montezuma Castle National Monument, singolare costruzione risalente a più di seicento anni fa per mano degli indiani Sinagua. Opera incastonata nelle rocce calcaree, nella pianura alluvionale di Beaver Creek, il suo nome non deve ingannare in quanto non ha nulla dell’impianto architettonico di un castello e nemmeno ha a che vedere con il famoso imperatore azteco Montezuma, furono i coloni spagnoli che battevano la zona in cerca delle mitiche città d’oro, furono tanto impressionati che pensarono si trattasse del castello che gli Aztechi avevano costruito per il loro imperatore. La fortezza in realtà è un complesso articolato in cinque piani e venti stanze che ospitò una comunità di circa trentacinque persone per più secoli. Molto probabilmente i Sinagua costruirono le loro abitazioni nelle grotte naturali che si aprivano nella parete rocciosa per motivi legati al clima e per motivi di sicurezza, infatti dal basso tramite scale a pioli si raggiungevano le stanze, durante la notte le scale venivano ritirate. Intorno al 1400 la popolazione improvvisamente e misteriosamente scomparve. Nel pomeriggio un po’ di tempo a disposizione per godersi il clima rilassato di Sedona, dove si può passeggiare tra le vie della cittadina oppure dedicarsi a facili camminate fino a raggiungere i boschi profumati che la circondano. In serata, cena inclusa e pernottamento in hotel, Orchards Inn.

Sedona è un piccolo centro dell’Arizona, definita “la città rossa”, per il colore rossastro delle sue rocce, uniche in tutto il mondo. Frequentata da artisti di varie discipline, è sede di importanti circoli d’arte. Annualmente si tengono festival del cinema, d’arte e di musica jazz. E’ inoltre una succursale di Hollywood, grazie al territorio e l’ambiente circostante, Sedona è una vera e propria città-set fin dai tempi dell’epoca del cinema muto. Grandi registi, come John Ford, hanno sfruttato la spettacolarità delle foreste di Oak Creek Canyon e gli sconfinati spazi della Valle Verde per ambientarvi le proprie pellicole. La cittadina inoltre è una delle capitali della comunità new age, fra le più visitate al mondo, qui infatti si formano misteriosi e inspiegabili vortici di energia ai quali sono stati conferiti origini mistiche e sovrannaturali. Un vortice è energia che viene rilasciata nell’ambiente con un movimento a spirale; i vortici d’aria, d’acqua o d’elettricità sono i più conosciuti. A Sedona l’energia è sprigionata dal suolo anche se non è ben chiaro di quale natura sia.

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5° giorno: venerdì 21 settembre
SEDONA – GRAND CANYON NATIONAL PARK

Al mattino partenza in direzione nord alla volta di una delle sette meraviglie del mondo: il Parco Nazionale del Grand Canyon. Si percorreranno a piedi i sentieri lungo il bordo del Canyon ammirando le gole frastagliate dell’incredibile abisso scavato dal fiume Colorado, con sosta lungo i punti panoramici per per scattare foto o semplicemente contemplare il paesaggio. Sistemazione presso l’Holiday Inn Express Grand Canyon. Cena e pernottamento.

Grand Canyon National Park, situato nella parte settentrionale dell’Arizona, il Grand Canyon National Park è uno dei luoghi simbolo degli Stati Uniti. E’ una delle 7 meraviglie del mondo, tra i fenomeni geologici più incredibili che sia possibile vedere ed immaginare. Le formazioni rocciose che lo compongono risalgono a 250 milioni di anni fa. Costituito dall’imponente gola scavata dal fiume Colorado, il Grand Canyon ha un territorio immenso che si estende per ben 4.933 kmq. La gola vista dall’alto, sembra una grossa cicatrice sulla crosta della terra. Lunga quasi 445 km, il suo punto più largo raggiunge quasi 30 km e la profondità arriva in alcuni casi a 2 km. Soltanto una piccolissima parte è accessibile al turismo di massa. Il parco è diviso in due versanti, detti Rim, il South Rim, forse la parte più spettacolare dove si apre una splendida vista sulle gole del Grand Canyon (qui si trovano le principali strutture turistiche) ed il North Rim, meno conosciuto ma non meno bello.

