- Dal 4 al 21 maggio 2027
- 18 giorni, 16 notti
Prezzo finito € 7.500 + assicurazione
Passaporto con scadenza dopo il 05/11/2027
Accompagnatore dall’Italia
Guida locale parlante italiano
- Pensione completa
- Transfer da Padova incluso
Volo da Venezia, incluso
Lima, Arequipa, Canyon del Colca, Puno, Lago Titicaca, Raqchi, Andahuaylillas, Cusco, Pisac, Maras, Moray, Urubamba, Machu Picchu, Vinicunca, Iquitos, Amazzonia
Perché questo tour ti piacerà
Perù: dalle città coloniali alla magia degli Inca, tra Ande, civiltà millenarie e Amazzonia autentica
Un grande viaggio attraverso il Perù più intenso e completo, pensato per chi desidera avvicinarsi a un Paese di straordinaria ricchezza culturale e naturale, dove la memoria delle civiltà precolombiane, l’eredità coloniale, la spiritualità andina e la forza primordiale dell’Amazzonia si intrecciano in un itinerario di rara varietà.
Dalla capitale Lima, elegante e sorprendente, con il suo centro storico coloniale, i quartieri affacciati sull’Oceano Pacifico e musei di eccezionale valore, raggiungeremo Arequipa, la Città Bianca, raffinata per architettura e atmosfera, dominata dalla sagoma dei grandi vulcani. Da qui ci addentreremo negli scenari solenni dell’altopiano andino fino alla Valle del Colca, tra paesaggi d’alta quota, villaggi tradizionali e il volo maestoso del condor sopra uno dei canyon più profondi al mondo.
Il viaggio proseguirà verso il Lago Titicaca, luogo sacro della mitologia incaica, sospeso a 3.810 metri di altitudine tra Perù e Bolivia. Navigheremo tra le isole galleggianti degli Uros, l’isola di Taquile, celebre per la sua arte tessile Patrimonio Immateriale UNESCO, e la remota comunità di Luquina, dove la luce dell’altopiano, il blu profondo del lago e le cime innevate della Cordillera Real compongono uno dei paesaggi più suggestivi del viaggio.
Attraversando le Ande lungo l’antica direttrice che collega Puno a Cusco, raggiungeremo il cuore storico dell’Impero Inca. Cusco, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, conserva ancora oggi l’impronta dell’“ombelico del mondo” andino: templi solari trasformati in chiese, mura ciclopiche, piazze cerimoniali, quartieri artigiani e una stratificazione culturale unica in America Latina. Nella Valle Sacra degli Incas scopriremo mercati, saline, villaggi, siti archeologici e comunità andine, da Pisac a Maras, da Moray a Ollantaytambo, fino all’incontro con le tradizioni tessili e agricole ancora vive nelle comunità locali.
Il momento più atteso sarà la visita di Machu Picchu, una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno e Patrimonio dell’Umanità UNESCO: una cittadella sospesa tra montagne, foresta e cielo, dove l’architettura inca sembra nascere dalla roccia stessa e fondersi con il paesaggio. Per chi lo desidera, sarà inoltre possibile partecipare all’escursione facoltativa a Vinicunca, la spettacolare Montagna Arcobaleno, uno dei luoghi più sorprendenti della geologia andina.
L’ultima parte del viaggio ci condurrà infine nell’Amazzonia peruviana, con base in un eco-lodge remoto e confortevole, immerso nella riserva Tamshiyacu-Tahuayo. Qui esploreremo la foresta in barca e a piedi, tra fiumi, lagune, comunità locali, uccelli tropicali, scimmie, bradipi, caimani, piranha, delfini rosa e grigi, Victoria Amazzonica e il coro notturno della selva.
Un itinerario ricco e armonioso, con ottimi servizi alberghieri, accompagnatore esperto, guide locali e un ritmo pensato per vivere il Perù con profondità e consapevolezza: non una semplice successione di luoghi celebri, ma un’immersione nella storia, nella natura e nelle culture di un Paese che continua a parlare attraverso le sue pietre, le sue montagne, i suoi fiumi e le sue comunità.
Itinerario
Lima
Arequipa
Canyon del Colca
Puno
Lago Titicaca
Cusco
Machu Picchu
Vinicunca
Amazzonia
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Partenza da Padova con transfer riservato per l’aeroporto di Venezia Marco Polo. Disbrigo delle formalità doganali e partenza col volo Iberia IB 682 in partenza alle 19:50. Arrivo a Madrid alle 22:30. Ripartenza col volo Latam LA 2485 delle 00:45 per Lima. Pasti e pernottamento a bordo.
Arrivo a Lima alle ore 06:30. Dopo le formalità di ingresso, incontro con la guida locale e trasferimento all’Hotel Humano, Lima, a Tribute Portfolio Hotel 5*, con sistemazione in camere Superior. Check-in immediato e prima colazione in hotel. La mattinata sarà dedicata al riposo, per recuperare le energie dopo il viaggio intercontinentale e iniziare con la giusta calma il soggiorno nella capitale peruviana. Pranzo libero.
Nel pomeriggio avranno inizio le visite di Lima, città vasta e stratificata, affacciata sull’Oceano Pacifico e sospesa tra memoria coloniale, modernità urbana e profondissime radici preispaniche. Il percorso comincerà con un piacevole tour panoramico del quartiere residenziale di San Isidro, una delle zone più eleganti della capitale, attraversando l’area dell’Olivar, lo storico bosco di ulivi i cui primi esemplari furono introdotti da Siviglia nel XVI secolo. In questo angolo verde della città, la Lima contemporanea sembra rallentare il passo e lasciare affiorare una memoria agricola e coloniale ancora percepibile nel disegno del paesaggio.
Si proseguirà quindi verso Miraflores, quartiere affacciato sulle scogliere della Costa Verde, tra giardini, viali residenziali e aperture improvvise sull’oceano. Sosta al celebre Parque del Amor, il Parco dell’Amore, scenografico belvedere sul Pacifico, da cui lo sguardo si perde verso un orizzonte marino che appare quasi infinito.
La giornata continuerà con la visita guidata del Museo Amano, una delle raccolte più significative dedicate alla tradizione tessile precolombiana del Perù. Ospitato in un edificio moderno, il museo consente di ripercorrere la storia dei tessuti nel territorio peruviano attraverso un’esposizione di grande valore, che comprende 120 manufatti riferibili alle culture Chavín, Paracas, Nasca, Mochica, Huari, Sihuas, Lambayeque, Chimú, Chuquibamba e Inca, oltre a 460 esemplari realizzati dal popolo Chancay. Quest’ultima cultura, sviluppatasi oltre novecento anni fa, raggiunse un livello di straordinaria maestria nella tessitura e nella ceramica, lasciando testimonianze di sorprendente raffinatezza tecnica e simbolica.
Al termine delle visite, rientro in hotel.
Cena al ristorante Huaca Pucllana, scenograficamente situato accanto all’omonima piramide precolombiana in adobe, un imponente complesso cerimoniale risalente a circa 1500 anni fa. Alla sera, quando la struttura viene illuminata, il profilo della huaca emerge nel cuore di Miraflores con un effetto di grande suggestione, quasi cinematografico: una presenza antica, silenziosa, incastonata nella città moderna. Rientro in hotel e pernottamento.
Prima colazione in hotel. La mattinata sarà interamente dedicata alla scoperta di Lima, capitale del Perù e città di grande fascino storico, sospesa tra la memoria del Vicereame spagnolo e la profondità delle civiltà andine che l’hanno preceduta. Si inizierà con la visita del centro storico, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1988, con significativa modifica dei confini nel 1991. Cuore monumentale della città è la suggestiva Plaza de Armas, o Plaza Mayor, luogo simbolico in cui Francisco Pizarro fondò Lima il 18 gennaio 1535, destinandola a diventare una delle capitali più importanti dell’America spagnola.
Si proseguirà con gli esterni della Cattedrale di Lima, affacciata sulla piazza principale e strettamente legata alla storia della fondazione coloniale della città. L’edificio, più volte ricostruito e rinnovato a causa dei terremoti e delle trasformazioni architettoniche succedutesi nei secoli, conserva una complessa stratificazione stilistica, in cui convivono elementi rinascimentali, manieristi, barocchi, rococò e neoclassici. La tradizione del programma ricorda in particolare il 1622 come momento fondamentale nella definizione del corpo principale della chiesa, testimonianza della lunga vicenda costruttiva della cattedrale limegna.
