• Dal 17 al 30 marzo 2027
  • 14 giorni, 12 notti
  • Prezzo finito € 4500 + assicurazione

  • Passaporto con scadenza dopo il 30/09/2027

  • Accompagnatore dall'Italia
  • Guida locale parlante italiano

  • Pensione completa
  • Transfer da Padova facoltativo
  • Volo da Milano incluso. Su richiesta volo da Roma

  • Delhi, Agra, Vrindavan, Fatehpur Sikri, Abhaneri, Jaipur, Chandigarh, Pragpur, Kangra, Dharamshala, Amritsar

Perché questo tour ti piacerà

HOLI CON FIORI E COLORI
UN VIAGGIO ATTRAVERSO QUATTRO FEDI: INDUISMO, ISLAM, BUDDHISMO E SIKHISMO

Un itinerario intenso e profondamente evocativo nell’India del Nord, costruito attorno alla straordinaria esperienza dell’Holi Festival, la festa dei colori che celebra la primavera, la rinascita e la vittoria simbolica della luce sulle tenebre. Il viaggio è stato pensato per vivere i giorni più significativi delle celebrazioni: a Vrindavan, città sacra a Krishna, assisteremo alla poetica Holi con i fiori, tra templi, canti devozionali e petali offerti come gesto di gioia e adorazione; a Jaipur, la Città Rosa, parteciperemo invece alla Holi più popolare e corale, fatta di polveri colorate, musica, danze e condivisione con una famiglia locale.

Ma questo viaggio non è soltanto un incontro con una delle feste più celebri dell’India. È un percorso attraverso quattro grandi tradizioni spirituali che hanno plasmato la storia, l’arte e l’anima del subcontinente. L’Induismo ci accompagnerà nei templi di Vrindavan e Jaipur, tra rituali dell’aarti, pellegrinaggi, divinità e racconti mitici ancora vivi nella devozione quotidiana. L’Islam apparirà nella magnificenza moghul di Delhi e Agra, dalla Jama Masjid all’Agra Fort, fino all’incanto universale del Taj Mahal, capolavoro di marmo, simmetria e memoria. Il Buddhismo tibetano ci accoglierà a Dharamshala e McLeod Ganj, rifugio del Dalai Lama e cuore della cultura tibetana in esilio, tra monasteri, templi, biblioteche e arti sacre. Il Sikhismo, infine, troverà la sua espressione più alta ad Amritsar, nel Tempio d’Oro, dove spiritualità, musica sacra e servizio gratuito nel langar compongono una delle esperienze umane più forti dell’intero viaggio.

Il nuovo itinerario arricchisce ulteriormente il percorso con alcune tappe di grande fascino. A Fatehpur Sikri, l’antica capitale moghul voluta da Akbar, incontreremo una città di arenaria rossa sospesa nel tempo; ad Abhaneri scenderemo idealmente nella geometria vertiginosa del Chand Baori, uno dei più spettacolari pozzi a gradini dell’India. A Chandigarh, città modernista per eccellenza, visiteremo il sorprendente Rock Garden di Nek Chand, universo visionario nato da materiali di recupero e trasformato in una delle opere più originali dell’India contemporanea. Proseguendo verso l’Himalaya, incontreremo poi il villaggio storico di Pragpur e il possente Kangra Fort, prima di raggiungere Dharamshala, ai piedi della catena dei Dhauladhar.

Dalle strade antiche di Delhi ai bazar di Jaipur, dai templi di Vrindavan alle architetture moghul di Agra, dalla razionalità urbana di Chandigarh alle pendici himalayane dell’Himachal Pradesh, fino alla frontiera di Attari-Wagah e alla luce serale del Tempio d’Oro, il viaggio disegna una geografia culturale e religiosa di rara intensità. Un’India molteplice, luminosa, affollata e contemplativa, dove il sacro non è mai separato dalla vita, ma la attraversa nei gesti, nei colori, nei canti, nel cibo condiviso e nel silenzio dei luoghi di preghiera.

Un viaggio DOIT VIAGGI per chi desidera avvicinarsi all’India non come semplice destinazione, ma come mondo complesso e stratificato: un Paese in cui ogni città custodisce una fede, ogni rito apre una soglia, ogni incontro diventa parte di un racconto più grande.

Itinerario

Delhi
Agra
Vrindavan
Fatehpur Sikri
Abhaneri
Jaipur
Chandigarh
Pragpur
Kangra
Dharamshala
Amritsar

Contattaci

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Milano Malpensa. Disbrigo delle procedure doganali e partenza con il volo di linea Qatar Airways QR 128 in partenza alle 15:10. Arrivo a Doha alle 22:55 (su richiesta può essere organizzato il trasferimento riservato all’aeroporto di Milano Malpensa; su richiesta la partenza può essere effettuata da Roma). Pasti e pernottamento a bordo.

ARRIVO IN INDIA E PRIME VISITE DELLA CAPITALE

Partenza con il volo di linea Qatar Airways QR 570 in partenza alle 02:25. Arrivo a Delhi alle 08:25.

Disbrigo delle formalità d’ingresso e incontro con il nostro rappresentante locale, che accoglierà il gruppo con il tradizionale benvenuto indiano. Trasferimento all’hotel Le Méridien 5*, prima colazione all’arrivo e sistemazione immediata nelle camere Executive riservate.