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6° giorno: sabato 22 settembre
GRAND CANYON – LAKE POWELL – ANTELOPE CANYON – PAGE

Prima colazione. Si continua in direzione nord fino a raggiungere la vicina cittadina di Page, con la visita alla diga del Glen Canyon, la seconda diga più alta degli Stati Uniti, sbarramento del fiume Colorado che ha portato alla creazione dell’artificiale Lago Powell. La zona è inoltre famosa per la presenza dell’Antelope Canyon, parco della Nazione Navajo che visiteremo con un escursione guidata. Al termine check-in presso il Lake Powell Resort. Cena e pernottamento.

Antelope Canyon Navajo National Park, situato nello stato dell’Arizona, in prossimità della città di Page, fa parte della Navajo Nation. Il suo nome fa riferimento alle numerose greggi di antilocapre americane che pascolavano in questa zona. Veniva utilizzato dalla tribù Navajo per far pascolare le mandrie durante i mesi invernali: la leggenda vuole che sia stato scoperto nel 1931 da una giovane ragazza indiana alla ricerca di una pecora che si era allontanata dal gregge. Rispetto ai canyons tradizionali ampi e profondi, l’Antelope è definito come canyon “fessura” dalla traduzione di “slot” canyon, termine che viene utilizzato per definire i canyons formatisi sotto l’azione erosiva e improvvisa di grandi quantità d’acqua che da monte s’incalano verso valle con forza violenta ed in un arco di tempo limitato. Il risultato di questa azione sono strette aperture nella roccia. Il canyon viene diviso in canyon superiore o “Upper Antelope Canyon” chiamato dai Navajo “il luogo dove scorre l’acqua sotto le rocce” e canyon inferiore o “Lower Antelope Canyon”.

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7° giorno: domenica 23 settembre
PAGE – MONUMENT VALLEY – KAYENTA

Il viaggio continua verso un’altra meraviglia della natura, questa volta nello stato dello Utah, la Monument Valley. Prima però non si può lasciare la Glen Canyon National Recreation Area senza ammirare lo splendido Horseshoe Bend (ferro di cavallo), che si raggiunge con una breve passeggiata. L’horseshoe Bend è il risultato dell’azione paziente e inesorabile del fiume Colorado, che ha creato quest’ansa a forma di ferro di cavallo, uno strapiombo di oltre 300 metri, alla base del quale scorrono appunto le acque del fiume. Una volta giunti invece nella riserva indiana della Monument Valley si potranno ammirare i suoi paesaggi, apprezzando l’essenza della vera America del West e di fronte alle sue cattedrali di roccia riaffioreranno nella memoria lo scenario di “Ombre Rosse” di John Ford e di numerosi altri films western. Visita della Monument Valley, dove s’innalzano enormi comignoli di arenaria rossa, fino a 610 metri, resi ancor più fantastici, all’alba e al tramonto, dal sole. La zona fa parte dell’immenso territorio indiano e dal 1958 è divenuto riserva ufficiale Navajo. Sistemazione al Monument Valley Inn. Cena inclusa. Pernottamento.

Monument Valley, situata all’interno della Riserva della Navajo Nation, al confine tra l’Arizona e lo Utah, la Monument Valley è uno dei paesaggi più conosciuti tra i parchi del Nord America. Distese interminabili di montagne, masse di roccia scolpite nei secoli dalla natura, che poggiano su basi a forma conica. Il colore sfuma dal rosso fuoco al viola a seconda dell’ora, per la presenza di ossido di ferro nel terreno. La Monumet Valley è tutt’oggi abitata dagli indiani Navajos, una delle più importanti e grandi tribù indiane che popolavano il Nuovo Continente. L’automobile è senza dubbio il mezzo migliore per andare alla scoperta della Monument Vally, attraversando uno scenario di straordinaria e rara bellezza. Alcune zone del parco, gestito dalla comunità Navajo, possono essere visitate solo se accompagnati da una guida della tribù. Non lontano dalla Monunent Vally si trova il Four Corners (“Quattro Angoli”), l’unico posto negli Stati Uniti dove si congiungono i confini di quattro stati americani: Colorado, New Mexico, Arizona e Utah.

