ARCHIVIO VIAGGI REALIZZATI

Messico e Guatemala

Messico e Guatemala

dal 29 febbraio al 14 marzo 2016
15 giorni, 13 notti

In pensione completa con accompagnatore e guida locale parlante italiano
Possibilità di effettuare un soggiorno mare nella Riviera Maya a fine tour su richiesta e con supplemento.

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La quota comprende

  • trasferimento in pullman privato da Padova per l’aeroporto di Venezia e viceversa;

  • volo di linea Air France Venezia / Parigi / Città del Messico e Cancun / Parigi / Venezia;

  • tasse aeroportuali (al 31/07/2015 € 285,65);
  • pullman privato con aria condizionata per tutta la durata del tour;

  • Voli interni Città del Messico – Tuxtla Gutierrez e Città del Guatemala – Flores;

  • sistemazione negli hotels 4 – 5* indicati nel programma (o di pari categoria) in camere doppie con servizi privati;

  • trattamento di pensione completa bevande escluse come da programma dalla cena del 29 febbraio alla prima colazione del 13 marzo con pranzi in ristorante e 9 cene in hotel e 4 cene tipiche nei ristoranti indicati;

  • tutte le visite con guida parlante italiano e gli ingressi come da programma;

  • facchinaggi negli aeroporti e negli hotels;

  • guida locale parlante italiano per tutta la durata del tour;

  • accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia;

  • guida e borsa da viaggio (1 a coppia);

  • assicurazione medico-bagaglio con copertura fino a € 10.000

La quota non comprende

  • assicurazione facoltativa contro l’annullamento al viaggio per cause mediche certificate: da € 3001 a € 4500 = € 110; da € 4501 a € 6000 = € 155, da € 6001 a € 10000 = € 230

  • assicurazione facoltativa copertura spese mediche in loco fino a € 100.000: € 60;

  • le bevande ai pasti;

  • il pranzo del 13 marzo;

  • le tasse di frontiera a La Mesilla e Bethel (circa USD 30 totali) che verranno pagate in loco;

  • le mance per gli autisti e le guide pari a € 70 che verranno raccolte in loco dal nostro accompagnatore;

  • gli extra in generale e tutto quanto non compreso alla voce “La quota comprende”

Itinerario dettagliato

1° giorno: lunedì 29 febbraio
PADOVA – VENEZIA – PARIGI – CITTÀ DEL MESSICO

(possibilità di partenza da altri aeroporti su richiesta)

Ritrovo dei Signori partecipanti nel luogo stabilito e trasferimento in pullman privato all’aeroporto di Venezia Marco Polo. Disbrigo delle formalità doganali e partenza con volo Air France AF1127 delle 09.55 per Parigi. Arrivo alle 11.45 e coincidenza col volo AF438 delle 13.30 per Città del Messico. Arrivo alle 18.40, incontro col corrispondente locale e trasferimento presso l’Hotel Krystal Grand Reforma 5* (www.krystal-hotels.com). Cena in hotel e pernottamento.

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2° giorno: martedì 1 marzo
CITTÀ DEL MESSICO

Dopo la prima colazione in hotel partenza per la visita del Museo di Antropologia, il più grande del Messico. L’edificio é uno dei più begli esempi dell’architettura contemporanea messicana. Qui si visiteranno la sala Meso-americana dove potrete conoscere le origini delle civiltà del Messico antico; la sala Teotihuacana, la sala Azteca dove si trovano alcuni dei manufatti più rappresentativi della cultura che si é stabilita nel lago di Texcoco, lago che oggi e’ occupato da Citta’ del Messico; la sala Olmeca dedicata alla cultura madre Olmeca. Sono inoltre presenti reperti Maya, la civiltà che si é sviluppata nel sud-est messicano e in una parte dell’America Centrale. La sua grandezza é stata riconosciuta dagli specialisti di tutto il mondo per le avanzate conoscenze dell’architettura, dell’astronomia, della matematica, della filosofia e dell’arte.