Nel pomeriggio inizieremo la scoperta di Delhi partendo dal cuore antico della città. La visita si svolgerà a piedi nella suggestiva cornice di Old Delhi, dove l’India moghul conserva ancora il ritmo compatto e febbrile dei suoi vicoli, dei mercati, delle botteghe e dei luoghi di culto. Visiteremo la Jama Masjid, la grande moschea voluta dall’imperatore Shah Jahan, tra le più imponenti dell’India, il cui vasto cortile può accogliere fino a 25.000 fedeli. Costruita in arenaria rossa e marmo bianco, con le sue alte scalinate, i minareti e le cupole dal profilo solenne, rappresenta una delle immagini più forti della Delhi islamica.

Proseguiremo quindi verso Chandni Chowk, uno dei quartieri commerciali più celebri e animati della città, antico asse mercantile della Delhi imperiale. Qui saliremo a bordo di un risciò per attraversare i bazar e i diversi quartieri della Vecchia Delhi: un intreccio di odori, colori, insegne, spezie, stoffe, piccoli templi, botteghe artigiane e vita quotidiana, dove la capitale indiana sembra ancora muoversi secondo una logica antica, densissima e vitale.

Più tardi raggiungeremo la Delhi centrale, lungo il grande viale cerimoniale del Kartavya Path, già Rajpath, cuore monumentale della capitale progettata in epoca britannica. Passeremo accanto all’imponente Rashtrapati Bhavan, residenza ufficiale del Presidente dell’India, all’India Gate e al Palazzo del Parlamento, cogliendo la severa monumentalità dell’architettura di Lutyens e la solennità urbanistica di una città pensata come rappresentazione del potere.

Visiteremo quindi il Raj Ghat, il memoriale dedicato al Mahatma Gandhi: un luogo semplice e raccolto, immerso nel verde, dove una lastra di marmo nero e una fiamma perenne ricordano il padre dell’India indipendente e il suo messaggio di verità, non violenza e responsabilità morale.

Prima del rientro in hotel passeremo dal Gurudwara Bangla Sahib, uno dei più importanti templi sikh di Delhi. Qui potremo osservare la spiritualità dei devoti raccolti in preghiera davanti al Guru Granth Sahib, il testo sacro venerato dai sikh come Guru vivente. Particolarmente significativa sarà la visita alla grande cucina comunitaria, il langar, dove ogni giorno vengono preparati e offerti pasti gratuiti a migliaia di persone, senza distinzione di fede, casta o provenienza: una delle espressioni più concrete e commoventi del principio sikh della seva, il servizio disinteressato.

Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

IL QUTB MINAR E LA GRANDE CITTADELLA MOGHUL DI AGRA
200 km / circa 4 ore di viaggio

Prima colazione in hotel. Subito dopo visiteremo il celebre Qutb Minar, uno dei monumenti più rappresentativi di Delhi e dell’intera India settentrionale. Situato nel quartiere di Mehrauli, all’interno di un vasto complesso archeologico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Qutb Minar si innalza per oltre settanta metri con la sua elegante struttura in arenaria rossa e marmo, scandita da balconate, iscrizioni coraniche e sottili variazioni decorative. La sua verticalità, insieme severa e armoniosa, racconta l’inizio di una nuova stagione della storia indiana: quella dei sultanati islamici, che avrebbero lasciato un’impronta profonda nell’architettura, nell’urbanistica e nella cultura del subcontinente.

All’interno del complesso visiteremo anche la Moschea Quwwat-ul-Islam, considerata la più antica moschea ancora esistente costruita dai sultani di Delhi. Fondata alla fine del XII secolo da Qutb-ud-din Aibak, rappresenta una delle prime grandi testimonianze dell’architettura indo-islamica: un luogo in cui pietra, iscrizioni, colonne scolpite e stratificazioni storiche rivelano il complesso incontro tra mondi, poteri e tradizioni artistiche diverse.

Al termine della visita partenza in pullman privato per Agra, una delle città più celebri dell’India settentrionale e uno dei luoghi simbolo della grande stagione moghul. Il percorso ci condurrà dalla capitale indiana verso una città che conserva alcune tra le più alte testimonianze dell’architettura indo-islamica.

All’arrivo visiteremo l’Agra Fort, imponente fortezza in arenaria rossa dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ricostruito e ampliato dall’imperatore moghul Akbar nella seconda metà del XVI secolo, il forte si presenta come una poderosa cittadella murata, con possenti bastioni e mura che si sviluppano per circa 2,5 chilometri.

Al suo interno si apre un articolato complesso di palazzi, cortili, moschee e sale di rappresentanza, un tempo destinate alle udienze pubbliche e private della corte imperiale. L’Agra Fort non fu soltanto una struttura difensiva, ma anche il cuore politico e residenziale dell’impero moghul: un luogo in cui la forza militare, il cerimoniale del potere e la raffinatezza artistica si fusero in un insieme monumentale di grande suggestione.

Attraversando i suoi spazi, si coglie il passaggio dalla severità dell’arenaria rossa voluta da Akbar alla maggiore eleganza decorativa introdotta in seguito da Shah Jahan, quando il gusto moghul raggiunse una delle sue espressioni più compiute. Palazzi, padiglioni, sale delle udienze e moschee raccontano così non solo la storia di una dinastia, ma anche l’evoluzione di un linguaggio architettonico capace di unire influenze persiane, islamiche e indiane.

Sistemazione all’hotel Taj Agra 5*, in camere Superior. Pernottamento. Pensione completa.