A seguire, visita della Chiesa e del Convento di Santo Domingo, uno dei complessi religiosi più significativi di Lima dal punto di vista storico e artistico. Edificata originariamente nel XVI secolo, l’imponente chiesa, riconoscibile anche per la sua tonalità rosata, fu in seguito ricostruita e rinnovata più volte, come accadde a molti edifici della capitale peruviana, segnata nei secoli da ripetuti eventi sismici. Il convento è un vasto complesso di cortili, chiostri e ambienti conventuali, decorato con dipinti barocchi e rivestito da antiche piastrelle spagnole.
Questo luogo custodisce anche una memoria spirituale di primaria importanza: vi si trovano le tombe di alcuni tra i più venerati santi peruviani. Qui, nel 1551, ebbe inoltre origine la storia dell’Università di San Marcos, considerata la più antica delle Americhe. Il chiostro principale, ornato da azulejos sivigliani e da dipinti dedicati alla vita di San Domenico, è tra gli spazi più suggestivi del complesso. Di particolare pregio anche la biblioteca conventuale, che conserva circa 25.000 volumi, tra opere rare e antiche, in una sala impreziosita dal soffitto a cassettoni e da un’architettura di grande valore storico.
La visita proseguirà con il Museo Archeologico Larco, fondato nel 1926 da Rafael Larco Hoyle e custode di una delle più importanti collezioni di reperti delle antiche civiltà peruviane. Il museo permette di attraversare migliaia di anni di storia precolombiana attraverso ceramiche, tessuti, monoliti e manufatti appartenenti alle culture Pucarà, Paracas, Nazca, Moche, Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, fino all’epoca degli Inca. Una tappa fondamentale per comprendere la complessità culturale del Perù antico, dove arte, simbolo, ritualità e vita quotidiana si intrecciano in forme di straordinaria raffinatezza.
Pranzo al Cafe del Museo Larco, in un contesto particolarmente gradevole, legato all’atmosfera elegante del museo e dei suoi giardini.
Nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo LATAM LA2115 delle ore 17:15 per Arequipa, con arrivo previsto alle ore 18:45.
All’arrivo, sistemazione presso l’Hotel Casa Andina Premium Arequipa 4* sup, in camere Superior.
Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. La mattinata sarà dedicata alla visita di Arequipa, una delle città più affascinanti del Perù meridionale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO per l’armonia del suo centro storico e per la singolare architettura in sillar, la chiara pietra vulcanica che le ha valso l’appellativo di Città Bianca. Adagiata ai piedi di grandi vulcani andini, Arequipa conserva un’impronta coloniale di rara eleganza, in cui la severità della pietra, la luce intensa dell’altopiano e la raffinatezza del barocco locale compongono un paesaggio urbano di grande suggestione.
La visita inizierà dalla splendida Plaza de Armas, cuore monumentale e simbolico della città, circondata da portici e dominata dal profilo imponente del Tempio della Cattedrale. L’edificio, tra i più rappresentativi dell’architettura religiosa peruviana, si distingue per la scenografica facciata neoclassica, le torri gemelle e la posizione dominante lungo uno dei lati della piazza.
A seguire, visita del suggestivo Monastero di Santa Catalina, fondato formalmente nel 1579 e legato, a partire dal 1580, all’insediamento della comunità religiosa domenicana. Si tratta di un autentico gioiello dell’architettura religiosa coloniale: una piccola città nella città, composta da chiese, chiostri, piazze, ambienti conventuali e viuzze lastricate, che conserva ancora oggi il fascino raccolto e sospeso del XVI secolo. Le sue mura color ocra e celeste, gli spazi silenziosi, i cortili ombrosi e i lunghi passaggi interni raccontano una storia secolare di clausura, devozione e vita quotidiana appartata, trasformando la visita in una delle esperienze più intense del soggiorno ad Arequipa.
Si proseguirà con il Chiostro della Compagnia di Gesù, risalente al 1728, noto per la finezza dei suoi elementi decorativi e per gli eleganti pilastri scolpiti con motivi di cherubini, ghirlande, rose e frutti tropicali. È uno degli esempi più raffinati dell’arte barocca locale, dove il linguaggio europeo si intreccia con sensibilità e forme decorative proprie del mondo andino.
Non mancherà una passeggiata nei pittoreschi rioni di Cayma e Yanahuara, due quartieri tradizionali che permettono di cogliere un volto più intimo della città. Da qui si gode una magnifica vista panoramica sul maestoso vulcano Misti, presenza costante e quasi tutelare, che domina lo skyline di Arequipa con la sua sagoma perfetta e severa.
Successivamente, visita dell’interessantissimo Museo Santuarios Andinos, celebre per custodire Juanita, conosciuta anche come “La Principessa di Ghiaccio” o “Dama di Ampato”. Si tratta del corpo straordinariamente conservato di una giovane inca, di circa quattordici anni, sacrificata oltre cinquecento anni fa nei pressi della cima del vulcano Ampato, a più di 6.300 metri di altitudine. Il suo ritrovamento, avvenuto nel 1995 grazie alla guida peruviana Miguel Zárate e all’archeologo statunitense Johan Reinhard, fu reso possibile dall’attività del vicino vulcano Sabancaya, che provocò il distacco di parte del ghiacciaio dell’Ampato, portando alla luce il sito funerario. La visita consente di avvicinarsi a uno degli aspetti più intensi e rituali della civiltà inca, quello dei santuari d’altura e delle offerte agli apus, le montagne sacre.
A seguire, ci immergeremo nei colori e nei profumi vivaci del Mercado San Camilo, uno dei luoghi più autentici della vita quotidiana arequipeña. Passeggeremo tra bancarelle ricche di pesce locale, numerose varietà di tuberi andini, formaggi artigianali, il celebre pane a tre punte e altri prodotti tipici della regione. La struttura in ferro del mercato, tradizionalmente attribuita a Gustave Eiffel, accoglie un vivace intreccio di cultura, sapori e storia, restituendo con immediatezza il carattere gastronomico e popolare della città.
Qui avremo l’opportunità di degustare il celebre queso helado, dolce tipico di Arequipa. Nonostante il nome, non si tratta di un formaggio, ma di una preparazione fredda e profumata a base di latte, cocco, cannella e chiodi di garofano, tradizionalmente lavorata in stampi cilindrici e servita con una spolverata di cannella. Un piccolo rito di gusto, semplice e identitario, profondamente legato alla tradizione locale.
Pranzo al ristorante El Tio Dario, situato nel cuore del quartiere tradizionale di Yanahuara, in un contesto gradevole e raccolto.
Il pomeriggio sarà a disposizione per passeggiare liberamente tra i suggestivi vicoli del centro storico, dedicarsi allo shopping nei colorati negozi locali o semplicemente rilassarsi, lasciandosi avvolgere dall’atmosfera elegante e luminosa della città.
Cena al ristorante Zig Zag, situato nel centro storico di Arequipa, in un ambiente accogliente e curato.
Rientro in hotel e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Al mattino presto partenza da Arequipa in direzione della suggestiva Valle del Colca, uno dei paesaggi più intensi e solenni del Perù meridionale. Lasciata alle spalle la raffinata eleganza coloniale della Città Bianca, la strada salirà progressivamente verso gli spazi aperti dell’altopiano andino, dove la luce diventa più netta, l’orizzonte più ampio e la presenza dei vulcani accompagna il viaggio come una grande quinta naturale.
Il percorso attraverserà scenari di straordinaria bellezza, dalla Pampa de Arrieros alla Pampa Cañahuas, all’interno dell’area della Riserva Nazionale di Salinas y Aguada Blanca, istituita per proteggere alcuni degli ecosistemi più rappresentativi della puna secca sudamericana e, in particolare, gli habitat della vigogna. Qui il paesaggio si apre in distese alte e silenziose, percorse da camelidi andini e punteggiate da bofedales, lagune, pascoli d’altura e formazioni vegetali adattate a condizioni climatiche estreme.
Si proseguirà quindi attraverso Vizcachani e Tojra, località conosciuta anche con la grafia Tocra, luogo particolarmente adatto all’osservazione dell’avifauna andina. In questi ambienti d’alta quota, apparentemente severi e spogli, la vita animale si manifesta con discrezione: uccelli acquatici, specie di puna, camelidi e piccoli mammiferi abitano un territorio essenziale, dominato dal vento, dalla luce e dalla rarefazione dell’altitudine.
