I mongoli ed i cavalli

I mongoli sono una delle ultime popolazioni nomadi rimaste in tutto il mondo; sono ancora in giro per vaste praterie senza recinzioni e vivono nelle tradizionali ger coperte di feltro. Anche se dipendono dalle pecore per il loro sostentamento di base, il loro animale più prezioso è il cavallo. È ciò che definisce la cultura nomade ed è al centro di un elaborato sistema culturale. Che si tratti di arte o cucina, in ogni elemento della cultura c’è sempre qualcosa su un cavallo. Nei racconti epici della Mongolia, il secondo condottiero è sempre il cavallo, che dà buoni consigli all’eroe. Negli scacchi mongoli il pezzo più importante è il cavallo e non la regina. Lo strumento musicale nazionale è uno strumento a due corde con una testa di cavallo scolpita, chiamato Morin Khuur, ideato secondo la leggenda da un pastore che volle esprimere il suo profondo dolore per la morte del suo cavallo preferito. Il latte di cavalla fermentato è una bevanda nazionale molto apprezzata chiamata Airag che si ritiene abbia qualità nutrizionali e toniche speciali servita in quasi ogni festa o celebrazione. I cavalli mongoli sono di piccole dimensioni, con una grande cassa toracica e le gambe corte e sono incredibilmente resistenti. Vivono tutto l’anno in branchi semiselvatici e vengono riuniti solo per la selezione e la cattura. Sono parzialmente sorvegliati dai pastori per difenderli dai lupi. I bambini imparano a cavalcarli fin da piccoli e si divertono a correre con il cavallo.

Il Parco Nazionale Hustain

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Durante il nostro tour di gruppo in settembre (in occasione del festival delle aquile reali), visiteremo il Parco Nazionale Hustain nella provincia (“aimag”) di Tuv, il cui nome significa “montagna delle betulle” dove si potremo osservare nel loro habitat naturale i cavalli selvaggi Takhi ed il cavallo di Przewalski anche noto come pony della Mongolia, parente più prossimo tra quelli attualmente esistenti del cavallo domestico, simbolo della nazione, ma a rischio estinzione. Il panorama offerto dalla steppa spazia dalla prateria alla foresta. Il momento migliore per i visitatori di vedere i cavalli selvatici e altri animali come cervi e gazzelle è all’alba e al tramonto. 

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4 Febbraio 2017|

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