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8° giorno: lunedì 24 settembre
KAYENTA – CANYONLANDS E ARCHES NATIONAL PARK – MOAB

L’intera giornata è dedicata alla visita di due importanti parchi nazionali situati nello stato dello Utah: Canyolands National Park e l’Arches National Park. Al termine delle visite sistemazione presso il Best Western Canyonlands Inn. Cena, pernottamento in hotel.

Canyonlands è il parco nazionale più grande dello Utah: si estende per 1400 kmq ed è diviso sostanzialmente in 3 distinte aree naturali: Island in the Sky,Needles e The Maze. Island in the Sky, l’area settentrionale di Canyonlands, è formata da mesas di arenaria che si innalzano fino a quasi 400 metri: da alcune di esse è possibile godere di una vista mozzafiato sulle altre zone del parco. Le strade asfaltate si diramano per una quarantina di miglia e portano agilmente nei pressi di imperdibili punti panoramici come Grand View Overlook, Buck Canyon Overlook, Shafer Road Overlook e Green River Overlook. Un po’ meno agile da visitare, Needles occupa la zona a sud-est di Canyonlands ed offre uno spettacolo del tutto differente da Island in the Sky: è caratterizzata dalla fitta presenza di pilastri di arenaria, guglie di roccia, butte, mesas, gallerie e piccoli canyon, che la rendono una sorta di museo all’aria aperta dedicato alle più meravigliose forme naturali della roccia. Molto complicata a raggiungersi, The Maze si trova a ovest dei fiumi, e non vale la pena visitarla se non si hanno un minimo di 3 giorni a disposizione. Quest’area di Canyonlands è caratterizzata dalla presenza di canyon labirintici da percorrere esclusivamente con il 4×4 o in moto da cross o lungo sentieri a piedi molto selvaggi, complessi e di lunga percorrenza.

Arches National Park, vanta la più alta concentrazione di archi naturali di pietra dell’intero pianeta: 2500 in un’area di 300 kmq. Alcuni raggiungono estensioni notevoli, oltre 90 metri come il Landscape Arch, altri hanno dimensioni più ridotte, il più piccolo misura 9 metri. Percorrendo l’Arches scenic drive, si possono ammirare le originali e bizzarre rocce e l’atmosfera desertica del parco. La strada offre ottimi punti per fermarsi e scattare fotografie o intraprendere a piedi un sentiero.

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9° giorno: martedì 25 settembre
MOAB – BRYCE CANYON NATIONAL PARK       

Da Moab in direzione ovest si arriva al meraviglioso Parco Nazionale di Bryce Canyon. Il Parco di Bryce Canyon è uno dei più piccoli parchi americani, ma tra i più visitati. Lungo soltanto 6 Km, è un vero spettacolo di bellezza in tutte le ore del giorno e della sera. Il parco offre incantevoli paesaggi, labirinti di gole, guglie e pinnacoli scolpiti sulla roccia di colore rosso e arancione, denominati “hoodoos”, che si susseguono e cambiano il loro colore con la luce del sole e che si possono ammirare in un anfiteatro naturale di 32 Km di diametro. In mezzo fitte foreste di pini e abeti abitate da animali come la lince e il cervo. Cena. Sistemazione e pernottamento all’hotel Best Western Ruby’s Inn.

Bryce Canyon National Park, probabilmente il più affascinante di tutti i parchi degli Stati Uniti per le sue famose guglie dette “Hoodoos”, in calcare bianco e rosa, situate in anfiteatri naturali. Esse costituiscono uno degli scenari più spettacolari ed affascinanti di tutto il West americano. Bryce, che non è un vero e proprio canyon ma una serie di spettacolari anfiteatri, non è molto grande: si estende per circa 145 kmq, dal versante orientale del plateau di Paunsaugunt che si inclina di oltre 600 mt fino a formare la Paria Valley. La sua forma a ferro di cavallo mostra in modo evidente gli strati della roccia che nei secoli l’hanno formata. L’azione degli agenti atmosferici ha creato innumerevoli solchi e dato vita ad un gioco fantasioso di picchi, guglie e pinnacoli. La scenic Drive corre, per circa 27 km, lungo tutto il bordo superiore: il percorso panoramico è affascinante e da esso si possono ammirare tutte le differenze cromatiche delle rocce. Il parco fu chiamato Bryce in onore del pioniere mormone Ebenezer Bryce che qui giunse, con la sua famiglia, nel 1875. I nativi indiani chiamavano il Bryce Canyon “rocce rosse che stanno in piedi come una moltitudine di uomini”.

