ARCHIVIO VIAGGI REALIZZATI

Iran

Iran, la Grande Persia

TRA STORIA, ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA E DESERTI

dal 20 al 30 maggio 2017
11 giorni, 10 notti

In pensione completa, con accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano

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Itinerario e prezzo
la quota comprende
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La quota comprende

  • volo intercontinentale da Venezia con Austrian Airlines

  • tasse aeroportuali (al 04/11/2016 pari a 318 euro);

  • franchigia bagaglio aereo Kg. 23 per persona;

  • sistemazione in camere doppie con servizi privati in alberghi 3/4/5 * indicati in programma o similari;

  • tour di 11 giorni / 10 notti con visite indicate nel programma di viaggio;

  • guida locale parlante italiano;

  • ingressi inclusi ove previsti;

  • spostamenti in bus privato ad uso esclusivo del gruppo, dotato di aria condizionata;

  • trattamento di pensione completa con acqua minerale, tè ai pasti e sul pullman;

  • l’assistenza di un accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia;

  • assicurazione medico-bagaglio AXA (copertura spese mediche fino a 10.000 euro);

  • documentazione da viaggio (borsa e guida a coppia).

La quota non comprende

  • le mance alla guida e all’autista (40 Euro per persona che verranno raccolte in loco);

  • gli extra di carattere personale;

  • tutto quanto non espressamente riportato sotto la voce “la quota comprende”;

  • le spese per l’ottenimento del visto consolare obbligatorio pari a 85 Euro

  • assicurazione annullamento viaggio AXA (no franchigia): 95 euro per persona in camera doppia, 130 euro per persona in camera singola

Itinerario dettagliato

1° giorno: sabato 20 maggio
PADOVA – VENEZIA – VIENNA – TEHRAN

Partenza da Padova con bus riservato fino all’aeroporto Marco Polo di Venezia (su richiesta possibilità di partenza dai principali aeroporti italiani). Disbrigo delle operazioni di check-in ed imbarco sul volo Austrian Airlines OS 528 delle ore 07.20, con arrivo a Vienna alle ore 08.35. Coincidenza con il volo OS 873 delle ore 09.45. Arrivo all’aeroporto internazionale di Tehran alle ore 16.35. Dopo il rilascio del visto in aeroporto e del ritiro dei bagagli, incontro con la nostra guida. Trasferimento in città fino all’hotel Espinas 5*. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

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2° giorno: domenica 21 maggio
TEHRAN – GARMSAR  

Prima colazione in Hotel. Partenza per la visita della città con l’incantevole Iranbastan, celebre museo archeologico dove sono custoditi preziosi reperti dal IV millennio a. C. fino al periodo islamico delle antiche civiltà che hanno abitato la regione. Qui si possono ammirare ad esempio una collezione di bronzi del Luristan, o il bassorilievo della sala delle udienze del tesoro di Dario I risalente al VI secolo a.C., o l’uomo di sale, la salma di un minatore che visse probabilmente tra il III e il IV secolo e perfettamente conservata proprio grazie al sale. Proseguimento delle visite con il Palazzo Golestan (“Palazzo dei fiori”). Si tratta in realtà di un complesso di edifici all’interno di un recinto fortificato e circondato di canali. Il complesso è situato là dove sorgeva l’antica cittadella di Arg eretta al tempo dello Scià Abbas il grande (1588-1629). I palazzi del complesso sono magnificamente decorati come e forse più delle maggiori regge europee. Spiccano in particolare il “Takht-e Marmar”, ovvero la sala del trono di marmo e il “Talar-e Aineh” o sala degli specchi, dove molti Scià vennero incoronati.

