ARCHIVIO VIAGGI REALIZZATI

Gran Tour dell’Andalusia

Gran Tour dell’Andalusia

dal 28 maggio al 5 giugno 2016
9 giorni, 8 notti

In pensione completa con accompagnatore e guida locale parlante italiano

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Un viaggio nel profondo sud spagnolo, alla scoperta delle città più conosciute, ma anche dell’ “altra Andalusia”, quella più autentica e verace.

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La quota comprende

  • Trasferimento privato con bus G.T. da Padova all’aeroporto di Venezia a/r;

  • Volo di linea Iberia Venezia / Madrid / Malaga e Granada / Madrid / Malaga con bagaglio da stiva 20 kg;

  • Tasse aeroportuali (al 20/10/2015 € 60,49);

  • Sistemazione in camere doppie con servizi negli Hotels 4* indicati (o di pari categoria);

  • Trattamento di pensione completa dal pranzo del 1° al pranzo del 9° giorno;

  • Guida – accompagnatore parlante italiano per tutto il tour e guide locali parlanti italiano;

  • Trasporto in bus privato G.T. durante tutto il tour;

  • Gli ingressi previsti nel programma: Alcazaba e Teatro Romano a Malaga; Cattedrale, Plaza de Toros e Museo della Tauromachia a Ronda; Bodega dello sherry con degustazione a Jerez de la Frontera; Cattedrale di Cadice; Alcázar, Cattedrale, Giralda, Hospital de la Caridad, Basilica de la Macarena, Casa di Pilatos a Siviglia; Mezquita e Alcazar a Cordoba; Sacra Capilla del Salvador a Ubeda; Palazzo di Jabalquinto e Cattedrale a Baeza; Alhambra, Generalife, Cattedrale e Cappella Reale a Granada.

  • Accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia;
  • Assicurazione medico – bagaglio con copertura fino a € 10.000;

  • Zaino e guida (1 a coppia)

La quota non comprende

  • Assicurazione facoltativa contro l’annullamento al viaggio per cause mediche certificate: da € 1501 a € 2000 = € 60, da € 2001 a € 3000 = € 70

  • Spettacolo di flamenco a Siviglia (facoltativo): € 45

  • le bevande ai pasti;

  • Le mance per le guide e l’autista che verranno raccolte dall’accompagnatore in loco: € 50 a persona

  • Gli ingressi non inclusi nel programma; eventuali visite facoltative;

  • Il facchinaggio negli hotels;

  • Gli extra in generale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

Itinerario dettagliato

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1° giorno: sabato 28 maggio
PADOVA – VENEZIA – MALAGA

Ritrovo dei partecipanti e partenza con pullman privato per l’aeroporto di Venezia Marco Polo. Disbrigo delle formalità doganali e partenza con volo Iberia delle ore 07.40 per Madrid. Arrivo alle 10.20 e coincidenza per Malaga alle 12.00. Arrivo alle 13.10, incontro con la guida e trasferimento in centro città per il pranzo in ristorante. Visita di Malaga, fiorente porto e seconda città dell’Andalusia. Fondata dai Fenici, dopo la vittoria romana su Cartagine nel 206 a.C., divenne un grande porto per i traffici di Roma con Bisanzio. L’epoca d’oro di Malaga giunse sotto i Mori, quando divenne il loro principale porto. Dopo un lungo declino sotto il regno cristiano, la città rifiorì nel XIX secolo grazie all’industria del vino e al turismo. Visitiamo il centro storico con gli esterni della casa natale di Picasso e della bizzarra cattedrale. Entriamo poi nell’Alcazaba, fortezza di epoca musulmana, edificata fra i secoli VIII e XI alle falde del monte Gibralfaro nel luogo ove sorgeva una fortificazione fenicio-punica e successivamente una città romana. L’Alcazaba è curiosamente affiancata da un Teatro Romano i cui resti sorgono appena fuori le mura. Trasferimento all’Hotel Salles centro 4*. Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno: domenica 29 maggio
MALAGA – RONDA – PUEBLOS BLANCOS – JEREZ DE LA FRONTERA