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10° giorno: mercoledì 26 settembre
BRYCE CANYON – ZION NATIONAL PARK – LAS VEGAS

Si prosegue verso il Parco Nazionale dello Zion, dove potrete ammirare massicce montagne erose dall’azione del vento, del tempo e del fiume Virgin. Nel pomeriggio si giungerà a Las Vegas. Cena e pernottamento al New York New York hotel.

Lo Zion National Park, nel sud-ovest dello Utah, incanta chiunque per la sua selvaggia, aspra e variegata bellezza. La sua evoluzione geologica, avvenuta nel corso di milioni di anni, la si vede dalle enormi lastre verticali di formazione rocciosa che si innalzano per oltre 350 mt. Il canyon, vero cuore del parco, lungo circa 24 km, è attraversato dal fiume Virgin, un affluente del fiume Colorado. Una strada asfaltata lo costeggia in parallelo permettendo di ammirare lo straordinario scenario. A battezzare la regione con un nome biblico furono i mormoni che vi si stabilirono nel XIX secolo. Proprio i mormoni coniarono anche gli altri nomi che contraddistinguono i luoghi più caratteristici del parco. All’interno del parco si trovano centinaia di archi rocciosi, di tutte le forme e dimensioni: il Great Arch ed il Kolob Arch, tra i più spettacolari.

Las Vegas, la città dove il tempo non è scandito dagli orologi ma dal rumore delle monetine che scendono dalle slot machines. La città nella quale il ritmo è al contrario: la notte, follia e divertimento, il giorno, continua ed irrequieta rievocazione della notte ed attesa della prossima che verrà. “Sin City”: la città del peccato e della perdizione”, con le sue luci sfavillanti che tratteggiano i contorni fatti di alberghi, alcuni terribilmente insoliti e quasi grotteschi. Las Vegas è “il mondo” dove ci si sposa anche in poche ore, la capitale mondiale del gioco d’azzardo, del divertimento e perchè no, della trasgressione.

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11° giorno: giovedì 27 settembre
LAS VEGAS – DEATH VALLEY NATIONAL PARK – MAMMOTH LAKES

Dopo la prima colazione, il viaggio si sposta a ovest, verso la celebre Death Valley, un panorama pieno di contrasti, il punto più basso nell’emisfero occidentale, altissime montagne, gigantesche dune sabbiose, valli isolate e crateri vulcanici. Visita dei vari punti panoramici di questo incredibile luogo, teatro di alcune scene di “Guerre Stellari” e di altri celebri film di fantascienza. In serata arrivo nella località montana di Mammoth Lakes. Cena. Pernottamento al Mammoth Mountain Inn.

Il parco nazionale della Death Valley (la Vallle della Morte) si trova al confine tra la California ed il Nevada. Da sempre affascina migliaia di turisti che desiderano provare la magica sensazione dell’infinita ed estrema solitudine che solo il deserto sa suscitare. La valle fu così chiamata dai cercatori d’oro che la attraversavano, diretti in California, a metà dell’800. La Death Valley è, dopo il Sahara, il luogo dove si sono registrate le più alte temperature (56,7°C nell’estate del 1913). Ciò che rende la Death Valley così affascinante sono le sue meraviglie geologiche, le miniere, i canyon, il laghi di sale pietrificato e le dune di sabbia. La sua bellezza lascia stupefatti soprattutto per le colorate “badlands” presso lo Zabriskie Point. Moltissimi sono i punti dai quali poter ammirare le incredibili formazioni geologiche della Death Valley tra cui il Golden Canyon, la Red Cathedral e la Artist Drive.