Pranzo in ristorante e proseguimento per il centro di Città del Messico, passando per il Paseo de la Reforma costruito dall’Imperatore Massimiliano, dove si trovano alcuni dei monumenti più importanti della città. Si prosegue per l’Avenida Juàrez dove c’è il parco de La Alameda ed il Palazzo delle Belle Arti, lavoro dell’architetto italiano Adamo Boari. Si prosegue ancora per l’Avenida Madero fino allo Zócalo per visitare il Palazzo Nazionale sede attuale del governo, i cui muri sono affrescati da Diego Rivera, uno dei grandi pittori contemporanei del Messico. Si visita anche la Cattedrale che è un vivo esempio dell’architettura coloniale, così come il Templo Mayor. Si procede poi verso il parco di Chapultepec, passando per la zona residenziale di Las Lomas, uno dei quartieri più lussuosi della capitale. Rientro in albergo. Cena e pernottamento.

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3° giorno: mercoledì 2 marzo
CITTÀ DEL MESSICO – TEOTIHUACAN – CITTÀ DEL MESSICO

Dopo la prima colazione in hotel partenza per la visita della Basilica di Guadalupe, il santuario più importante del Messico e la Chiesa più visitata al mondo dopo la Basilica di S. Pietro a Roma. Si passa dalla Piazza delle Tre Culture, dove sono rappresentate le tre epoche del Messico (l’epoca pre-ispanica, la Coloniale e la Moderna). Visita alla nuova Basilica, dove si trova l’immagine originale della “Madonna di Guadalupe“, impressa sul mantello sacro di Juan Diego, un “indio” Chichimec al quale la Madonna apparve il 9 dicembre 1531. La chiesa è stata costruita nel 1976 dall’architetto Pedro Ramírez Vázquez. Dal grande atrio si può ammirare il primo tempio costruito nel XVI° secolo sopra il Cerro del Tepeyac e la vecchia Basilica del XVIII. In questo luogo, il 12 dicembre si radunano in processione centomila messicani per adorare la Vergine. Al termine della visita si parte per il maestoso sito archeologico di Teotihuacán (“luogo dove nacquero gli Dei” nella lingua náhuatl), dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987. Nel momento di massimo splendore, nella prima metà del primo millennio, Teotihuacan fu la più grande città del continente americano. Il suo nome viene anche utilizzato per designare la civiltà di cui era il fulcro, che si estese fino a comprendere la maggior parte dell’attuale Messico. In totale le rovine coprono un’area di 82,66 chilometri quadrati. Visita del Tempio di Quetzalcóatl, il serpente piumato al cui culto è dedicato questo sito, la grandiosa piramide del Sole, il tempio di Quetzal-Papalotl, il tempio delle Conchiglie piumate, la piramide della Luna da dove si può apprezzare il lungo viale della Calzada de los Muertos.

Dopo la visita di Teotihuacán, pranzo in ristorante e rientro a Città del Messico. Tempo a disposizione. Cena tipica presso il Ristorante Villa Maria (www.villamaria.com.mx). Rientro in hotel per il pernottamento.

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4° giorno: giovedì 3 marzo
CITTÀ DEL MESSICO – TUXTLA GUTIERREZ – SAN CRISTOBAL DE LAS CASA

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Tuxtla Gutierrez, capitale dello stato del Chiapas. Ci imbarcheremo sulle lance per l’escursione sul Rio Grijalva nel Canyon del Sumidero. La vegetazione del parco è assai ricca e, con un po’ di fortuna, si potranno avvistare aironi, cormorani, scimmie, coccodrilli, iguana e variopinte farfalle. L’altitudine e la natura del luogo contribuiscono a far vivere un’incredibile esperienza.

Pranzo in ristorante. Proseguimento per San Cristóbal de Las Casas, la città più rappresentativa del Chiapas, attraverso canyons, montagne, vallate e scenari mozzafiato. Sistemazione presso l’Hotel Villa Mercedes San Cristóbal 4*sup (www.hotelesvillamercedes.com) nelle camere riservate. Cena in hotel e pernottamento.