Prima colazione in hotel. Partenza per la visita dei caratteristici pueblos blancos, così chiamati per la facciata bianca delle case dei villaggi, dipinti con la calce per respingere il calore secondo la tradizione moresca. Si tratta di pittoreschi villaggi arroccati sulle montagne della Sierra de Ubrique, in cui lo stile di vita è rimasto immutato da secoli. Inizamo le visite con Ronda, una delle cittadine spagnole più spettacolari, che sorge su un imponente sperone roccioso a cavallo di un profondo crepaccio calcareo, il Tajo (“taglio”) che divide in due la città. Visitiamo la ricchissima Cattedrale barocca e la Plaza de Toros più antica di tutta la Spagna: inaugurata nel 1785, è la sede spirituale della corrida spagnola; toreare a Ronda è il sogno e la consacrazione di ogni matador. L’arena ospita anche un significativo Museo della Tauromachia. Proseguiamo attraverso i pueblos di Ubrique e Grazalema, fino a giungere a Arcos de la Frontera, archetipo di pueblo blanco con il suo quartiere moresco con le case di un bianco abbagliante con le inferriate alle finestre e un dedalo di vie acciottolate che  salgono tortuose al castello. Pranzo in ristorante in corso di visite. Partenza per Jerez de la Frontera, famosa per la produzione dello sherry. Visita di una tipica bodega con degustazione di questo vino pregiato. Sistemazione all’Hotel Jerez & Spa 4*. Cena e pernottamento in hotel.

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3° giorno: lunedì 30 maggio
JEREZ DE LA FRONTERA–CADICE –EL PUERTO DE SANTA MARIA– SIVIGLIA

Prima colazione in hotel. Partenza per Cadice, splendida città protesa sulla baia e circondata dalle acque dell’Oceano Atlantico. La leggenda narra che fu fondata da Ercole, mentre la storia accredita ai Fenici la creazione della città di Gadir nel 1100 a.C. Lord Byron nel 1809 la definiva “la città più bella che abbia mai visto e con le donne più belle di Spagna”. Visitiamo il quartiere del porto, con il suo mercato, i suoi bei giardini e le ampie piazze per poi proseguire nel centro storico, attraverso un dedalo di vicoli e piccole piazze che ci porteranno all’immensa Cattedrale barocca e neoclassica, una delle più grandi di Spagna, che visitiamo anche all’interno. Dopo il pranzo in ristorante, ci trasferiamo a El Puerto de Santa Maria, una delle più interessanti località turistiche della Costa de la Luz. Qui Cristoforo Colombo incontrò il proprietario e timoniere della caravella Santa Maria. L’abitato si divide in due nuclei, quello più antico e quello propriamente balneare. Giunta al massimo splendore nel XIII secolo, questa cittadina marittima ha una bellissima fortezza, il Castello di San Marcos, costruita sul sito di un’antica moschea di cui conserva elementi in stile almohade e gotico, una spettacolare Plaza de Toros, Plaza de las Galeras Reales con la fontana a quattro bocche e un’importante chiesa del XV secolo, la Mayor Prioral, con una facciata ricca di elementi gotici come guglie, archi rampanti e gargouille. Il centro storico, inoltre, è ricco di edifici barocchi tra cui la Casa dei Leones è la più significativa. Al termine della visita, partenza per Siviglia e sistemazione all’Hotel Fernando III 4*, situato in posizione centralissima nel caratteristico Barrio de Santa Cruz. Cena e pernottamento in hotel.