IL TAJ MAHAL ALL’ALBA E ARRIVO NELLA CITTÀ SACRA DI KRISHNA
50 km / circa 1 ora di viaggio

Sveglia di buon mattino per raggiungere il Taj Mahal nelle prime ore del giorno, quando la luce è più morbida e il marmo bianco del monumento sembra mutare lentamente colore con il passare dei minuti. Va considerato che, in questo periodo, potrebbe essere presente foschia o nebbia mattutina: anche questa eventualità, frequente nell’India settentrionale, contribuisce talvolta a creare un’atmosfera sospesa, quasi irreale.

Il Taj Mahal, universalmente considerato uno dei capolavori assoluti dell’architettura mondiale, fu fatto costruire dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria dell’amata moglie Mumtaz Mahal. Posto sulla riva destra del fiume Yamuna, all’interno di un vasto giardino moghul, il mausoleo rappresenta una sintesi perfetta di armonia, simmetria, proporzione e raffinatezza decorativa. La sua immagine, più volte riprodotta eppure sempre sorprendente dal vero, appartiene ormai all’immaginario universale del viaggio in India.

Al termine della visita rientro in hotel per la prima colazione.

Successivamente partenza in pullman privato per Vrindavan, uno dei luoghi più sacri dell’Induismo, profondamente legato alla figura di Krishna e alla tradizione devozionale della regione del Braj. Il trasferimento ci condurrà dalla città imperiale di Agra, segnata dalla grande stagione moghul, verso una dimensione religiosa completamente diversa, dove il sacro si esprime nei templi, nei canti, nei pellegrinaggi, nelle offerte e nella devozione quotidiana.

All’arrivo a Vrindavan, sistemazione presso il Vivanta Vrindavan 5*, in camere Superior. Pranzo in hotel e tempo a disposizione per un breve riposo.

Nel tardo pomeriggio visita al Tempio ISKCON, conosciuto anche come Sri Sri Krishna Balaram Mandir, uno dei più importanti centri spirituali della città, legato alla tradizione vaishnava della devozione a Krishna. Qui assisteremo alla cerimonia dell’aarti, il rito della luce offerta alla divinità, accompagnato da canti, mantra, musica e dalla partecipazione intensa dei fedeli. Sarà il primo incontro con la spiritualità di Vrindavan, particolarmente viva in questi giorni di attesa e preparazione alle celebrazioni di Holi.

Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

LA HOLI DEI FIORI NELLA CITTÀ SACRA DI KRISHNA
Durata indicativa delle visite: circa 5 ore, soste escluse

Prima colazione anticipata in hotel.

La giornata sarà dedicata alla partecipazione alla Holi con i fiori, conosciuta in India come Phoolon Wali Holi, una delle celebrazioni più suggestive e poetiche del ciclo festivo di Holi nella regione del Braj. A Vrindavan, città profondamente legata alla figura di Krishna, la festa non è soltanto un’esplosione di colori, ma un rito devozionale antico, vissuto nei templi, nelle strade, nei canti e nei gesti quotidiani dei pellegrini.

Visiteremo il celebre Tempio Banke Bihari, uno dei luoghi di culto più amati di Vrindavan, dedicato a Krishna nella sua forma di Banke Bihari. Durante il periodo di Holi, il tempio diventa il centro di una devozione intensa e festosa: petali di fiori, canti religiosi, musica, preghiere e una folla di devoti creano un’atmosfera di straordinaria partecipazione spirituale. La Flower Holi del Tempio Banke Bihari è la più famosa della città, ma proprio per questo può essere molto affollata.

Per rendere l’esperienza più equilibrata e meno impegnativa, il programma potrà prevedere la partecipazione alla Flower Holi presso il Tempio ISKCON, lo Sri Sri Krishna Balaram Mandir, dove la celebrazione conserva un carattere più raccolto e ordinato, pur mantenendo tutta la forza gioiosa della tradizione. In questo caso, il Tempio Banke Bihari sarà visitato successivamente, in un momento più adatto alla gestione del gruppo.

Nel corso della giornata visiteremo anche il Prem Mandir, il “Tempio dell’Amore”, uno dei complessi religiosi più scenografici di Vrindavan, dedicato all’amore divino di Radha e Krishna. Le sue architetture candide, i rilievi narrativi e l’atmosfera devozionale lo rendono uno dei luoghi più significativi della città contemporanea, capace di unire monumentalità, spiritualità popolare e racconto religioso.

Completeremo l’esperienza con una passeggiata nelle vie di Vrindavan, per cogliere l’atmosfera della città durante Holi: musiche, canti religiosi, pellegrini, devoti, piccoli cortei spontanei, botteghe e templi minori compongono un paesaggio umano di rara intensità. Qui la festa non appare come un evento separato dalla vita, ma come una forma stessa dell’esistenza: una devozione colorata, sonora, affollata, in cui il sacro entra nello spazio pubblico e lo trasforma.

Secondo la programmazione locale, la Holi con i fiori viene celebrata nei tre templi menzionati: Banke Bihari, Prem Mandir e ISKCON. La scelta del luogo principale in cui assistere al rito sarà valutata in base alle condizioni di affluenza e alla migliore fruibilità dell’esperienza per il gruppo.

Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

DALLA CITTÀ SACRA DI KRISHNA ALLA CITTÀ ROSA DEL RAJASTHAN
250 km / circa 5 ore di viaggio, soste escluse

Prima colazione in hotel. Partenza in pullman privato per Jaipur, capitale del Rajasthan, lungo un itinerario che unisce spiritualità, memoria imperiale e architettura tradizionale dell’India settentrionale.