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5° giorno: venerdì 4 marzo
SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS

Dopo la prima colazione in hotel, visita del pittoresco e colorato mercato locale, uno dei piu’ tipici della regione, dove giornalmente centinaia di indios Chamula si ritrovano per vendere i loro prodotti artigianali: tessuti dai colori sgargianti, stoffe ricamate, cinture elaborate, giocattoli in legno, maschere e vestiario. Proseguimento per la chiesa di Santo Domingo in stile barocco, fondata nel 1547 e quindi partenza per visitare, nelle vicinanze, le comunita’ indigene di San Juan Chamula e Zinacantán. Il villaggio di Chamula è un piccolo agglomerato, disposto tutto attorno ad una piazza, che ospita una popolazione di soli 2000 abitanti circa. Gli indios, di origine Tzotzil, sono molto riservati (non è possibile fotografarli, perché sono convinti che la fotografia rubi l’anima) e vivono di artigianato e di magia. Le donne Chamula indossano teli pelosi neri come gonne, stretti in vita da cinture multicolore e decorano i loro capelli con fili rosa acceso e viola. Tessono e ricamano, trasportano e vendono i loro prodotti nei mercati vicini, cucinano e allattano i numerosissimi figli; mentre gli uomini Chamula, con i “ponchos” bianchi, pelosi, dalle lunghe frange, tenuti stretti in vita dai cinturoni di cuoio e coi calzoni neri che arrivano alle caviglie, si aggirano nella piazza principale del villaggio. Nella misteriosa Chiesa di San Juan, dalla bella facciata bianca, coesistono riti animisti e cristianesimo. Gli indigeni zinacantechi sono invece molto orientati al cattolicesimo, sono un popolo allegro ed il loro costume è coloratissimo ed adorno di fiori, soprattutto quello degli uomini, il cui obbiettivo è quello di trasformarsi in “uccelli variopinti” per attirare l’attenzione dell’altra metà.

Rientro in città per il pranzo in ristorante. Resto del pomeriggio a disposizione per passeggiare lungo la colorata Avenida Insurgentes e sostare nell’accogliente Plaza 31 de marzo, sorseggiando un “tè negro”, “alla manzanilla” o un “cafè de la Selva” e ascoltando la musica dei “mariachi”, che intonano le loro melodie sotto i portici. Cena tipica con musica dal vivo al Ristorante La Paloma (www.lapaloma-rest.com). Rientro in hotel per il pernottamento.

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6° giorno: sabato 5 marzo
SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS – LA MESILLA – ATITLAN

Giornata di trasferimento con soste dal Messico al Guatemala, attraverso incantevoli scenari naturali. Prima colazione e partenza per il Guatemala. Dopo circa due ore e mezza di viaggio si arriverà alla frontiera di La Mesilla. Dopo le operazioni doganali, si cambierà pullman e si proseguirà per Panajachel, comunità principale sulle rive del Lago Atitlán, dove si arriverà dopo circa quattro ore di viaggio.

Pranzo box-lunch durante il trasferimento. Visitando il Guatemala si rimane affascinati dalla natura che impera e dalla forte cultura maya che persiste, soprattutto nei villaggi in cui la vita scorre lentamente e in maniera rilassata, in cui le ossessioni e la velocità tipica occidentale sembrano essere lontanissimi Il lago Atitlán è uno dei luoghi che chi viene in Guatemala non può perdere. La parola Atitlán deriva dal Maya che significa “posto dove l’arcobaleno prende i colori”. Il lago si trova a 1,500 metri di altitudine ed è circondato da 3 vulcani e 12 paesi che portano ognuno il nome di uno dei dodici apostoli. Il lago si trova tra Antigua e la frontiera Messicana, immerso nella natura verdeggiante e ancora immacolata ed è l’area del Guatemala in cui la cultura degli indigeni è forse la più forte e indipendente. In questa zona si parlano ben 16 diversi dialetti Maya e molti indigeni non conoscono lo spagnolo. Sistemazione all’Hotel Porta del Lago 5* (www.portahotels.com) nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel.