Lungo il tragitto si potranno ammirare maestosi vulcani e ghiacciai, con cime comprese, in termini indicativi, tra i 5.600 e i 6.300 metri di altitudine: il Mismi, il Misti, il Chachani, l’Ampato, il Sabancaya e l’Hualca Hualca. Sono nomi che appartengono alla geografia fisica delle Ande, ma anche all’immaginario sacro del mondo andino, dove le grandi montagne erano considerate presenze vive, potenti, protettrici.
Dopo circa quattro ore di viaggio si arriverà a Chivay, il centro principale della zona e porta d’ingresso alla Valle del Colca. Qui effettueremo una breve visita al mercato locale, luogo vivace e autentico, dove si incontrano i prodotti dell’altopiano, la vita quotidiana delle comunità della valle e l’artigianato tradizionale.
Pranzo a buffet in ristorante lungo il tragitto.
All’arrivo, sistemazione presso il Colca Lodge Spa & Hot Springs 4*, struttura immersa in un paesaggio montano di grande fascino, lungo la riva del fiume Colca. Nel giardino dell’hotel, a disposizione degli ospiti, si trovano quattro piscine termali il cui disegno è stato sapientemente concepito per integrarsi con l’ambiente naturale circostante. Le acque sgorgano naturalmente a una temperatura che può raggiungere circa 80°C e vengono poi raccolte in vasche dove, miscelate con acqua fredda, raggiungono una temperatura ideale di circa 35°C.
Per chi lo desidera, sarà possibile concedersi un bagno rilassante in queste acque benefiche, apprezzate sin dall’antichità per le loro proprietà terapeutiche: un momento di quiete e benessere dopo il viaggio attraverso l’altopiano, circondati dal silenzio delle montagne e dalla presenza discreta del fiume.
Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Al mattino presto partenza per la Cruz del Cóndor, uno dei punti panoramici più celebri e suggestivi della Valle del Colca. Da questo belvedere naturale si apre una visione grandiosa sull’imponente Canyon del Colca, uno dei più profondi al mondo, che raggiunge una profondità di circa 3.400 metri, quasi il doppio rispetto al celebre Grand Canyon del Colorado. È un paesaggio di rara potenza: pareti scoscese, terrazze agricole antichissime, gole vertiginose e, sullo sfondo, la presenza severa delle Ande.
Nelle prime ore della giornata, grazie alle particolari condizioni termiche della zona e alle correnti ascensionali che si formano lungo le pareti del canyon, sarà possibile osservare, con condizioni favorevoli, lo spettacolare volo dei condor andini. Questi grandi uccelli sacri alla tradizione andina si librano nell’aria per lunghi minuti senza battere le ali, lasciandosi trasportare dal vento con una naturalezza quasi immobile, in uno degli spettacoli più emozionanti del Perù meridionale.
Proseguimento con la visita del tipico villaggio coloniale di Yanque, una delle località più caratteristiche della Valle del Colca. Il borgo conserva un’atmosfera autentica, legata alle comunità rurali dell’altopiano e alla lunga storia coloniale della regione. Particolarmente notevole è la sua chiesa barocca in stile andino, considerata una delle più belle e rappresentative della zona, che ammireremo dall’esterno. La facciata e il contesto urbano raccontano la singolare fusione tra architettura religiosa spagnola, materiali locali e sensibilità decorativa andina.
Pranzo pic-nic.
Nel pomeriggio continuazione del viaggio in direzione di Puno, attraversando gli ampi paesaggi dell’altopiano andino. La strada si snoda tra scenari di straordinaria bellezza, con scorci su splendidi laghi, alture brulle, praterie d’alta quota e ghiacciai che punteggiano l’orizzonte. È una lunga traversata attraverso un Perù essenziale e luminoso, dove il paesaggio sembra ridursi ai suoi elementi primari: cielo, vento, acqua, roccia e montagna.
Durante il viaggio effettueremo due brevi soste per esplorare alcune tra le meraviglie naturali dell’altopiano. La prima tappa sarà la Foresta di Pietra di Imata, un luogo di grande suggestione, dove il vento, la pioggia e gli agenti atmosferici hanno modellato antiche formazioni di origine vulcanica in un paesaggio quasi irreale. Una breve passeggiata attraverso questo misterioso labirinto naturale di colonne, pinnacoli e figure rocciose ci offrirà l’occasione di osservare, con un po’ di fortuna, le viscacce, agili roditori delle Ande che vivono tra le rocce e si muovono rapide tra anfratti e pareti.
Successivamente, sosta presso la Cascata di Pillones, dove ammireremo il salto d’acqua tra rocce di origine vulcanica, modellate da secoli di erosione. In questo ambiente altoandino, severo e inatteso, l’acqua introduce un elemento di movimento e freschezza, incidendo la pietra e creando un paesaggio di particolare intensità naturale.
All’arrivo a Puno, città adagiata sulle rive del Lago Titicaca, sistemazione presso l’Hotel Casa Andina Premium Puno 4*, in camere vista Lago Titicaca. Cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Partenza per un’escursione dell’intera giornata dedicata alla scoperta del suggestivo Lago Titicaca, una delle grandi icone geografiche e spirituali del Perù andino. Situato a 3.810 metri di altitudine, al confine tra Perù e Bolivia, il lago è parte di un’area naturale protetta che ospita numerose specie di uccelli, pesci e anfibi, e rappresenta uno degli ecosistemi d’alta quota più singolari del continente sudamericano.
Nella mitologia andina, il Titicaca è un luogo sacro e originario: secondo la leggenda, dalle sue acque emersero Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del dio Sole e leggendari fondatori dell’Impero Inca. Ancora oggi, navigando tra le sue isole e le sue rive, si avverte come il lago non sia soltanto un paesaggio, ma un vero spazio culturale, abitato da comunità che hanno conservato nei secoli riti, tecniche artigianali, forme di organizzazione sociale e un profondo legame con l’acqua e con la terra.
La giornata inizierà con la visita dell’isola di Taquile, isola non galleggiante, nota per la fertilità dei suoi terreni coltivati a terrazze agricole e per la forza identitaria delle sue tradizioni. Gli abitanti di Taquile conservano con orgoglio usanze e abitudini tramandate dagli antenati, in un contesto dove la vita comunitaria mantiene ancora oggi un ruolo centrale. L’isola è particolarmente celebre per la qualità e la bellezza dei suoi tessuti artigianali, la cui arte è stata iscritta dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Particolarmente affascinante è il sistema di comunicazione sociale sviluppato dalla comunità taquileña attraverso colori, forme, capi d’abbigliamento e ornamenti. Ogni dettaglio dell’abito può raccontare il ruolo, lo stato civile e la posizione sociale di chi lo indossa: un linguaggio visivo raffinato, nel quale la tessitura non è soltanto tecnica artigianale, ma memoria, identità e racconto collettivo.
Si proseguirà poi verso le celebri isole galleggianti degli Uros, costruite interamente sovrapponendo strati di totora, il giunco che cresce in abbondanza nelle acque del lago. Le isole, costantemente rinnovate e mantenute grazie all’aggiunta di nuovi strati vegetali, costituiscono uno degli esempi più singolari di adattamento umano all’ambiente lacustre. Sono abitate dai discendenti dell’antica etnia Uro-Aymara, che ancora oggi mantengono vive tradizioni ancestrali legate alla pesca artigianale, alla lavorazione della totora e alla caccia agli uccelli selvatici.
Proseguimento per la remota comunità di Luquina, situata sulla penisola di Chucuito, in una zona poco nota e ancora immune al turismo di massa. Qui il viaggio assume un tono più raccolto e autentico, entrando in contatto con una realtà locale che conserva un rapporto diretto con il paesaggio del Titicaca e con la cultura delle comunità andine dell’altopiano.
Pranzo a base di piatti tipici andini presso la comunità locale.
Il panorama di Luquina è incantevole: il rosso bruno e intenso del terreno, acceso dalla forte luce degli altopiani, crea un magnifico contrasto con l’azzurro profondo del Lago Titicaca. A fare da sfondo, nelle giornate più limpide, le cime innevate della Cordillera Real completano un quadro di grande bellezza, dove terra, acqua e montagna sembrano disporsi in un equilibrio essenziale e solenne.