Dopo il pranzo ci si reca al Museo dei Gioielli che raccoglie dipinti e preziosi con cui si adornavano i monarchi safavidi raccolti in giro per le terre d’Europa e Asia per abbellire le proprie corti nella capitale Isfahān: di particolare pregio il trono del Pavone tempestato per volere dello shah Fath Ali di ben 26.733 gemme preziose nel 1798 (il trono, chiamato originariamente “del sole”, prende il nome dalla donna amata dallo shah e conosciuta da tutti come la Signora Pavone), la Corona Kiani, realizzata per lo stesso Fath Ali, il Globo di gioielli composto da più di cinquantamila pietre preziose in smeraldi, rubini e diamanti, del peso totale di 34 kg, e “il mare di luce”(Daryā-yé Nūr), diamante rosa del peso di 182 carati, forse il diamante grezzo più grande al mondo, estratto nelle miniere di Golconda e portato in Persia da Nadir scià (1688–1747) al ritorno dalla sua vittoriosa campagna in India (1739). Al termine delle visite partenza per Garmsar, a due ore circa di distanza. La città fa parte della provincia di Semnan ed è situata a circa 82 km a sud est di Teheran. Si trova ai margini di Dasht-e Kavir, il più grande deserto dell’Iran.  Arrivo e sistemazione presso l’hotel Setareh Kavir, un ex caravanserraglio.

**Il Museo dei Gioielli è situato all’interno di un enorme caveau nella Banca Centrale dell’Iran, i giorni e gli orari di apertura al pubblico possono subire variazioni senza preavviso.

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3° giorno: lunedì 22 maggio
GARMSAR – SEMNAN – DAMGHAN

Prima colazione. Partenza per Damghan via Semnan. Durante il percorso  si visita un caravanserraglio del periodo safavide, oggi laboratorio per  differenti università italiane tra cui l’Universita’ La Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari per importanza delle sue strutture architettoniche. Arrivo a Semnan, una città del nord che si trova a 1.138 metri sul livello del mare, ai piedi dei Monti Alborz. Si racconta nelle storie che Semnan fu costruita dai due figli del profeta Nouh, Sam Nabi e Lam Nabi, che furono seppelliti qui, e dai quali discende il nome della città Semnan. Qui si produce molta frutta secca e si possono acquistare squisiti pistacchi, mandorle e altro. Visita della città: la porta d’ingresso della città appartenente al periodo Qajar, la moschea congregazionale con una storia millenaria, il bazar e tekieh (piazza disegnata per cerimonie pubbliche), molto raro e unico nel suo genere nello spazio urbano delle citta’ islamiche appartenente al periodo Qajar. Proseguimento per Damghan una delle più antiche città dell’Iran, famosa come la città delle cento porte. Conosciuta anche per la produzione dei pistacchi e per i reperti storici, conserva infatti costruzioni risalenti all’epoca Selgiuchide. All’arrivo in città, sistemazione in presso l’hotel Tourist Inn 3*. Pranzo in ristorante, cena in hotel.

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4° giorno: martedì 23 maggio
DAMGHAN – KHOR BIABANAK

Prima colazione. Visita di Damghan con la moschea Tarikhane “la casa di dio”, in passato uno dei più importanti templi del fuoco e archetipo di tutto ciò che più avanti verrà identificato come architettura islamica, considerata come un esempio tipico di transizione tra l’arte sassanide e l’architettura islamica. Visita alla torre tombale di Pire Alamdar anch’essa uno dei massimi esempi dell’architettura selgiuchide con funzione di mausoleo. Partenza per Khor Biabanak. Durante il percorso si visita un deserto molto particolare che riporta alla mente il famoso film italiano “ Il deserto dei tartari” diretto da Valerio Zurlini dove il deserto è composto da sabbie e dune, il silenzio è assoluto e le montagne incantate. Pernottamento a Khor Biabanak, presso un hotel tradizionale, Bali Desert Hotel. Pranzo in ristorante, cena in hotel.