La prima sosta sarà dedicata alla visita di Fatehpur Sikri, straordinario complesso monumentale in arenaria rossa fatto costruire dall’imperatore moghul Akbar nella seconda metà del XVI secolo. Concepita come capitale imperiale, Fatehpur Sikri ebbe vita breve e fu abbandonata dopo pochi anni, tanto da essere spesso ricordata come una sorta di città sospesa, silenziosa e quasi irreale. Proprio questa condizione ne accresce il fascino: palazzi, cortili, padiglioni, porte monumentali, sale di udienza e luoghi di culto sembrano ancora custodire l’ambizione politica e spirituale di Akbar, sovrano colto e complesso, capace di immaginare una città ordinata, simbolica e profondamente rappresentativa del potere moghul.

L’architettura di Fatehpur Sikri, costruita in prevalenza in arenaria rossa, rivela una raffinata fusione di elementi indo-islamici, persiani e locali. È un luogo in cui la monumentalità non appare mai puramente decorativa, ma diventa linguaggio politico, religioso e urbanistico: una città nata per esprimere un’idea di impero e rimasta, dopo il suo abbandono, come una delle testimonianze più enigmatiche e suggestive della civiltà moghul.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio proseguimento con sosta ad Abhaneri, piccolo villaggio noto per custodire uno dei più straordinari esempi di architettura idraulica dell’India: il Chand Baori. Questo colossale pozzo a gradini, costruito secondo una rigorosa geometria discendente, è considerato tra i più belli e scenografici del Paese. Le sue rampe simmetriche, che scendono verso il fondo con un ritmo quasi ipnotico, non erano soltanto una soluzione ingegneristica per conservare l’acqua e offrire riparo dal caldo, ma anche un luogo di incontro e di vita comunitaria. Nel gioco di luce e ombra che si crea lungo le gradinate, il Chand Baori rivela una delle espressioni più affascinanti dell’intelligenza costruttiva del Rajasthan.

Al termine della visita proseguimento per Jaipur, la celebre Città Rosa, una delle capitali storiche più affascinanti dell’India settentrionale.

All’arrivo, sistemazione presso l’Hilton Jaipur 5*, in camere King.

Cena e pernottamento in hotel.

HOLI FESTIVAL: LA FESTA DEI COLORI NELLA CITTÀ ROSA

Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla partecipazione all’Holi Festival, una delle feste più antiche, amate e coinvolgenti della tradizione indù. Celebrata da milioni di persone in tutta l’India, Holi annuncia l’arrivo della primavera e il rinnovarsi della vita dopo l’inverno. È una festa religiosa e popolare insieme, radicata nella mitologia hindu e nella memoria collettiva del Paese: un rito di passaggio, di gioia condivisa, di purificazione simbolica e di apertura verso una nuova stagione.

Secondo il calendario tradizionale, Holi viene celebrata nel mese di Phalgun, in corrispondenza della luna piena che segna l’ingresso nella primavera. La sera della luna piena si accendono i falò di Holika Dahan, rito che ricorda la vittoria del Bene sul Male e l’allontanamento delle forze negative. Il giorno successivo, conosciuto come Dhulandi o Dhulhendi, la festa esplode nelle strade con il gesto più noto e immediatamente riconoscibile di Holi: il lancio di acqua e polveri colorate.

A Jaipur, la Città Rosa, Holi assume un carattere particolarmente scenografico. Le facciate color ocra e rosa antico, i bazar, le strade e gli spazi aperti diventano il teatro di una festa corale, in cui musica, danze, sorrisi, polveri vivaci e acqua colorata trasformano per alcune ore la città in un grande rito collettivo. È un momento in cui le distanze sociali sembrano attenuarsi, le persone si incontrano nello spazio pubblico e il colore diventa linguaggio di allegria, benedizione e appartenenza.

Avremo l’opportunità di partecipare a questo festival insieme a una famiglia locale, vivendo l’esperienza in un contesto più accogliente e adatto al gruppo. Tra musiche, danze e momenti di condivisione, potremo avvicinarci alla dimensione più autentica della festa, osservando da vicino il modo in cui Holi viene vissuta nella quotidianità indiana: non come semplice spettacolo, ma come rito familiare, comunitario e profondamente identitario.

Il pranzo sarà servito presso il campo della festa, con un buffet tipico preparato per l’occasione. Sarà un momento conviviale, in sintonia con lo spirito di Holi, in cui la cucina locale accompagnerà l’esperienza dei colori, dei canti e della musica.

Pernottamento in hotel. Pensione completa.

LA CITTÀ ROSA: AMBER FORT, HAWA MAHAL, JANTAR MANTAR, CITY PALACE, BAZAR E RITUALI DEVOZIONALI

Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla visita di Jaipur, capitale del Rajasthan e una delle città più affascinanti dell’India settentrionale. Fondata nel XVIII secolo dal maharaja Sawai Jai Singh II, Jaipur conserva ancora oggi l’impianto ordinato della città pianificata e il colore caldo degli edifici che le ha valso il nome di “città rosa”.

Inizieremo con la visita del magnifico Amber Fort, o Amer Fort, situato sulle colline che dominano il paesaggio circostante. L’ascesa al forte avverrà in jeep 4×4, mentre la discesa sarà effettuata a piedi. Il complesso è noto per il suo linguaggio artistico raffinato, nel quale elementi della tradizione indù e rajput si fondono con suggestioni moghul, dando vita a un’architettura insieme difensiva e principesca. Dietro l’aspetto severo delle mura esterne, si aprono cortili, sale decorate, padiglioni e ambienti di rappresentanza, dove la pietra, gli specchi, gli affreschi e le proporzioni raccontano il gusto delle antiche corti del Rajasthan.