Nel pomeriggio, rientro in barca a Puno. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Partenza in pullman privato per Cusco, situata a 3.399 metri di altitudine, attraversando alcuni tra i più solenni paesaggi delle Ande peruviane. Sarà una giornata di trasferimento e visita, lungo una delle grandi direttrici storiche dell’altopiano, dove la strada si snoda tra valli verdeggianti, laghi scintillanti, pascoli d’alta quota e ghiacciai maestosi.
Durante il percorso sono previste varie soste, ideali per ammirare e fotografare i numerosi branchi di lama e alpaca che popolano queste alture. Il viaggio consente di cogliere il volto più aperto e luminoso del mondo andino: distese ampie, villaggi isolati, greggi al pascolo e montagne che sembrano accompagnare silenziosamente il cammino verso l’antica capitale degli Inca.
Al Passo La Raya, a 4.335 metri di altitudine, si potranno ammirare le Ande innevate in tutta la loro maestosità. È uno dei punti più scenografici dell’itinerario tra Puno e Cusco, luogo di passaggio e insieme di contemplazione, dove l’altopiano raggiunge una delle sue espressioni più pure: aria sottile, luce intensa, cime lontane e la sensazione netta di trovarsi nel cuore geografico del Perù andino.
Pranzo a buffet al ristorante Feliphon, lungo il tragitto.
Nel pomeriggio, proseguimento con la visita del suggestivo Parco Archeologico di Raqchi, che ospita il celebre Tempio di Viracocha, risalente al XV secolo. Il complesso, situato a sud di Cusco, è uno dei siti inca più interessanti lungo l’antica via che collegava l’area del Titicaca alla capitale imperiale. Il tempio conserva strutture imponenti, con alti muri in adobe su basamento in pietra, colonne circolari e ampi spazi che testimoniano la notevole capacità costruttiva degli Incas. Raqchi rappresenta un importante esempio delle diverse tecniche architettoniche sviluppate dalla civiltà inca, nelle quali funzione rituale, controllo del territorio e sapienza ingegneristica si intrecciano in modo particolarmente evidente.
Successivamente, tappa ad Andahuaylillas, località rinomata per la splendida Chiesa di San Pedro, conosciuta come la “Cappella Sistina delle Americhe” per la straordinaria ricchezza e raffinatezza degli affreschi murali che ne decorano gli interni. Dietro la sobrietà esterna dell’edificio si cela un universo pittorico di grande intensità: pareti, soffitti, altari e dettagli ornamentali compongono uno dei più preziosi esempi dell’arte religiosa coloniale del Perù, in cui il linguaggio barocco europeo dialoga con sensibilità e simbologie del mondo andino.
Al termine delle visite, proseguimento per Cusco, antica capitale dell’Impero Inca e una delle città più affascinanti dell’America Latina.
All’arrivo, sistemazione presso l’Hotel JW Marriott Cusco 5*. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. La prima tappa della giornata sarà Pisac, uno dei centri più noti della Valle Sacra, celebre per il suo vivace mercato indigeno. Tra le coloratissime bancarelle sarà possibile fare ottimi acquisti di artigianato locale: tessuti, ceramiche, gioielli e prodotti tipici, in un contesto dove la tradizione andina conserva ancora una presenza viva, quotidiana, profondamente legata ai gesti e ai colori della comunità.
Si proseguirà quindi con la visita dei principali siti archeologici nei dintorni di Cusco, capitale storica dell’Impero Inca. Il percorso permetterà di avvicinarsi gradualmente alla complessità del mondo incaico, alla sua architettura monumentale e alla sua particolare concezione dello spazio sacro, nella quale natura, astronomia, culto dell’acqua e potere imperiale erano intimamente connessi.
La visita avrà inizio da Q’enqo, indicato anche come Quenco, termine quechua che significa “labirinto”. Databile all’epoca inca, intorno al 1500 d.C., il sito era un luogo sacro nel quale si officiavano cerimonie dedicate al Sole, alla Luna e alle Stelle. La presenza di passaggi scavati nella roccia, canali rituali, ambienti sotterranei e forme naturali modellate dall’uomo restituisce ancora oggi l’immagine di uno spazio cerimoniale enigmatico, raccolto e profondamente simbolico.
Si proseguirà con Puka Pukara, la “fortezza rossa”, così chiamata per la tonalità della pietra che, in particolari condizioni di luce, assume sfumature calde e ferrigne. Il complesso è caratterizzato da numerosi recinti, piazze interne, acquedotti, torri di vedetta e sentieri. Secondo gli studiosi, il sito avrebbe svolto funzioni di controllo militare e amministrativo, ma anche di sosta e ristoro per l’Inca e il suo seguito, durante gli spostamenti verso Tambomachay.
A seguire, visita di Tambomachay, noto tradizionalmente come il “bagno della principessa” o “bagno dell’Inca”, complesso cerimoniale legato al culto dell’acqua e alla rigenerazione della terra. Acquedotti, canali, terrazze e fonti testimoniano l’abilità idraulica degli Incas e il valore sacro attribuito all’acqua, elemento centrale nella spiritualità andina e nel rapporto tra l’uomo, la montagna e il ciclo della fertilità.
Infine si raggiungerà Sacsayhuamán, una delle opere architettoniche più grandiose dell’Impero Inca. Il sito, il cui nome viene generalmente interpretato con significati legati al “falco sazio” o alla “testa screziata”, domina Cusco dall’alto e colpisce per le sue imponenti mura megalitiche, composte da blocchi di pietra di dimensioni straordinarie, alcuni alti fino a 9 metri e dal peso stimato di circa 350 tonnellate. La precisione degli incastri, la potenza delle linee murarie e la perfetta integrazione con il paesaggio fanno di Sacsayhuamán una delle testimonianze più impressionanti della sapienza costruttiva inca.
Pranzo al ristorante Hapya.
Nel pomeriggio, visita del centro storico di Cusco, antica capitale dell’Impero Inca, situata a circa 3.400 metri di altitudine e dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1983. Il nome Cusco deriva dal quechua e significa “ombelico”, poiché, secondo la mitologia incaica, qui si incontravano i tre mondi: l’Uku Pacha, il mondo degli inferi; il Kay Pacha, il mondo visibile; e l’Hanan Pacha, il mondo superiore. Questa visione cosmologica, insieme religiosa e politica, conferiva alla città un ruolo centrale nell’ordine dell’universo andino.
La visita comprenderà la suggestiva Plaza de Armas, chiamata dagli Inca Haucaypata, “luogo del pianto e del ritrovo”, teatro di antiche cerimonie sacre. Ancora oggi la piazza conserva una forza scenografica straordinaria: spazio aperto e solenne, circondato da portici, chiese e palazzi coloniali sorti sopra l’antico impianto urbano inca.
Si ammirerà quindi la maestosa Cattedrale di Cusco, edificio del XVI secolo e uno dei grandi monumenti religiosi del Perù coloniale. Al suo interno è custodita una collezione straordinaria con oltre 1.200 opere d’arte, altari rivestiti in oro, un prezioso coro ligneo intagliato e il celebre dipinto dell’Ultima Cena, nel quale, in un dettaglio curioso e tipicamente locale, il tradizionale agnello è sostituito dal cuy, il porcellino d’India, alimento rituale e quotidiano del mondo andino.
Si visiterà poi la Chiesa di Santo Domingo, costruita nel XVII secolo sopra i resti del Qorikancha, l’antico Tempio Inca dedicato al dio Sole, Inti, considerato il centro spirituale dell’impero. Questo luogo è uno degli esempi più eloquenti della storia di Cusco: la chiesa coloniale sorge infatti sopra le mura finemente lavorate del tempio incaico, rendendo visibile, nella stessa architettura, la sovrapposizione di due mondi.
Passeggiando lungo la strada Hatunrumiyoc, adiacente al Palazzo Vescovile, si potrà osservare l’antico muro incaico in cui è incastonata la celebre Pietra dai Dodici Angoli, perfetto esempio dell’abilità architettonica degli Incas. La precisione del taglio e dell’incastro, ottenuta senza l’uso di malta, resta una delle immagini più emblematiche della tecnica costruttiva incaica.