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5° giorno: mercoledì 24 maggio
KHOR BIABANAK – CHAK CHAK – YAZD

Prima colazione. Escursione nel deserto Mesr con visita del villaggio. Al termine continuazione del viaggio fino a  Yazd via Chak Chak, uno dei massimi santuari dei zoroastriani, situato nel mezzo di una montagna, luogo sacro per eccellenza, qui una volta all’anno giungono in pellegrinaggio fedeli provenienti da tutto il mondo. Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per Yazd, una città di primaria importanza come centro dell’architettura persiana. A causa del clima secco ha una delle più ampie reti di qanat nel mondo e i costruttori di qanat di Yazd sono considerati i più abili dell’Iran. Per affrontare le estati torride molti edifici antichi sono dotati di magnifiche torri del vento e di vasti ambienti sotterranei. La città ospita anche importanti esempi di yakhchal, di cui alcuni sono ancora usati come ghiacciaie per conservare il ghiaccio proveniente dalle vicine montagne. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con adobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia. Sistemazione per la cena ed il pernottamento presso l’hotel Arg e Jadid 4*.

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6° giorno: giovedì 25 maggio
YAZD – PASARGADE – SHIRAZ

Prima colazione. Visita delle testimonianze zoroastriana, essendo Yazd l’unica che ancora conta parecchi seguaci della vecchia religione: il Tempio del fuoco con la fiamma eterna e le Torri del Silenzio. Si proseguono le visite: la moschea Jamé, il complesso Amir Chakhmagh che si erge in una bellissima piazza medioevale, gli antichi quartieri (Fahadan). Pranzo. Partenza per Pasargade, le rovine si trovano nella provincia iraniana di Fars; essa fu la prima capitale dell’Impero achemenide, fondata da Ciro il Grande nel 546 a.C., fino a che il centro di comando del regno non venne spostato a Persepoli. Si visita la tomba del suo leggendario fondatore Ciro il Grande. Al termine continuazione del viaggio per Shiraz. Cena e pernottamento presso l’hotel Zandieh 5*.

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7° giorno: venerdì 26 maggio
SHIRAZ

Dopo la prima colazione inizio delle visite alla città denominata dei poeti e delle rose, nota per i suoi giardini e per la mitezza del suo clima. Si iniziano le visite con la tomba del poeta Hafez, uno dei più grandi scrittori persiani, con il giardino con due fontane e la pietra tombale su cui è inciso un verso tratto da una delle opere del famoso poeta. Il padiglione ottagonale che lo sovrasta è stato costruito in un secondo momento insieme alle otto colonne di pietra. Si prosegue con la madrasa coranica di Khan tipico esemplare dell’architettura del periodo rinascimentale, con il Bazar dei nomadi, la moschea delle rose (Nasir-al-Molk) costruita in epoca Qajar nel 1876 per ordine di uno dei signori della dinastia Mírzá Hasan Ali Nasir al Molk e terminata nel 1888. Ci si reca poi al gran bazar della città caratterizzato da una architettura ottocentesca, al caravanserraglio di Moshir e allo stupefacente Shah Ceraq, “il Re della luce” dove secondo la tradizione sono sepolti due fratelli dell’Imam Reza. Nel tardo pomeriggio rientro in albergo. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

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8° giorno: sabato 27 maggio
SHIRAZ – PERSEPOLIS – NECROPOLIS – IZADKHAST – ISFAHAN