All’interno del complesso ammireremo anche il Ganesh Pol, l’imponente porta d’ingresso riccamente dipinta e decorata con immagini di Ganesh, il dio dalla testa di elefante, invocato come colui che rimuove gli ostacoli e protegge ogni nuovo inizio.

A seguire proseguiremo il tour guidato della città, dedicando del tempo a fotografare l’Hawa Mahal, il celebre Palazzo dei Venti, la cui facciata è probabilmente l’immagine più riconoscibile e fotografata di Jaipur. Costruito in arenaria rosa, con il suo prospetto traforato da piccole finestre e balconcini, l’Hawa Mahal fu concepito per permettere alle donne della famiglia reale di osservare la vita della città senza essere viste, lasciando al tempo stesso filtrare l’aria nelle giornate più calde.

Visiteremo quindi il Jantar Mantar, straordinario osservatorio astronomico costruito da Sawai Jai Singh II. Le sue grandi strutture geometriche in muratura non sono semplici monumenti, ma veri strumenti scientifici, progettati per misurare il tempo, osservare le posizioni degli astri e interpretare l’ordine del cielo. Il complesso rappresenta una delle più alte espressioni delle conoscenze astronomiche e dei concetti cosmologici elaborati alla corte di un principe erudito nel tardo periodo moghul.

La visita proseguirà con il City Palace Museum, cuore storico e dinastico della città. Il palazzo, ancora oggi legato alla famiglia reale di Jaipur, custodisce una preziosa collezione di oggetti d’antiquariato, costumi, tessuti, armature e armi appartenenti alla tradizione moghul e rajput. Tra gli oggetti esposti si trovano spade di forme e dimensioni diverse, alcune con preziosi manici cesellati, testimonianza della raffinatezza artigianale e del prestigio simbolico delle armi nelle corti del Rajasthan.

All’interno del complesso visiteremo anche la galleria d’arte, che conserva una collezione di dipinti in miniatura, tappeti, accessori reali e rare opere astronomiche in arabo, persiano, latino e sanscrito: un patrimonio che rivela la ricchezza culturale di Jaipur, città di astronomi, artisti, mercanti e sovrani.

Nel pomeriggio esploreremo la città rosa attraverso i suoi bazar coloratissimi, immersi nel profumo delle spezie e del cibo cucinato lungo le strade. Jaipur è considerata uno dei grandi centri dell’artigianato indiano: nelle sue botteghe si lavorano tessuti, gioielli, pietre dure, lacche, metalli, ceramiche e oggetti decorativi. Avremo modo di osservare gli artigiani al lavoro e di entrare in contatto con la vita quotidiana della popolazione locale, cogliendo il rapporto ancora vivo tra tradizione, manualità e commercio.

Andremo poi alla scoperta del tempio Govind Devji, uno dei luoghi di culto più venerati di Jaipur, dedicato a Krishna. Qui assisteremo alla cerimonia dell’aarti, il rituale in cui la luce prodotta da una o da cinque fiamme viene offerta alla divinità come gesto di devozione e adorazione. Il suono dei canti, il movimento delle lampade, la partecipazione dei fedeli e l’intensità dell’atmosfera renderanno questo momento un’esperienza particolarmente significativa della spiritualità hindu.

In serata visiteremo la casa di una famiglia locale, che ci introdurrà alla preparazione di piatti tipici della regione del Marwar e dell’area desertica del Rajasthan. Sarà un’occasione semplice e autentica per avvicinarsi alla cultura domestica indiana, osservare tecniche e ingredienti della cucina regionale e condividere, al termine, le pietanze preparate insieme.

Pernottamento in hotel. Pensione completa.

IN TRENO VANDE BHARAT VERSO LA CITTÀ MODERNISTA DI CHANDIGARH

Partenza di buon mattino per la stazione ferroviaria di Jaipur e sistemazione a bordo del treno Vande Bharat diretto a Chandigarh. Il viaggio in treno ci consentirà di attraversare una parte dell’India settentrionale con un ritmo diverso, lasciando alle spalle il Rajasthan delle città regali, dei bazar e delle architetture in arenaria per avvicinarci progressivamente alla regione ai piedi dell’Himalaya.

Orario previsto: partenza da Jaipur alle 07:47 e arrivo a Chandigarh nel primo pomeriggio.

All’arrivo a Chandigarh, trasferimento e sistemazione presso il Taj Chandigarh 5*, in camere Superior. Pranzo.

Nel pomeriggio visita del Rock Garden, una delle creazioni più sorprendenti e originali dell’India contemporanea. Situato nei pressi del lago Sukhna, questo straordinario parco artistico fu ideato a partire dal 1957 da Nek Chand, artista autodidatta e funzionario pubblico, che cominciò a costruirlo in segreto durante il proprio tempo libero.

La particolarità del Rock Garden risiede nella materia stessa di cui è composto: frammenti di ceramica, vetro, piastrelle rotte, bottiglie, bracciali, sanitari dismessi, rifiuti industriali e oggetti di scarto sono stati trasformati in migliaia di figure umane, animali, danzatori, musicisti e scene di vita quotidiana. Da ciò che era destinato all’abbandono, Nek Chand seppe creare un universo visionario, insieme popolare e fiabesco, dove architettura, scultura, paesaggio e immaginazione si fondono in un percorso labirintico di grande forza espressiva.

Il Rock Garden non è soltanto un parco, ma una sorta di città parallela: un mondo costruito con materiali poveri, eppure capace di generare stupore, ritmo, teatralità e poesia. In una città come Chandigarh, celebre per il suo impianto modernista e razionale, quest’opera appare come il suo controcanto fantastico: spontanea, irregolare, libera, nata dalla pazienza di un singolo uomo e divenuta nel tempo uno dei luoghi più amati e riconoscibili della città.