La visita proseguirà nel pittoresco quartiere di San Blas, cuore dell’artigianato locale, con le sue strade strette e ripide, fiancheggiate da palazzi antichi costruiti su basi incaiche, che spesso si aprono su luminose piazzette. Il nome quechua di San Blas è Toq’ocachi, che significa “posto della grazia”. Qui Cusco assume un tono più intimo e raccolto: botteghe, cortili, scalinate e piccoli laboratori artigiani compongono uno dei quartieri più suggestivi della città.
Al termine delle visite, rientro in hotel.
Cena al ristorante Micaela, con vista sulla Cattedrale e sulla Plaza de Armas. Pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla scoperta di alcuni degli angoli più suggestivi della Valle Sacra degli Incas, uno degli scenari più armoniosi e intensi del Perù andino. Qui il paesaggio conserva ancora una misura antica: dalle montagne scendono ordinati terrazzamenti incaici, nei villaggi si avverte il profumo del pane appena sfornato, mentre le piantagioni di mais ondeggiano lievemente al vento, componendo un quadro di rara dolcezza rurale e monumentale.
La visita inizierà da Maras, piccolo villaggio che conobbe una significativa prosperità in epoca coloniale e che è noto soprattutto per le sue spettacolari saline, le salineras, situate poco fuori dall’abitato. Utilizzate fin dai tempi precolombiani, queste saline sfruttano un antico sistema di evaporazione: l’acqua salata, proveniente da una sorgente sotterranea, viene canalizzata in centinaia di vasche disposte lungo il pendio, dove, esposta al sole, evapora lentamente lasciando affiorare il prezioso sale. Le vasche, con le loro sfumature cangianti che variano a seconda dello stadio di evaporazione, offrono uno spettacolo di grande suggestione visiva, quasi una geometria minerale inscritta nella montagna.
A seguire, visita del sito archeologico di Moray, celebre per i suoi enigmatici anfiteatri agricoli composti da terrazze concentriche. Il complesso è generalmente interpretato come un vero e proprio laboratorio naturale utilizzato dagli Incas per sperimentare coltivazioni a diverse altitudini e in differenti condizioni climatiche. Le terrazze, disposte in grandi depressioni circolari, creano infatti microambienti distinti, testimoniando l’eccezionale capacità della civiltà inca di osservare, governare e adattare il paesaggio alle necessità agricole.
L’ultima visita del mattino sarà dedicata alla grandiosa fortezza di Ollantaytambo, uno dei complessi archeologici più importanti della Valle Sacra. Il sito è costituito da un tempio, da un articolato sistema di terrazzamenti e da un settore urbano di straordinario interesse. Oltre a essere stato un rilevante centro amministrativo e religioso, Ollantaytambo ebbe anche una chiara funzione militare, come dimostrano le mura possenti, i punti di controllo e i torrioni di guardia. È conosciuto anche come il “paese incaico vivo”, poiché i suoi abitanti conservano tuttora usi e costumi ancestrali, in una continuità culturale unica, dove l’eredità inca non appartiene soltanto all’archeologia, ma continua a essere parte della vita quotidiana.
Ci recheremo quindi presso la comunità andina di Misminay, dove gli abitanti ci accoglieranno calorosamente con i loro costumi tradizionali e con danze tipiche. Sarà un momento di incontro con una realtà comunitaria ancora profondamente legata alla terra, alla memoria degli antenati e ai ritmi dell’altopiano.
Qui potremo gustare un pranzo tipico preparato dalle famiglie locali con ingredienti freschi a chilometro zero, in un ambiente naturale di alto valore paesaggistico, circondati dalle Ande innevate. Il pranzo diventerà così anche un’occasione per avvicinarsi, con semplicità e rispetto, alla cultura alimentare delle comunità rurali della Valle Sacra.
Dopo pranzo, ci dirigeremo verso il Centro Culturale e Artigianale El Marsuy, dove maestri tessitori provenienti dalle comunità della Valle Sacra di Huilloc, Patacancha, Rumira Sondormayo, Quellccancca e Yanamayo ci illustreranno l’intero ciclo della produzione tessile andina. Dalla filatura della fibra grezza con il tradizionale fuso pushka, alla tintura del filato con pigmenti naturali, fino alla tessitura su telaio a cintura, potremo osservare tecniche antiche che custodiscono non solo un sapere manuale, ma anche un linguaggio simbolico fatto di colori, trame e motivi tramandati di generazione in generazione.
Al termine delle visite, sistemazione presso l’Hotel Sonesta Yucay 4*, nella Valle Sacra. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza a bordo del treno panoramico di prima classe Vistadome, lungo la suggestiva Valle dell’Urubamba, in direzione di Aguas Calientes, oggi conosciuta anche come Machu Picchu Pueblo. Il viaggio in treno costituisce già una parte memorabile dell’esperienza: la linea ferroviaria segue il corso del fiume Urubamba, insinuandosi tra gole, versanti coperti di vegetazione, piccoli insediamenti e montagne sempre più fitte, mentre il paesaggio della Valle Sacra lascia gradualmente spazio alla dimensione più verde e umida della foresta andina.
All’arrivo ad Aguas Calientes, si proseguirà in minibus fino al maestoso sito archeologico di Machu Picchu, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1983 e inserito tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno. La salita verso il santuario è già un avvicinamento carico di attesa: la strada si arrampica tra tornanti e pareti vegetali, fino a raggiungere uno dei luoghi più celebri e potenti dell’intero continente americano.
Pranzo al ristorante Cafe Inkaterra, situato ad Aguas Calientes, in un contesto accogliente e curato, dove cucina andina e atmosfera locale accompagnano con eleganza la sosta dopo la visita.
Nel pomeriggio, trasferimento alla stazione ferroviaria per il viaggio di ritorno in treno fino a Ollantaytambo e, da lì, proseguimento in pullman per Cusco.
All’arrivo, sistemazione presso l’Hotel Casa Andina Premium Cusco 5*. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione. Giornata a disposizione per esplorare liberamente Cusco, antica capitale dell’Impero Inca e una delle città più affascinanti del Perù andino, oppure per partecipare all’escursione facoltativa a Vinicunca, la celebre Montagna Arcobaleno. Per chi resterà in città, il pranzo sarà libero: sarà possibile passeggiare con calma nel centro storico, tornare tra le vie acciottolate di San Blas, curiosare nelle botteghe artigiane, visitare musei e chiese, oppure semplicemente lasciarsi avvolgere dall’atmosfera intensa di Cusco, città sospesa tra memoria incaica, architettura coloniale e vita quotidiana andina.
Per chi parteciperà all’escursione facoltativa a Vinicunca, la giornata prevede colazione al sacco e pranzo a buffet incluso.
In serata, cena e pernottamento in hotel.
FACOLTATIVO – ESCURSIONE A VINICUNCA: la Montagna Arcobaleno
€ 160 (da comunicare all’iscrizione)Esiste un luogo in Perù dove si ha l’impressione di camminare dentro una geografia dipinta dal tempo: è la celebre Montaña de Siete Colores, conosciuta con il nome geografico di Vinicunca o Winikunka. Il percorso di trekking non presenta particolari difficoltà tecniche: alterna tratti pianeggianti a brevi salite più ripide. Facoltativamente, sarà possibile coprire gran parte dell’itinerario a cavallo (a pagamento). La vera sfida del cammino è rappresentata dalla quota. Il punto massimo del trekking raggiunge infatti i 5.020 metri sul livello del mare.
L’escursione sarà effettuata con una guida esperta parlante spagnolo/inglese e include il pranzo a buffet in ristorante locale.
DATI TECNICI DELL’ESCURSIONE
- Da Cusco all’inizio del percorso: 140 km – circa 3 ore in auto
- Salita: 2,4 km
- Dislivello: 320 m
- Punto di partenza: 4.700 m s.l.m.
- Punto più alto della montagna: 5.020 m s.l.m.
- Punto di arrivo: 4.700 m s.l.m.
- Discesa: 2,4 km
Rientro a Cusco: 140 km – circa 3 ore in auto
Prima colazione. Mattinata a disposizione per le ultime visite a Cusco, antica capitale dell’Impero Inca e città di straordinaria intensità storica, dove la memoria andina e l’eredità coloniale continuano a convivere in un equilibrio unico. Sarà possibile approfittare di queste ultime ore per una passeggiata nel centro storico, per tornare verso la Plaza de Armas, soffermarsi tra le vie acciottolate di San Blas, curiosare nelle botteghe artigiane o semplicemente lasciarsi ancora una volta avvolgere dall’atmosfera severa e luminosa di una delle città più affascinanti del Perù.