Prima colazione in hotel. Partenza per Persepoli, a 53 km da Shiraz, in origine chiamata Takht-e Jamshid, il più affascinante sito archeologico dell´Iran. Dista circa 4 km da quella che era la capitale dell’Impero Persiano, Istakhr. Sicuri della propria supremazia bellica, nell’insediare la città, gli Achemenidi badarono molto più alla cornice naturale che non alla sicurezza e alla difendibilità del luogo. Persepoli fu fondata da Dario I nel 518 AC e diventò presto una tra le città più belle. Dario amava molto la sua creazione e per dotarla di tutta la bellezza possibile a quell’epoca, aveva chiamato in Persia i migliori artigiani di allora per costruire un palazzo che doveva essere la summa dell’architettura e della scultura delle regioni Mesopotamiche. I suoi successori, i re Serse e Artaserse l’allargarono e la provvidero di nuove strutture. Di questo splendore rifulse fino al 331 AC, anno della sua distruzione ad opera delle truppe di Alessandro Magno. Lo storico Plutarco narra che erano tali e tante le ricchezze di Persepoli che Alessandro, per trasportare tutto il bottino di guerra, si servì di oltre cinquecento cammelli e di più di cento asini. Ora lo scavo archeologico è dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Persepoli era costituita da una terrazza artificiale fatta a base di pietre unite. La base, le cui misure sono 450x270x15 metri sopporta tutti gli edifici e palazzi che si distribuiscono in quattro piani diversi. Nell´area superiore si trovano i palazzi dei nobili e al livello inferiore ci sono le case dei servi. Un’enorme scala conduce verso la parte superiore dove ci sono resti di un labirinto di colonne, capitelli e rovine di mura che fanno intuire le piante delle residenze più lussuose. Di particolare interesse l’Apadana, la sala di ricevimento di Dario I poteva ospitare più di diecimila persone. Il suo scopo era ospitare le migliaia di vassalli che arrivavano dagli stati adiacenti e che ogni anno portavano i loro presenti al monarca Achemenide, conosciuto come Il Re dei Re, durante l’equinozio di primavera. Si ammirano inoltre la scala monumentale, la Porta di Serse, la Sala delle Cento Colonne, i Palazzi di Serse e di Dario, il Tripilon con i suoi importanti bassorilievi che rappresentano soldati Medi e persiani. La visita prosegue con Naqsh-e Rostam, il luogo dove si trovano le tombe dei re achemenidi purtroppo ormai vuote. La località è celebre per i bassorilievi sassanidi: uno di questi è noto poichè testimonia la sconfitta e la cattura dell’imperatore romano Valeriano ad opera del re sassanide Shapur. Pranzo in ristorante. Proseguimento del viaggio fino a Isfahan, con sosta a Izadkhast. Cena e pernottamento presso l’Hotel Abbasi 5*.

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9° giorno: domenica 28 maggio
ISFAHAN