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4° giorno: martedì 31 maggio
SIVIGLIA

Prima colazione in hotel. Iniziamo le visite del capoluogo andaluso con il Real Alcázar, splendido palazzo reale in stile mudejar. L’Alcazar è stato la residenza di re e califfi di Siviglia, un edificio magnifico e suggestivo. Costruito dagli arabi, in origine l’Alcazar era una fortezza, successivamente, durante il XII secolo, quando Siviglia diventò la capitale del regno di Taifa,  è stata  trasformata in residenza dagli Almohadi. Dopo la conquista cristiana di Siviglia l’Alcazar è diventata la residenza di Ferdinando III e di altri sovrani cattolici, come Alfonso X e Pedro I, detto El Cruel o El Justiciero. La bellezza dell’Alcazar è dovuta alla sua armonia di stili diversi, per le modifiche e le aggiunte che ogni sovrano ha apportato. A maggio e giugno dalle terrazze degli splendidi giardini dell’Alcázar traboccano le bouganvilles. A pochi passi dall’Alcazar, si trova la superba Cattedrale, una delle più grandi e più belle al mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. È stata costruita tra il 1401 e il 1507, in seguito alla riconquista cristiana della città, al posto di quella che era la grande Moschea di Siviglia. Sul lato est dell’edificio si scorge la Giralda e il Patio de los Narajos, il cortile musulmano. L’interno della meravigliosa cattedrale gotico-rinascimentale  è ideato come quello di una basilica ma il suo perimetro segue quello tipico delle moschee arabe. Al suo interno è sepolto Cristoforo Colombo. La Giralda, la torre campanaria della cattedrale alta 96 metri, è l’antico minareto del XII secolo ed è il simbolo della città di Siviglia. Il suo nome è dovuto alla statua di bronzo della Fede, aggiunta nel 1568, che gira su se stessa a seconda del vento. Le decorazioni e i colori fanno della Giralda il miglior esempio di architettura islamica che si trovi in Spagna. La Giralda si trova a fianco all’abside della cattedrale e vi si accede da grandi rampe di scale all’interno della Cattedrale. Dalla piattaforma superiore si ha una vista meravigliosa su tutta Siviglia. Pranzo in ristorante. Visita del pittoresco quartiere ebraico e del quartiere di Santa Cruz, con le vie acciottolate, le case bianche e gialle con i balconi e i patios ricchi di vasi di maiolica colorati da cui traboccano fiori variopinti e bouganvilles. Visitiamo poi la Casa de Pilatos, uno dei palazzi più belli della città. Residenza nel 1500 del primo marchese di Tarifa e oggi di proprietà dei Duchi di Medinaceli, il palazzo sfoggia uno splendido patio mudejar decorato con azulejos e stucchi. Lo circondano archi irregolari sormontati da balaustrate gotiche. Negli angoli tre statue originali romane raffigurano Minerva, una musa danzante e Cerere, mentre la quarta statua è un originale greco di Atena del V sec. A.C. Al centro del cortile spicca una fontana importata da Genova. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento. Dopo cena sara possibile assistere facoltativamente ad uno spettacolo di flamenco al Palacio Andaluz (€ 45 , con una bevanda inclusa).

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5° giorno: mercoledì 1 giugno
SIVIGLIA