In tarda mattinata, trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo LATAM LA2078 delle ore 14:50 per Lima, con arrivo previsto alle ore 16:30.
Pranzo e cena liberi in aeroporto.
Coincidenza con il volo LATAM LA2243 delle ore 19:40 per Iquitos, con arrivo previsto alle ore 21:35.
All’arrivo a Iquitos, trasferimento e sistemazione presso l’Hotel DoubleTree by Hilton Iquitos 4*.
Iquitos introduce il viaggio a una dimensione completamente diversa del Perù: dopo le alture solenni delle Ande e le pietre sacre del mondo incaico, si apre ora il paesaggio caldo, fluviale e lussureggiante dell’Amazzonia peruviana.
Capitale della regione di Loreto e principale porta d’accesso alla foresta amazzonica del Paese, la città vive in un rapporto profondo con i grandi fiumi, con la vegetazione tropicale e con l’universo culturale delle comunità amazzoniche.
Pernottamento in hotel.
N.B. Per le tre notti in Amazzonia si viaggerà con un bagaglio leggero. Il bagaglio pesante verrà lasciato in custodia presso gli uffici del nostro corrispondente e riconsegnato in aeroporto alla partenza.
Prima colazione. La mattinata sarà dedicata alla visita del Mercado de Belén, uno dei luoghi più intensi e rappresentativi di Iquitos, dove l’Amazzonia entra nella città con i suoi colori, i suoi odori, le sue voci e la sua straordinaria varietà di prodotti. Le strade animate del mercato offrono una selezione sorprendente di pesce fresco e prodotti esotici: foglie di bijao e di palma, carni essiccate, frutti tropicali come camu camu, aguaje e guava, insieme a radici, cortecce, semi e ingredienti che appartengono alla vita quotidiana della foresta.
Particolarmente suggestivo è il Pasaje Paquito, noto anche come la “Farmacia della Selva”, dove si concentrano banchi dedicati alla medicina tradizionale amazzonica, alle piante curative, agli amuleti e ai rimedi naturali. Tra questi si trova anche la preziosa resina rossa chiamata Sangue di Drago, localmente nota come Sangre de Grado, tradizionalmente apprezzata dalle popolazioni amazzoniche per le sue proprietà cicatrizzanti. È un luogo che restituisce con immediatezza il rapporto profondo tra cultura, natura e spiritualità nella selva peruviana.
Con un trasferimento di circa tre ore via strada e in barca, si raggiungerà il remoto Muyuna Amazon Lodge, situato nel cuore della Foresta Amazzonica peruviana, all’interno dell’Area di Conservazione Regionale Comunal Tamshiyacu-Tahuayo, dove trascorreremo le prossime tre notti. L’arrivo al lodge segnerà l’ingresso in un mondo completamente diverso: non più la città fluviale, ma la selva viva, avvolgente, percorsa dall’acqua, dalle voci degli uccelli, dal frinire degli insetti e dal respiro continuo della vegetazione.
Pranzo al lodge.
Nel pomeriggio effettueremo la prima escursione nella giungla, alla ricerca dello uistitì pigmeo, la più piccola scimmia al mondo: il peso si aggira intorno ai 100 grammi, la lunghezza del corpo è di circa 14 centimetri, quella della coda di circa 20 centimetri. Minuscolo, rapido, quasi invisibile tra i tronchi e le liane, questo primate rappresenta una delle presenze più sorprendenti della fauna amazzonica.
Dopo cena effettueremo un’escursione in barca per avvistare la fauna notturna. Con il calare del buio, la foresta cambia voce e ritmo: lungo le rive e tra i riflessi dell’acqua sarà possibile cercare caimani, varie specie di uccelli e, con condizioni favorevoli, alcuni tra i mammiferi più elusivi della selva, quali tapiri, formichieri, opossum e scimmie notturne. Sarà un primo incontro con l’Amazzonia notturna, dimensione misteriosa e silenziosa, dove ogni suono sembra provenire da una profondità invisibile. Rientro al lodge e pernottamento.
Pensione completa al lodge. Al mattino, con la barca, raggiungeremo una zona del Rio delle Amazzoni dove sarà possibile effettuare il bagno nelle acque frequentate dai delfini grigi e dai rari e affascinanti delfini rosa amazzonici. Sarà un’esperienza semplice e intensa, immersi in uno degli ambienti fluviali più straordinari del pianeta, dove l’acqua non è soltanto elemento naturale, ma via di comunicazione, paesaggio, risorsa vitale e spazio abitato da una fauna sorprendente.
Nel pomeriggio navigheremo alla ricerca della Victoria Amazzonica, conosciuta anche come Victoria Regia, gigantesca ninfea amazzonica celebre per le sue foglie circolari di dimensioni eccezionali, tra le più grandi del mondo vegetale acquatico. La sua presenza, quasi irreale sulla superficie dell’acqua, è una delle immagini più emblematiche della flora amazzonica: grandi dischi verdi, bordi rialzati, nervature robuste, una perfetta architettura naturale nata dall’adattamento alla vita nei fiumi e nelle lagune della foresta. Durante la navigazione sarà possibile avvistare anche iguane, spesso immobili tra i rami o lungo le rive, perfettamente mimetizzate nel verde della vegetazione.
Potremo quindi provare l’esperienza della pesca dei piranha con i metodi tradizionali delle comunità locali, un’attività che consente di avvicinarsi in modo diretto alle pratiche quotidiane della selva, dove la conoscenza dell’acqua, delle correnti, dei pesci e dei piccoli gesti tramandati nel tempo costituisce ancora un sapere essenziale.
Prima del rientro, ci dirigeremo verso la Laguna Sapote per ammirare il tramonto. In questo momento della giornata la foresta cambia lentamente colore: la luce si abbassa, l’acqua riflette il cielo, gli uccelli rientrano tra gli alberi e la selva sembra prepararsi alla sua seconda vita, quella notturna, più segreta e sonora.
Dopo cena prenderemo parte a un’escursione notturna alla ricerca di tarantole e rane giganti. La notte amazzonica è un universo a sé: i rumori si moltiplicano, le presenze diventano più discrete, gli occhi si abituano al buio e ogni dettaglio — una foglia che si muove, un richiamo improvviso, un riflesso tra i rami — può rivelare una forma di vita nascosta. Accompagnati dalle guide, esploreremo questo mondo con attenzione e rispetto, lasciandoci guidare dai suoni e dai ritmi della foresta.
Pernottamento al lodge.
Pensione completa al lodge. All’alba, quando la foresta comincia lentamente a risvegliarsi e la luce filtra tra le fronde con una delicatezza quasi irreale, usciremo per osservare e fotografare i numerosi uccelli variopinti che popolano la riserva. È uno dei momenti più intensi della giornata amazzonica: prima ancora che il sole sia alto, la selva si anima di richiami, voli improvvisi, fruscii e movimenti appena percettibili. La foresta, che durante la notte sembrava appartenere al mistero, torna gradualmente al suo ordine luminoso.
Dopo colazione, risaliremo in barca il fiume Yanayacu, perlustrandone le ramificazioni alla ricerca di uccelli, primati e bradipi. Navigare lungo questi corsi d’acqua significa entrare nella trama più intima dell’Amazzonia: canali stretti, rive coperte di vegetazione, alberi che si specchiano nell’acqua scura, liane sospese, tronchi sommersi e improvvise aperture verso lagune silenziose. Con un po’ di fortuna, tra i rami si potranno individuare scimmie in movimento, bradipi quasi immobili nella loro lentezza vegetale e diverse specie di uccelli legate agli ambienti fluviali e palustri.
Visiteremo quindi la comunità indigena di San Juan de Yanayacu, indicata dal programma operativo come composta da circa 400 abitanti. Secondo le informazioni del lodge, la comunità vive ancora senza elettricità né internet, conservando uno stile di vita essenziale, a stretto contatto con la natura e con il ritmo del fiume. Sarà un incontro semplice e autentico con una realtà amazzonica in cui la quotidianità è ancora legata alla pesca, alla navigazione, alla conoscenza della selva e alla trasmissione di saperi locali.