Prima colazione. Visita nella stupenda Piazza Naqsh-e jahàn (Piazza dell’Imam) dove si affacciano le antiche botteghe del gran Bazar e due splendide moschee. La prima è la Masjed-e Imam, la moschea dello Scià eretta nel 1629 durante il periodo Safavide, il cui complesso è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1979, che, con la caduta dello Scià di Persia nel 1979 e l’istituzione della Repubblica islamica dell’Iran, è stata così ribattezzata con riferimento al leader della rivoluzione Ruhollah Khomeyni. Il portale dell’edificio è alto 27 metri ed è affiancato da due minareti di 42 metri, tutte le mura dell’edificio sono decorate con tessere di mosaico di sette colori con un notevole effetto ottico a seconda delle condizioni di luce in modo che ad ogni ora del giorno questo capolavoro dell’arte islamica ci appare con un volto diverso, la porta di accesso è in legno ricoperto da strati di oro e argento decorata con alcuni poemi scritti in caratteri calligrafici nasta’liq. La moschea è dotata di 4 iwān o mihrab, dei quali il più grande è quello che indica la direzione della Mecca. Dietro di esso si apre uno spazio ricoperto dalla più grande cupola della città, alta 52 metri. La seconda è la Masjed-e Sheikh Lotfallah, costruita dallo scià Abbas I nel 1602, un piccolo tempio arredato con una molteplicità di dettagli che lo trasformano in una meraviglia. Questa moschea era conosciuta come “quella delle donne”, perché in origine un cunicolo la collegava col palazzo di Ali Qapu e permetteva alle donne della corte di assistere agli uffici religiosi senza essere osservate. La maggior parte delle piastrelle che arredano l’interno sono rosa, ma hanno tonalità che variano con la luce. Uno degli elementi più attraenti è il pavone disegnato sul suolo che si mostra in tutta la sua bellezza quando la luce del sole non lo illumina direttamente. Un capolavoro dell’architettura e dell’ arte decorativa persiano islamica è il Palazzo Ali Qapu: la regia è di 6 piani ed ogni piano di questa ha le sue decorazioni specifiche ed aveva una funzione particolare. Il primo piano era il quartier generale dei guardiani, al secondo piano c’erano le cucine, al terzo piano la sala ricevimenti ed alla fine al sesto piano il salone per i concerti musicali con i particolari soffitti traforati intagliati con le forme degli strumenti musicali. Sul tetto della regia infine, era possibile ammirare l’intera piazza e lo Sha si sedeva lì in occasioni particolari come le feste e le parate militari che si tenevano nella piazza. Dopo il pranzo, visita al quartiere armeno  con il museo e la Cattedrale Armena di San Salvatore con i suoi splendidi affreschi, ai  ponti rinascimentali sul fiume Zayandè: il più importante Si-o-se Pol, che significa “Ponte dei 33 archi”, detto anche “ponte Allahverdi-Khan”, il Pol-e Khaju un po’ più stretto ma ancor più bello del precedente, costruito dallo scià Abbas, lo Shahrestandel, del XII secolo circa quindi il più antico dei ponti, in pietra e mattoni. Infine visita al palazzo Chehel Sotun con le sue colonne che si specchiano nella piscina antistante l’entrata. Nel tardo pomeriggio rientro in hotel, cena e pernottamento.

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10° giorno: lunedì 29 maggio
ISFAHAN – KASHAN – QOM – TEHRAN

Prima colazione in Hotel. Quindi partenza per Tehran via Khashan e Qom . A Khashan, cittadina che ospita alcune tra le più belle case tradizionali del Paese, oltre a giardini e splendidi edifici dell’architettura islamica, si visita una villa bioclimatica, cioè una casa padronale dell’800 con uno dei più famosi giardini dell’Iran, Bagh-e Fin, progettato dallo Shah Abbas I come una classica visione persiana del paradiso. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Qom, la seconda città santa dell’Iran, dopo Mashhad, dove visiteremo il maestoso Mausoleo di Fatima, dedicato alla sorella dell’imam Reza, detta al-Masumeh, cioè l’Immacolata, che morì e fu sepolta a Qom nel 816 d.C. La sua tomba divenne immediatamente luogo di pellegrinaggio ed il numero dei fedeli che lo raggiungevano ogni anno crebbe continuamente. In particolare, le donne chiedono la grazia della fertilità. Il mausoleo, che rende famosa la città santa, è stato costruito per volere dello shah Abbas I, quasi in concorrenza con i santuari sacri di Najaf e Karbala. Tutto il monumento è un luccichio di specchi e argenti su cui spicca la cupola dorata all’interno, aggiunta postuma per volere di Fath Alī e tempestata di splendide maioliche all’esterno. Arrivo a Tehran, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

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11° giorno: martedì 30 maggio
TEHRAN – VIENNA – VENEZIA – PADOVA

Prima colazione. Al mattino continuazione delle visite con la panoramica di Piazza Azadi, ovvero la Piazza dell’indipendenza” con il celebre monumento alto 45 metri, fatto erigere nel 1971, dallo Scià Reza Pahlavi in occasione della celebrazione dei 2500 anni della nascita dell’Impero Persiano. Pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Austrian Airlines delle OS874 delle ore 17.25. Arrivo a Vienna alle ore 19.35, cambio aeromobile e continuazione con il volo delle ore 20.15. Arrivo a Venezia alle ore 21.25. Rientro a Padova con bus riservato.

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20 Maggio 2017|

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