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7° giorno: domenica 6 marzo
ATITLAN – CHICHICASTENANGO – ATITLAN

Prima colazione e partenza al mattino presto per Chichicastenango, ubicato a circa un’ora di strada. Visita della Chiesa di Santo Tomás, situata nella piazza principale dove gli indigeni bruciano incenso e pregano i loro dei, e del mercato indigeno più conosciuto del Guatemala, dove si mescolano usi e costumi maya e iberici. Il giovedì e la domenica, giorni di mercato, tutto il paese diventa un gran bazar di artigianato dove si possono trovare tessuti, oggetti in legno e ceramiche multicolori. Pranzo in ristorante. Rientro a Panajachel e pomeriggio dedicato ad un giro in barca sul lago, dominato da tre vulcani e sulle cui rive sorgono una dozzina di paesini abitati da diverse comunità indigene, di cui si visiterà Santiago o San Antonio Palopo con la sua tipica chiesa ed il suo piccolo mercato artigianale. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

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8° giorno: lunedì 7 marzo
ATITLAN – ANTIGUA – CITTÀ DEL GUATEMALA

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Antigua. All’arrivo, pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, visita della città Patrimonio dell’UNESCO che fu capitale del Guatemala durante l’epoca coloniale. Posta nella Valle de Ponchay ad una altitudine di circa 1.536 metri, è incorniciata da alcune colline e dai vulcani Acatenago, Fuego e Agua. Venne costruita intorno al 1600 prendendo ispirazione dal Rinascimento italiano. Si potranno ammirare la Plaza de Armas, la Cattedrale che risale al XVI secolo, il museo dell’università di San Carlos, il Convento dei Cappuccini, la Chiesa de la Merced e di Santa Clara. Proseguimente per Città del Guatemala e sistemazione all’Hotel Barceló Guatemala City 5* (www.barcelo.com) nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel.

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9° giorno: martedì 8 marzo
CITTÀ DEL GUATEMALA – FLORES

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento in aeroporto e partenza per Flores. All’arrivo proseguiamo per Tikal, la più estesa e maestosa delle antiche città in rovina della civiltà Maya e Patrimonio UNESCO. Visita di questa impressionante zona archeologica avvolta dalla selva, che fu un importantissimo centro culturale, religioso e commerciale raggiungendo anche i 100.000 abitanti per poi venire inspiegabilmente abbandonato nel X secolo. Una caratteristica dell’architettura di Tikal fu la sovrapposizione. Gli antichi architetti costruivano i nuovi edifici esattamente al di sopra delle antiche fondamenta. Altra particolarità sono le piramidi cerimoniali.  Una delle piú conosciute, detta “tempio del gran giaguaro”, che fu costruita intorno al 700 d.C. è alta 45 metri e conformata da 9 settori. Il cosiddetto “tempio delle maschere”, (chiamato anche tempio della luna), e costituito da quattro piattaforme cerimoniali sovrapposte, è alto 38 metri. Anche questa piramide fu costruita intorno al periodo di massimo splendore di Tikal, il 700 d.C. La piramide cerimoniale del “gran sacerdote”, ubicata ad occidente rispetto al tempio delle maschere, fu costruita nel 810 d.C. ed è alta ben 55 metri.  La più alta costruzione di Tikal è pero il cosidetto “tempio del serpente bicefalo”, piramide alta 64 metri, destinata al culto del serpente dalla doppia testa, animale leggendario, che era venerato anche nella cultura degli Incas, dove aveva il nome di Yawirka. Dall’alto di questa piramide si domina tutta Tikal. Pranzo in ristorante. Rientro a Flores e sistemazione all’Hotel Peten Esplendido 4* (www.petenesplendido.com), situato sulle sponde del lago di Peten Itza. Cena e pernottamento in hotel.