Nel pomeriggio, con un’escursione in barca e a piedi, andremo alla ricerca del mitico Hoatzin (Opisthocomus hoazin), uno degli uccelli più emblematici e singolari dell’Amazzonia. Vive abitualmente in ambienti palustri, foreste ripariali e zone allagate dei bacini amazzonico e orinocense, dove si muove tra la vegetazione fitta lungo le rive. È spesso definito, nel linguaggio naturalistico divulgativo, un “fossile vivente” o un uccello dall’aspetto preistorico, per alcune caratteristiche straordinarie che lo rendono unico nel mondo degli uccelli.
Gli studi paleontologici hanno individuato antichi parenti degli hoatzin già nel tardo Eocene, circa 34 milioni di anni fa. Anche per questo l’Hoatzin continua a suscitare grande interesse tra biologi e ornitologi: la sua posizione tassonomica è stata a lungo discussa, e la specie attuale rappresenta l’unico membro vivente del genere Opisthocomus. I giovani presentano inoltre artigli sulle ali, che utilizzano per arrampicarsi tra i rami nei primi stadi di vita, una caratteristica rara e sorprendente, spesso evocata per spiegare l’aura arcaica di questo uccello.
Grande all’incirca come un fagiano, l’Hoatzin ha un aspetto inconfondibile: corpo bruno-castano, ali segnate da tonalità più calde, pelle nuda azzurra sul volto, occhi rossi brillanti e una caratteristica cresta fulva di piume arruffate. La sua figura, insieme elegante e bizzarra, sembra appartenere a un tempo remoto della foresta. Anche il suo comportamento è singolare: si nutre soprattutto di foglie e possiede un sistema digestivo basato sulla fermentazione, insolito tra gli uccelli e responsabile del suo soprannome inglese di stinkbird, “uccello puzzola”.
Dopo cena, esploreremo nuovamente la giungla in barca, lasciandoci avvolgere dai suoni notturni della foresta e cercando di avvistare ancora animali. Di notte l’Amazzonia cambia completamente volto: la vista si riduce, l’udito diventa più attento, l’acqua riflette il buio e ogni richiamo sembra provenire da una distanza incerta. Sarà un’ultima immersione nella dimensione più segreta della selva, accompagnati dal ritmo del fiume e dalla grande orchestra invisibile della notte amazzonica.
Pernottamento al lodge.
Prima colazione al lodge. Trasferimento via acqua e via terra (circa 3 ore) all’aeroporto di Iquitos, in tempo utile per il volo Latam LA2235 delle 16:05 con arrivo a Lima alle 17:55. Coincidenza con il volo LA2484 delle 23:00. Pasti e pernottamento a bordo.
Atterraggio a Madrid alle 16:20. Coincidenza con volo LA1654 delle 21:10 con arrivo alle 23:35 a Venezia. Trasferimento riservato a Padova.
Scarica il programma
Quote
Quota base
Supplemento singola
Escursione-trekking a Vinicunca (da comunicare all’iscrizione): € 160
Ass. annullamento in camera doppia: € 355
Ass. annullamento in camera singola: € 420
Cambio applicato: 1 USD = 0,88 € (03/07/2026) Eventuali adeguamenti valutari e/o delle tasse aeroportuali potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in dollari americani corrisponde al 50%.
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dal Contratto di Viaggio.
Domande frequenti
Sull’itinerario
Durante questo viaggio si toccheranno altitudini di oltre 3.800 m.
Il viaggio richiede buone condizioni generali: in caso di patologie pregresse è necessario confrontarsi con il proprio medico prima della partenza.
Sì, questo tour prevede guide locali parlanti italiano.
Sì, questo viaggio prevede un transfer in pullman privato da Padova all’aeroporto di Venezia, sia all’andata che al ritorno, incluso nel prezzo.
Sì, tutti i nostri viaggi di gruppo includono i voli di andata e ritorno, compresi di tasse aeroportuali.
Il viaggio è in trattamento di pensione completa. Le bevande non sono comprese ai pasti.
Sì, all’interno del contratto di viaggio c’è un’apposita sezione dedicata proprio alla eventuale richiesta di pasti particolari. Segnalaci le tue preferenze, allergie o intolleranze e provvediamo a farlo presente al nostro corrispondente in loco. Tuttavia è necessario sottolineare che le diete non possono essere mai garantite. In caso di intolleranze alimentari gravi, ricordiamo che non possiamo garantire un ambiente totalmente sterile.
Sull’organizzazione
Per questo viaggio è sufficiente il passaporto con scadenza dopo il 05/11/2027.
Qual è la procedura di pagamento per prenotare? È richiesto un acconto e quando è previsto il saldo?
All’atto della conferma richiediamo un acconto pari al 30% della quota di partecipazione, oltre al costo della polizza annullamento.
Il saldo deve essere versato 40 giorni prima della partenza. Nel caso in cui la prenotazione avvenga entro i 40 giorni prima della partenza richiediamo il saldo totale del viaggio.
Il gruppo sarà composto da massimo 25 partecipanti.
La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio, stipulata con EUROP ASSISTANCE, rimborsa la penale di annullamento del viaggio in caso di malattia/infortunio sia del partecipante, che di un suo familiare/contitolare, comprese le malattie preesistenti, cioè le riacutizzazioni imprevedibili di patologie croniche. Le altre cause di annullamento comprese in garanzia sono: danni gravi all’abitazione/luogo di lavoro, revoca delle ferie per licenziamento o nuova assunzione, citazione in tribunale, impossibilità di raggiungere il luogo di partenza per calamità naturale, positività da Covid-19.
Per maggiori informazioni consultare le condizioni dell’assicurazione a questa pagina.
L’assicurazione medica prevede un massimale per spese mediche in viaggio di € 1.000.000.
Certo, possiamo darti una mano a trovarti un compagno di stanza dello stesso sesso. Se dovesse presentarsi un’altra persona aperta alla possibilità, ti avvertiremo e, previo permesso, vi metteremo in contatto così che possiate conoscervi immediatamente. Se andate d’accordo ed acconsentite entrambi, vi iscriveremo al nostro viaggio di gruppo nella stessa camera.
E’ importante ricordare che noi non possiamo garantire di trovare un compagno di stanza, in quanto gli abbinamenti sono possibili solo qualora si presentino persone interessate.
Dettagli
- Trasferimento riservato da Padova all’aeroporto di Venezia Marco Polo a/r;
- Volo Latam in classe economica Venezia / Madrid / Lima; Lima / Arequipa; Cusco / Lima / Iquitos; Iquitos / Lima / Madrid / Venezia con franchigia bagaglio 23 kg;
- Tasse aeroportuali;
- 16 pernottamenti negli hotels 4/5* indicati nel programma (o di pari categoria) in camere doppie con servizi privati;
- Trattamento di pensione completa come da programma (tranne i pranzi del 2°, 12°, 13° e 17° giorno e la cena del 13° giorno);
- Trasferimenti con mezzo privato per tutto il tour;
- Ingressi e visite come da programma;
- Guide locali parlanti italiano in tutte le località del tour; in inglese / spagnolo in Amazzonia;
- Navigazione al Lago Titicaca;
- Biglietti per il treno panoramico per Machu Picchu in 1° classe;
- Accompagnatore dall’Italia;
- Guida e gadget da viaggio (uno a coppia);
- OBBLIGATORIO le mance, pari a € 170 totali, che verranno raccolti in loco dall’accompagnatore;
- i pranzi del 2°, 12°, 13° e 17° giorno e la cena del 13° giorno;
- le bevande ai pasti; gli extra di carattere generale;
- escursione-trekking a Vinicunca: € 160
- OBBLIGATORIO Assicurazione per spese mediche, bagaglio e annullamento per cause mediche certificate: € 355 a persona in camera doppia ed € 420 in camera singola, con massimale per le spese mediche in viaggio fino a € 1.000.000
Passaporto con scadenza dopo il 05/11/2027
*La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio, stipulata con EUROP ASSISTANCE, rimborsa la penale di annullamento del viaggio in caso di malattia/infortunio sia del partecipante, che di un suo familiare/contitolare, comprese le malattie preesistenti, cioè le riacutizzazioni imprevedibili di patologie croniche. Le altre cause di annullamento comprese in garanzia sono: danni gravi all’abitazione/luogo di lavoro, revoca delle ferie per licenziamento o nuova assunzione, citazione in tribunale, impossibilità di raggiungere il luogo di partenza per calamità naturale, positività da Covid-19.