Cena e pernottamento in hotel.

DAI PAESAGGI MODERNISTI DI CHANDIGARH ALLE PENDICI DELL’HIMALAYA
240 km / circa 6 ore di viaggio complessive

Prima colazione in hotel. Partenza in pullman privato per Dharamshala, attraversando progressivamente il paesaggio dell’India settentrionale verso le prime alture dell’Himachal Pradesh. Lasciata Chandigarh, città razionale e modernista, il percorso introduce a una dimensione diversa, fatta di vallate, rilievi, villaggi e scorci montani che annunciano la prossimità dell’Himalaya.

La prima sosta sarà a Pragpur, dove visiteremo a piedi il villaggio. Dichiarato Heritage Village, Pragpur conserva un’atmosfera appartata e quasi fuori dal tempo: strade acciottolate, antiche case con tetti in ardesia, cortili, serbatoi d’acqua, dimore tradizionali e piccoli dettagli architettonici raccontano una forma di vita rurale ancora legata alla memoria storica della valle di Kangra. La passeggiata permetterà di cogliere un volto più intimo dell’Himachal Pradesh, lontano dalle grandi città e dai percorsi più consueti.

Pranzo in corso di viaggio.

Dopo pranzo proseguimento verso Dharamshala, con sosta per la visita del Kangra Fort, uno dei forti più antichi e imponenti dell’India. Situato in posizione strategica su un’altura, presso la confluenza dei fiumi Banganga e Majhi, il forte domina la valle circostante e conserva ancora oggi un’impressionante forza scenografica. Le sue mura, le porte, i passaggi, le rovine e gli spazi interni raccontano la lunga storia della regione di Kangra, terra di dinastie, commerci, invasioni e resistenze.

Dal forte si apre una vista ampia sul paesaggio dell’Himachal Pradesh, tra rilievi, vallate e orizzonti montani. La visita offrirà un passaggio significativo tra la dimensione rurale di Pragpur e quella più spirituale e tibetana di Dharamshala, che raggiungeremo al termine della giornata.

All’arrivo a Dharamshala, sistemazione presso l’Hyatt Regency Dharamshala Resort 5*, in Hyatt King Room. Cena e pernottamento in hotel.

MCLEOD GANJ, IL COMPLESSO DEL DALAI LAMA, BHAGSUNAG E ST. JOHN IN THE WILDERNESS

Prima colazione in hotel. L’intera giornata sarà dedicata alla visita di Dharamshala, località di villeggiatura montana di grande bellezza, situata nella Kangra Valley e incorniciata su tre lati dalla maestosa catena dei Dhauladhar. Il paesaggio muta qui in modo evidente rispetto alle grandi pianure dell’India settentrionale: l’aria si fa più fresca, le montagne si avvicinano, i boschi rivestono i versanti e l’orizzonte assume la quieta solennità dell’Himalaya.

Dharamshala, e più precisamente McLeod Ganj, è divenuta uno dei luoghi simbolo dell’esilio tibetano dopo l’arrivo del XIV Dalai Lama, costretto a lasciare il Tibet nel 1959. Da allora questa località dell’Himachal Pradesh si è trasformata in un centro spirituale, culturale e politico di primaria importanza per la comunità tibetana in esilio. Vi si trovano un villaggio tibetano, monasteri, scuole, istituzioni educative e assistenziali, musei e una importante biblioteca che conserva testi e documenti fondamentali del Buddhismo tibetano.

Il centro culturale tibetano di Dharamshala ha assunto nel tempo un compito essenziale: tramandare e conservare, nonostante l’esilio forzato, le tradizioni religiose, artistiche, linguistiche e gli stili di vita del Tibet. Passeggiando tra templi, botteghe, piccoli caffè, scuole e luoghi di preghiera, si percepisce la forza di una cultura che ha cercato di ricostruire lontano dalla propria terra non soltanto una comunità, ma anche una memoria.

La visita includerà il complesso dei Templi del Dalai Lama, cuore spirituale di McLeod Ganj. Il luogo principale è il Tsuglagkhang, il tempio tibetano più importante della città, frequentato da monaci, pellegrini e fedeli. L’atmosfera è raccolta, scandita dal movimento delle ruote di preghiera, dai mantra, dalle prostrazioni e dal passo silenzioso dei devoti. Qui il Buddhismo tibetano appare nella sua dimensione più viva: non come semplice testimonianza museale, ma come pratica quotidiana, disciplina interiore e forma di resistenza culturale.

Proseguiremo con la visita dell’area di Bhagsunag, nota per i suoi templi e per le cascate. Il Tempio di Bhagsunag, dedicato a Shiva e alla divinità-serpente Bhagsunag, è un luogo di pellegrinaggio frequentato da fedeli e visitatori. Nei pressi del tempio si trovano sorgenti, vasche sacre e il percorso che conduce alle cascate, dove l’acqua scende tra le rocce e la vegetazione montana, offrendo un’immagine più naturale e popolare della devozione himalayana.

Visiteremo infine la caratteristica St. John in the Wilderness, chiesa di tradizione anglicana dedicata a San Giovanni Battista, immersa in una suggestiva foresta di deodar. Costruita nel XIX secolo lungo la strada che conduce a McLeod Ganj, conserva un’atmosfera appartata e silenziosa, quasi sospesa. La sua architettura neogotica, il colore scuro della pietra e il bosco che la circonda ne fanno uno dei luoghi più particolari di Dharamshala, testimonianza discreta della presenza britannica in questa regione dell’Himalaya indiano.

Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

DALLE PENDICI HIMALAYANE AL PUNJAB E ALLA CERIMONIA DEL CONFINE INDO-PAKISTANO
205 km / circa 4 ore e 30 minuti

Prima colazione in hotel. Partenza per Amritsar, attraversando un paesaggio che dalle alture dell’Himachal Pradesh scende progressivamente verso le pianure fertili del Punjab, regione di campi, villaggi, strade animate e forte identità culturale. Il percorso segna un nuovo passaggio del viaggio: lasciamo il mondo tibetano di Dharamshala e McLeod Ganj per entrare nella terra storica del Sikhismo, una delle aree più vitali e riconoscibili dell’India settentrionale.

All’arrivo ad Amritsar, sistemazione presso Le Méridien Amritsar 5*, in camere Deluxe non smoking.

Nel pomeriggio escursione al Wagah Border, più precisamente al confine di Attari-Wagah, posto lungo la frontiera tra India e Pakistan, nei pressi di Amritsar. Qui assisteremo alla celebre Beating Retreat Ceremony, la cerimonia quotidiana di ammainabandiera che si svolge ogni giorno al tramonto presso il confine tra i due Paesi.

Si tratta di un evento militare di forte impatto scenico e simbolico, eseguito in modo sincronizzato dai soldati indiani e pakistani. Marce energiche, movimenti coreografici, gesti solenni e l’abbassamento delle bandiere nazionali trasformano questo momento in una rappresentazione rituale del confine: insieme linea di separazione, luogo di memoria storica e teatro di una complessa relazione politica.

L’evento è caratterizzato da una grande partecipazione del pubblico e da un intenso spirito patriottico. Le tribune si animano di cori, applausi, bandiere e attese condivise, mentre la disciplina militare e la spettacolarità della cerimonia si fondono in un’atmosfera vigorosa e memorabile. È un’esperienza unica, che consente di cogliere da vicino una delle immagini più emblematiche del rapporto tra India e Pakistan: una frontiera sorvegliata, ritualizzata, trasformata ogni sera in una sorta di teatro civile e militare.

Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

JALLIANWALA BAGH, TEMPIO D’ORO, DURGIANA TEMPLE, HALL BAZAAR E CERIMONIA DEL PALKI SAHIB

Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla visita di Amritsar, cuore spirituale del Sikhismo e una delle città più intense del Punjab, luogo in cui storia, fede, memoria coloniale e vita quotidiana si intrecciano in modo profondo.

Inizieremo con la visita di Jallianwala Bagh, memoriale di straordinaria importanza nella storia dell’India moderna. Questo luogo ricorda il massacro del 13 aprile 1919, quando le truppe britanniche aprirono il fuoco contro una folla riunita pacificamente, nella quale si trovavano anche donne e bambini indifesi. Istituito come Memoriale nazionale nel 1951, Jallianwala Bagh conserva ancora oggi un forte valore civile e simbolico: non è soltanto un luogo della memoria, ma una ferita storica che contribuì in modo decisivo alla crescita della coscienza nazionale indiana e al movimento per l’indipendenza.

Proseguiremo con la visita del Tempio d’Oro, lo Sri Harmandir Sahib, meta di pellegrinaggio per migliaia di sikh provenienti da ogni parte dell’India e del mondo. Il santuario, posto al centro del grande bacino sacro, colpisce per la sua armonia luminosa e per la cupola rivestita d’oro, che si riflette nelle acque del sarovar, creando una delle immagini più suggestive del subcontinente indiano.

Al Tempio d’Oro si percepisce una spiritualità intensa, ma mai separata dalla vita concreta. La preghiera, i canti sacri, il movimento ordinato dei pellegrini e il gesto continuo del servizio formano un’unica esperienza di fede e umanità. Particolarmente significativa sarà la visita al Guru ka Langar, la grande cucina comunitaria dove ogni giorno vengono preparati e serviti pasti gratuiti a chiunque entri nel complesso, senza distinzione di fede, casta, origine sociale o nazionalità. Passare attraverso questi spazi, osservare i volontari al lavoro, il pane che viene preparato, i grandi recipienti, la distribuzione del cibo e la partecipazione collettiva dei fedeli sarà un’esperienza unica, una delle espressioni più alte e concrete del principio sikh della seva, il servizio disinteressato.

Rientro in hotel per il pranzo.

Dopo pranzo visita del Tempio Durgiana, importante santuario hindu di Amritsar, noto anche per la sua architettura scenografica, costruita intorno a un bacino sacro e caratterizzata da forme che richiamano, pur in un contesto religioso diverso, l’impianto monumentale dei santuari del Punjab. La visita permetterà di cogliere un altro volto della spiritualità della città, accanto alla grande tradizione sikh che ne costituisce il cuore identitario.

A seguire passeggiata nel coloratissimo Hall Bazaar, uno dei mercati più vivaci di Amritsar. Qui botteghe, tessuti, oggetti d’artigianato, spezie, insegne, profumi di strada e piccoli commerci restituiscono l’immagine quotidiana e pulsante della città. Tempo a disposizione per lo shopping e per immergersi nell’atmosfera del bazar.

Dopo cena, intorno alle ore 20:00, torneremo al Tempio d’Oro per assistere alla speciale e straordinaria cerimonia serale del Palki Sahib, la processione che accompagna il Guru Granth Sahib, il libro sacro venerato dai sikh come Guru vivente, verso il luogo del riposo notturno. È uno dei momenti più solenni della giornata religiosa: i canti, il movimento della portantina, la partecipazione dei devoti e la luce serale che avvolge il santuario rendono questa esperienza particolarmente intensa e memorabile. Rientro in hotel. Pernottamento.