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10° giorno: mercoledì 9 marzo
FLORES – YAXCHILAN – PALENQUE

Dopo la prima colazione, partenza al mattino presto per Bethel, alla frontiera tra Guatemala e Messico, dove si arriverà dopo circa tre ore e mezza attraversando il bellissimo paesaggio della foresta del Peten. All’arrivo ci imbarcheremo sulle lance per attraversare il Río Usumacinta fino al paesino di frontiera di Corozal per il controllo doganale e l’ingresso in Messico. Proseguimento lungo il fiume, sempre in lancia, fino a raggiungere l’antica città Maya di Yaxchilán, luogo dove il silenzio è rotto solo dall’ululato delle scimmie e dal volo degli uccelli. Le rovine, risalenti al 250-900 d.C. si trovano quasi perse e lontane da tutto, nel cuore della foresta pluviale di Lacandona. Il manto selvatico copre gli edifici in modo affascinante, creando un’atmosfera quasi magica. Al termine di questa meravigliosa visita, si rientra sempre in motolancia a Corozal dove si pranzerà in un piccolo e rustico ristorante situato sulle rive del Río Usumacinta. Proseguimento via terra per Palenque attraverso la vegetazione selvaggia della regione del Chiapas. Arrivo a Palenque e sistemazione presso l’Hotel Villa Mercedes 4*sup (www.hotelesvillamercedes.com) nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel.

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11° giorno: giovedì 10 marzo
PALENQUE – CAMPECHE

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita del più bel sito archeologico del Centro – America: Palenque. Ai bordi della giungla tropicale, nella Sierra Chiapaneca, sorge uno dei piú bei centri rituali maya in funzione dal 300 al 1000 D.C. Dopo l’arrivo degli spagnoli, intorno al 1773, un frate spagnolo scoprì da alcuni cacciatori Maya che nella giungla era nascosto un enorme tempio e cominciarono così le ricerche, durante circa un secolo, di questa antica civiltà perduta, credendo che si trattasse della mitica Atlantide. All’inizio del XX secolo, si capì invece che la città era stata la capitale del regno di Pakal, veneratissimo re Maya che qui fece costruire il famoso Tempio delle Iscrizioni all’interno del quale é custodita la sua sepoltura, adornata con una preziosa maschera di giada e gioielli d’oro, autentici capolavoro di arte pre-colombiana custoditi nel Museo di Antropologia di Città del Messico. Il sito ospita anche numerosi altri templi, il Palacio, l’acquedotto, i Bagni della Regina e il campo da gioco. Pranzo in ristorante. Al termine proseguimento per Campeche, capitale   dell’omonimo Stato della Confederazione Messicana. Breve visita della Citta’ Antica racchiusa e  fortificata con torri e muraglie innalzate per difendere la Colonia dalle incursioni dei pirati. All’interno delle vecchie mura la Citta’ conserva, anche al giorno d’oggi, un tipico sapore coloniale con bellissime case patrizie ed austere chiese. Dopo la visita sistemazione presso l’Hotel Plaza Campeche 4* nelle camere riservate. Cena tipica presso il Ristorante La Pigua (www.lapigua.com.mx). Rientro in hotel per il pernottamento.

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12° giorno: venerdì 11 marzo
CAMPECHE – UXMAL – MERIDA

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la zona archeologica di Uxmal, città-tempio della Civiltà Puuc, caratterizzata da un’organizzazione sociale dominata dal potere teocratico di una élite di sacerdoti colti che esercitavano un’egemonia assoluta sul popolo sottomesso. Veneravano il Dio Chaac, il Dio della Pioggia, a cui offrivano brutali sacrifici umani nella speranza di risolvere il problema che maggiormente affliggeva le popolazioni Maya dello Yucatan: la siccità. Il sito, costruito tra l’800 ed il 1000 d.C., ospita l’imponente Piramide dell’Indovino, alta 39 metri, dalla cui sommità si può ammirare tutto il parco archeologico; la Casa delle Monache, in realtà una scuola militare decorata con immagini del Dio Chaac e del Quetzalcóatl; il Campo da Gioco della Pelota; la Casa delle Tartarughe, animale sacro per i Maya; il Palazzo del Governatore, vero capolavoro di architettura, conservatosi intatto per oltre 1000 anni e riccamente decorato; la Grande Piramide che i più sportivi potranno scalare per godere di un panorama mozzafiato. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio arrivo a Mérida, capoluogo dello Yucatan, conosciuta come “La Cittá Bianca” dove le sue residenze dell’epoca coloniale di stile francese, italiano ed arabo testimoniano la ricchezza passata, data dal commercio delle fibre di agave. Sosta nella Plaza Mayor dove si potranno ammirare i principali monumenti della città: la Cattedrale, il Palazzo del Governo, il Palazzo Municipale e la Casa di Montejo. Sistemazione presso l’Hotel Presidente Intercontinental Villa Mercedes 5* (www.presidenteicmerida.com). Cena tipica presso il Ristorante Pancho’s (www.trottersmerida.com). Rientro in hotel per il pernottamento.