Il rimborso è totale senza franchigia SOLO in caso di ricovero o morte, mentre per tutti gli altri casi è soggetto a franchigia del 10%.
La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio comprende la garanzia per le spese mediche in viaggio e per i danni al bagaglio causati dal vettore. Per maggiori informazioni consultare il prospetto informativo.
Il sinistro dovrà essere comunicato all’agenzia entro le ore 24 del giorno successivo a quando si verifica. Se fosse un festivo e l’agenzia dovesse essere chiusa, il cliente dovrà aprire il sinistro in autonomia con l’assicurazione. Se non vengono rispettate le tempistiche di apertura sinistro, la franchigia applicata dalla compagnia assicurativa sarà del 25%.
Al viaggiatore che receda dal contratto prima della partenza per qualsiasi motivi anche imprevisto e sopraggiunto, al di fuori delle ipotesi elencate al primo comma, saranno addebitati – indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui all’art.7 comma 1 – il costo individuale di gestione pratica e l’eventuale corrispettivo di coperture assicurative già richieste al momento della conclusione del contratto o per altri servizi già resi, adeguate e giustificabili spese di risoluzione preventivamente indicate nei programmi alla voce Penali da recesso, salvo eventuali condizioni più restrittive – legate a periodi di alta stagione o di piena occupazione delle strutture – che verranno comunicate al viaggiatore in fase di preventivo e quindi prima della conclusione del contratto:
- 30% fino a 61 giorni di calendario prima della partenza (per quanto riguarda la biglietteria aerea ai sensi della normativa che regola la relativa tariffa);
- 50% da 60 a 41 giorni di calendario prima della partenza;
- 75% da 40 a 29 giorni di calendario prima della partenza;
- 100% dopo tali termini.
Nessun rimborso spetta a chi rinuncia il giorno ante partenza o il giorno stesso, o decida di interrompere il viaggio a soggiorno già intrapreso. Il calcolo dei giorni non include quelli di recesso e di partenza.
ATTENZIONE
In caso di annullamento o cambio nome di biglietti aerei di linea, aerei low cost o traghetti abbinati al pacchetto, già emessi, o altri servizi già acquistati e non rimborsabili la penale applicata sarà pari al 100% del costo del biglietto o servizio.
Riguardo al Perù…
Informazioni utili
Il Perù utilizza il fuso orario GMT-5 per tutto l’anno e non adotta l’ora legale. Rispetto all’Italia la differenza è generalmente di 7 ore in meno durante l’ora legale italiana e di 6 ore in meno nei mesi invernali. Tutto il territorio nazionale, comprese Lima, Cusco, Arequipa e il Lago Titicaca, segue lo stesso orario ufficiale.
La corrente elettrica è a 220 Volt con frequenza di 60 Hz. Le prese più diffuse sono di tipo A e C: quelle di tipo C sono compatibili con molte spine italiane, mentre per le prese di tipo A può essere necessario un adattatore universale.

Presa A

Presa C
Negli hotel internazionali sono spesso disponibili prese compatibili con diversi standard.
Le lingue ufficiali sono lo spagnolo, il quechua e l’aymara nelle aree in cui sono maggiormente diffusi. Lo spagnolo è parlato in tutto il paese ed è la lingua utilizzata nei servizi turistici. L’inglese è abbastanza diffuso nelle principali destinazioni turistiche, come Lima, Cusco e Machu Picchu, mentre nelle aree rurali è meno comune.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Il prefisso internazionale del Perù è +51. La copertura mobile è buona nelle principali città e nelle aree turistiche, mentre può risultare limitata nelle zone andine più remote e nella foresta amazzonica. Il roaming internazionale è disponibile ma può essere costoso; per soggiorni lunghi è possibile acquistare una SIM locale a prezzi convenienti.
Regole per Droni ed Apparati Radiocomandati: la normativa peruviana prevede la necessità di un permesso speciale di questo Ministero delle Comunicazioni per l’importazione nel Paese di droni ed apparati radiocomandati. Si consiglia quindi di contattare le competenti Autorità per evitare il sequestro del materiale all’arrivo sul territorio peruviano.
La cucina peruviana è considerata una delle più rinomate al mondo grazie alla fusione di tradizioni indigene, spagnole, africane e asiatiche. Tra i piatti più famosi vi sono il ceviche, il lomo saltado, l’ají de gallina e il cuy nelle regioni andine. Patate, mais, quinoa e pesce fresco sono ingredienti fondamentali. Il Perù è inoltre celebre per il pisco sour, il cocktail simbolo del paese.
L’acqua del rubinetto in Perù non è generalmente considerata potabile per i viaggiatori. È consigliabile bere esclusivamente acqua in bottiglia sigillata oppure acqua adeguatamente filtrata o bollita. Anche per lavarsi i denti è preferibile utilizzare acqua imbottigliata, soprattutto fuori dalle principali città. È opportuno evitare il ghiaccio nelle bevande se non si è certi della provenienza dell’acqua utilizzata. Durante trekking in quota o escursioni nella foresta amazzonica è importante portare sempre con sé una scorta sufficiente di acqua potabile.
La valuta ufficiale è il Sol Peruviano (PEN). Banconote e monete sono utilizzate quotidianamente e gli ATM sono presenti nelle principali città e località turistiche. Dollari statunitensi sono accettati in alcune strutture turistiche, ma per le spese quotidiane è preferibile utilizzare la valuta locale. Il cambio può essere effettuato presso banche, aeroporti e case di cambio autorizzate.
Carte di credito internazionali come Visa e Mastercard sono accettate nella maggior parte degli hotel, ristoranti e negozi delle città principali. Nei mercati locali, nei piccoli esercizi commerciali e nelle zone rurali è invece spesso necessario pagare in contanti. È consigliabile avere sempre con sé banconote di piccolo taglio. Gli ATM sono diffusi nelle principali aree turistiche, ma meno presenti nelle località più isolate.
Le mance non sono obbligatorie ma sono ampiamente apprezzate. Nei ristoranti è consuetudine lasciare circa il 10% del conto se il servizio non è già incluso. Guide, autisti, facchini e personale alberghiero ricevono abitualmente una piccola mancia, soprattutto nelle località turistiche. Nei taxi non è prevista, ma è frequente arrotondare l’importo della corsa.
Dicono di Noi…
Testimonianze
Le opinioni e le esperienze di chi ha già provato i nostri viaggi di gruppo.
Sono stata in Perù il mese scorso e le mie aspettative sono state ampiamente superate, non solo per l’itinerario scelto ma anche grazie alla macchina organizzativa.
Le guide si sono dimostrate molto preparate , gli hotel e il cibo sono stati soddisfacenti. Sono state rispettate le esigenze di ognuno di noi. Un ringraziamento particolare al nostro accompagnatore Cesaris che si è dimostrato molto professionale e attento alle nostre richieste . Devo dire grazie alla Doit!
Evidentemente questo Giappone ha lasciato il segno!
Non ci crederete, ma stanotte, per quel poco che ho dormito, ho sognato un viale di ciliegi (rosa) e noi due ci passeggiavamo sotto seguendo una lunga fila di persone. Evidentemente questo Giappone ha lasciato il segno!
Yoko ha sempre detto che il nostro è stato un gruppo fortunato… parole sante! vivere e condividere tante esperienze non è mai scontato … a noi è successo!
Grazie a tutti: a Bianca, a Yoko, all’organizzazione e a voi simpatici compagni per aver reso questo Hanami Tour un’avventura indimenticabile!
Laura e Giuliano
Al rientro dal Tour della Cina vogliamo esprimere il nostro elogio per l’organizzazione e la gestione di questo viaggio, fra storia modernità e tradizione, che non ha disatteso le nostre aspettative.
Ottima la scelta delle guide, sia generale (onnipresente, e veramente brava) che locali, degli hotels e dei ristoranti.
Un grazie particolare a Susanna, che con la sua competenza, professionalità disponibilità e simpatia, ha dato un valore aggiunto al tour.
Per noi un’altra esperienza positiva con DOIT, che ripeteremo volentieri in una prossima occasione.
Sergio e Elena
25+
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Clienti felici
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Viaggi organizzati
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