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12° giorno: venerdì 28 settembre
MAMMOTH LAKES – YOSEMITE NATIONAL PARK – OAKHURST

La giornata sarà dedicata al Parco Nazionale di Yosemite, un’area naturale protetta che si trova tra le contee di Mariposa e Tuolumne nello stato della California, sulla catena montuosa della Sierra Nevada. Il parco è uno dei più frequentati degli Stati Uniti, visitato ogni anno da più di 3,5 milioni di persone. Yosemite è ricco di straordinarie bellezze naturali, costellato da altissime rupi, cascate spettacolari, alberi giganti e torrenti. Le attrazioni più spettacolari sono quelle rappresentate dalle cascate Yosemite Falls, e le formazioni chiamate “El Capitan”, “Half Dome” e “Cathedral Spires”. Cena. Sistemazione e pernottamento presso il Comfort Inn Oakhurst.

Yosemite National Park, nella parte est della California centrale, è la perla della catena montuosa della Sierra Nevada ed uno dei più vecchi parchi degli USA. Paradiso naturale con boschi, cascate, rocce e vallate verdeggianti, il parco include 400 km di strade, oltre 1300 km di sentieri ed ha un’ estensione di oltre 3000 kmq. Si trova ad un’altitudine compresa tra i 600 mt ed i 4000 mt slm ed è suddiviso in cinque parti. Ad appena 10 km dalla Yosemite Valley si trovano le principali attrazioni, alcune molto impressionanti: le Bridalveil e le Yosemite Falls, tra le più alte del Nord America con un salto di 739 mt, il Glacier Point (2318 mt), facilmente raggiungibile percorrendo la Glacier Point Road che a sua volta offre grandiose vedute panoramiche sul parco. L’ampia diversità di altitudine crea condizioni climatiche variabili. Ogni stagione offre qualcosa di diverso: in primavera le cascate sono al massimo dello splendore, durante l’estate il parco è completamente aperto e la vegetazione lo rende un posto incantevole, nei mesi autunnali si trasforma in uno scenario di colori con tonalità diverse e le foglie cadute coprono l’intero parco, in inverno la maggior parte delle strade per l’accesso al centro del parco sono chiuse. Resta aperto però l’accesso alla Yosemite Valley.

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13° giorno: sabato 29 settembre
OAKHURST – SAN FRANCISCO

Lasciata la zona dello Yosemite Park, in tarda mattinata si raggiunge la città di San Francisco. Visita introduttiva ai suoi principali punti d’interesse. Cena. Sistemazione presso l’hotel Hilton Parc 55.

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14° giorno: domenica 30 settembre
SAN FRANCISCO

Prima colazione. Visita guidata della città dell’intera giornata. In serata cena nella zona del molo Fisherman’s Wharf.

San Francisco, “La Parigi dell’Ovest”, così viene chiamata San Francisco, è una città piena di saliscendi, solcati in lungo e largo dagli ormai famosi “cable cars”, simili a carrozze di tram che sono anche parte del patrimonio storico cittadino. San Francisco è probabilmente la città più socialmente “liberal” di tutti gli States. La sua libertà sembra quasi voler esplodere nella grandiosità del Golden Gate Bridge, il ponte sospeso simbolo della città, opera architettonica tra le più incredibili. In lontananza si vede il Fisherman’s Wharf, antico quartiere di pescatori che oggi ospita il famoso Pier 39, affollato di negozi, ristoranti e artisti di strada. Qui si trova anche uno dei musei più “golosi” al mondo: quello dedicato alla cioccolata, il Ghirardelli Chocolate Manufactory, dal nome del fondatore della fabbrica, l’italiano Domenico Ghirardelli. Come ogni città americana che si rispetti, anche San Francisco ha la sua piazza principale, Union Square che si anima già dalle prime ore del mattino e nei cui giardini ci si riposa un pò dalle fatiche dei continui “sali e scendi” della città!

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15° giorno: lunedì 01 ottobre
SAN FRANCISCO – FRANCOFORTE          

Prima colazione. Tempo a disposizione. In tarda mattinata si raggiunge l’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea LH0455 delle ore 15:00. Pasti e pernottamento a bordo.

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16° giorno: martedì 02 ottobre
FRANCOFORTE – VENEZIA

Arrivo a Francoforte alle ore 10:55, coincidenza con il volo LH0326 delle ore 12:20 che arriva a Venezia alle ore 13:35. Rientro a Padova con trasferimento riservato.

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