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13° giorno: sabato 12 marzo
MERIDA – IZAMAL – CHICHEN ITZA – CANCUN

Dopo la prima colazione in hotel partenza per Izamal chiamata “città gialla” per il colore giallo ocra dei suoi edifici e situata circa a 72 Km est di Mérida e 272 Km ovest di Cancún. Già nel passato Izamal era meta di pellegrinaggio per la popolazione maya in quanto dedicata al culto del dio Itzamnà, poi, con la conquista spagnola del 1549, venne convertita a luogo di pellegrinaggio cattolico dall’ordine francescano. A testimonianza di ciò, si trovano il Monastero Francescano dedicato all’Arcangelo Michele (Mani) e la Basilica di Sant’Antonio da Padova, entrambi costruiti su precedenti siti cerimoniali maya. Oggi gli abitanti di Izamal sono molto devoti alla Vergine Immacolata di Izamal, ma non hanno abbandonato la tradizione e la cultura maya. Si proseguirà poi verso la zona archeologica di Chichen Itzá, Capitale Maya dello Yucatan, fiorita fra il V ed il X secolo D.C. ed oggi patrimonio dell’Unesco e nella lista delle sette meraviglie del mondo moderno. Il monumento più importante è la celeberrima Piramide di El Castillo, dedicata al Dio Kukulkan, evoluzione del Dio Quetzalcóatl, il “serpente piumato”, creatore della vita, sacro protettore della fertilità e simbolo di rinascita. Quetzalcóatl era un dio benevolo, ma la sua evoluzione in Kukulkan, ad opera dei Toltechi, portò all’introduzione di crudeli sacrifici umani nella capitale Chichen Itzà. La mastodontica piramide di El castillo è larga 55 metri per lato, alta 30 metri e possiede 91 gradini per facciata, cioè 354 gradini più un un unico gradone centrale; in totale 365 gradini, a simboleggiare i giorni dell’anno. I pannelli che decorano le facciate sono 52 per lato, come gli anni del Calendario Maya. Questa popolazione eccelleva nella matematica, nella geometria e nell’astronomia. Il sito è costruito in modo che durante gli equinozi, all’alba il sole disegni la lunga ombra di un serpente sulla scalinata nord del Tempio. La visita continua con il Gruppo delle Mille Colonne; Il Tempio dei Guerrieri; il Tempio di Chaac Mool, dove venivano eseguiti i sacrifici; il Cenote Sacro, una larga pozza naturale dove venivano sacrificate le vergini e le persone malate o offese nel fisico; il Campo da Gioco della Pelota; il Tempio dei Giaguari; la Casa delle Aquile; l’osservatorio astronomico e la scuola. Pranzo in ristorante in corso di visite. In serata arrivo a Cancún. Sistemazione presso l’hotel Westin Resort Cancun 5* (www.starwoodhotels.com). Cena e pernottamento.

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14° giorno: domenica 13 marzo
CANCUN – PARIGI

Prima colazione in hotel. Giornata a disposizione e pranzo libero. Verso le ore 16.00 trasferimento all’aeroporto di Cancun, disbrigo delle formalità doganali e partenza col volo Air France AF651 delle 20.05 per Parigi. Pasti e pernottamento a bordo.

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15° giorno: lunedì 14 marzo
PARIGI – VENEZIA

Arrivo a Parigi alle 11.20 e coincidenza per Venezia alle 13.20. Arrivo alle 14.55 e rientro a Padova con pullman privato. Fine del viaggio e dei servizi.

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29 Febbraio 2016|

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