In tempo utile, trasferimento all’aeroporto internazionale di Amritsar per il volo di rientro in Italia con Qatar Airways, via Doha. Partenza con il volo QR 549 delle 03:35 con arrivo a Doha alle 05:15. Partenza con il volo QR 127 delle 08:55 con arrivo a Milano Malpensa alle 14:15. (su richiesta può essere organizzato il trasferimento riservato dall’aeroporto di Milano Malpensa a Padova; su richiesta la partenza e il rientro possono essere effettuate da Roma). Pasti e pernottamento a bordo. Fine dei servizi.

Quote

Quota base

€4500

Supplemento singola

€1380
  • Ass. annullamento in camera doppia: € 230

  • Ass. annullamento in camera singola: € 290

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dal Contratto di Viaggio.

Domande frequenti

Sull’itinerario

Sì, questo tour prevede guide locali parlanti italiano.

No, il ritrovo è direttamente all’aeroporto di Milano. E’ possibile organizzare su richiesta un transfer privato da Padova.

Sì, questo viaggio prevede un accompagnatore dall’Italia che seguirà il gruppo fin dalla partenza.

Sì, tutti i nostri viaggi di gruppo includono i voli di andata e ritorno, compresi di tasse aeroportuali.

Il viaggio è in trattamento di pensione completa. Le bevande non sono comprese ai pasti.

Sì, all’interno del contratto di viaggio c’è un’apposita sezione dedicata proprio alla eventuale richiesta di pasti particolari. Segnalaci le tue preferenze, allergie o intolleranze e provvediamo a farlo presente al nostro corrispondente in loco. Tuttavia è necessario sottolineare che le diete non possono essere mai garantite. In caso di intolleranze alimentari gravi, ricordiamo che non possiamo garantire un ambiente totalmente sterile.

Sull’organizzazione

Per questo viaggio è sufficiente il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua (scadenza dopo il 30/09/2027) ed il visto online, del quale ci occuperemo noi.

All’atto della conferma richiediamo un acconto pari al 30% della quota di partecipazione, oltre al costo della polizza annullamento.
Il saldo deve essere versato 40 giorni prima della partenza. Nel caso in cui la prenotazione avvenga entro i 40 giorni prima della partenza richiediamo il saldo totale del viaggio.

Il gruppo sarà composto da massimo 25 partecipanti.

La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio, stipulata con EUROP ASSISTANCE, rimborsa la penale di annullamento del viaggio in caso di malattia/infortunio sia del partecipante, che di un suo familiare/contitolare, comprese le malattie preesistenti, cioè le riacutizzazioni imprevedibili di patologie croniche. Le altre cause di annullamento comprese in garanzia sono: danni gravi all’abitazione/luogo di lavoro, revoca delle ferie per licenziamento o nuova assunzione, citazione in tribunale, impossibilità di raggiungere il luogo di partenza per calamità naturale, positività da Covid-19.

Per maggiori informazioni consultare le condizioni dell’assicurazione a questa pagina.

L’assicurazione medica prevede un massimale per spese mediche in viaggio di € 1.000.000.

Certo, possiamo darti una mano a trovarti un compagno di stanza dello stesso sesso. Se dovesse presentarsi un’altra persona aperta alla possibilità, ti avvertiremo e, previo permesso, vi metteremo in contatto così che possiate conoscervi immediatamente. Se andate d’accordo ed acconsentite entrambi, vi iscriveremo al nostro viaggio di gruppo nella stessa camera.
E’ importante ricordare che noi non possiamo garantire di trovare un compagno di stanza, in quanto gli abbinamenti sono possibili solo qualora si presentino persone interessate.

Dettagli

Dicono di Noi…
Testimonianze

Le opinioni e le esperienze di chi ha già provato i nostri viaggi di gruppo.

Io e mio marito siamo appena rientrati dall’India. Un viaggio fantastico! Vogliamo complimentarci per l’organizzazione perfetta in ogni particolare, durante tutto il viaggio.

La guida locale, Prijank, si è dimostrata molto preparata, professionale ed empatica, attento alle nostre richieste con ottime doti di intrattenimento. Bravo!! Anche l’accompagnatrice Annamaria Ferro, che già conoscevamo, si è dimostrata, come sempre, professionale, disponibile e cordiale. Non si è verificato alcun tipo di disguido, nonostante il giro turistico fosse alquanto intenso, considerando i molti alberghi, voli, treno, barca ecc. Anche il cibo è stata una sorpresa positiva, sempre in ottime strutture. Ancora complimenti! Al prossimo Viaggio! Patrizia e Bernardo

La mia agenzia di fiducia, i viaggi proposti sono esclusivi, preparati con cura e professionalità.

Con Doit siamo stati nella Cina del Sud, in India del Nord e andremo in Buthan.

Al rientro dal Tour della Cina vogliamo esprimere il nostro elogio per l’organizzazione e la gestione di questo viaggio, fra storia modernità e tradizione, che non ha disatteso le nostre aspettative.

Ottima la scelta delle guide, sia generale (onnipresente, e veramente brava) che locali, degli hotels e dei ristoranti.
Un grazie particolare a Susanna, che con la sua competenza, professionalità disponibilità e simpatia, ha dato un valore aggiunto al tour.
Per noi un’altra esperienza positiva con DOIT, che ripeteremo volentieri in una prossima occasione.
Sergio e Elena

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