Prima colazione in hotel. Le visite iniziano con l’Hospital de la Caridad, fondato nel 1674 per assistere anziani e infermi bisognosi. La facciata – con le sue pareti bianche e la muratura in terracotta, il tutto incorniciato dagli azulejos – costituisce uno splendido esempio di barocco sivigliano. All’interno troviamo due bei cortili decorati da piante, azulejos e fontane con statue italiane. All’interno della chiesa ci sono molte tele dei principali artisti spagnoli del XVII secolo, tra cui il celebre Finis Gloriae Mundi di Juan de Valdés. Proseguiamo le visite nel quartiere dell’Arenal con i giardini di Murillos, gli esterni della Torre de Oro e della Plaza de la Maestranza. Proseguiamo oltre le sponde del fiume Guadalquivir per una passeggiata nel quartiere di Triana, dove la Siviglia antica accoglie la nuova. A Triana, zona che prese il nome dall’Imperatore Traiano, si producono ceramiche fin dall’epoca romana. In origine era una comunità prevalentemente gitana di marinai, operai, industriali, ceramisti e ballerini di flamenco. Con le strade acciottolate e i negozi di ceramiche, vi si respira un clima autentico. Pranzo in ristorante. Visita della bella Basilica della Macarena in stile neobarocco, costruita appositamente per ospitare l’amatissima Virgen de la Esperanza Macarena, oggetto di grande venerazione da parte dei sivigliani che durante la Settimana Santa e le principali feste la portano in processione su di un elaborato baldacchino decorato con fiori bianchi di cera, candele e argenteria. Proseguimento per il Parco di Maria Luisa, intitolato alla principessa Maria Luisa di Orléans, che nel 1893 donò alla città gran parte del parco del Palazzo di San Telmo. Il Parco ospita i padiglioni dell’Esposizione iberoamericana del 1929, tra cui il più significativo è la Plaza de España, uno degli spazi architettonici più spettacolari della città e dell’architettura neo-moresca. La costruzione dell’opera iniziò nel 1914, e fu terminata nel 1928 in occasione dell’Esposizione Universale. La piazza è a forma semicircolare, (ben 200 metri di diametro), e rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie; guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l’America. La piazza è decorata in mattoni a vista, marmo e ceramica, che danno un tocco rinascimentale e barocco alle sue torri. Dalla piazza si prosegue nel Parco, tra sentieri frondosi, laghetti, fontane e ceramiche sivigliane dipinte fino alla Plaza de America con i due splendidi padiglioni in stile ibrido gotico – rinascimentale – mudejar. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

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6° giorno: giovedì 2 giugno
SIVIGLIA – CORDOBA

Prima colazione in hotel. Partenza per Cordoba, antica capitale dell’omonimo califfato dal 929 al 1031. Il cuore della città è il vecchio quartiere ebraico, la Judería, vicino alle mura della Mezquita. Percorrendolo, si ha l’impressione che ben poco sia cambiato dal X secolo, quando Cordoba era una delle più grandi città dell’Occidente. L’Andalusia ha molti quartieri ebraici nelle proprie città, ma quello di Cordoba è uno dei più importanti di tutto il vecchio continente. La caratteristica conformazione del quartiere richiama quelli presenti in tutta la regione, ma a Cordoba la Juderìa ha un fascino molto particolare. Le abitazioni bianche, quasi tutte con un piccolo giardinetto sul davanti, sono arroccate tra loro, e separate da stradine molto strette. Il ferro battuto è un elemento costante nelle nicchie, nei cancelli, nei balconi e alle finestre e ogni casa è decorata con vasi di fiori. Visitiamo la Mezquita di Cordoba, una delle moschee più stupefacenti d’Europa, eretta sulla Chiesa di San Vincenzo. L’immensa struttura sorge nel mezzo della città e le alte mura, da alcuni punti d’osservazione, sembrano quasi toccare il cielo. L’interno della Mezquita, complice un’illuminazione ideata per mettere in risalto la bellezza delle decorazioni, è il più grandioso omaggio all’architettura gotico-rinascimentale e all’arte arabo-islamica. La Mezquita ha anche un’importante valenza storico-religiosa: dopo l’occupazione di Cordoba da parte degli islamici, nel 711, la chiesa fu utilizzata contemporaneamente da cristiani e musulmani. Proseguiamo le visite con l’Alcazar dei Re Cristiani, la struttura in cui venivano ricevuti i sovrani fedeli alla Chiesa. Lo stile arabo dell’edificio, circondato da giardini immensi, abbelliti con grandi vasche da cui si alzano getti d’acqua ballerini riaffiora ad ogni angolo grazie ai mosaici e agli ornamenti. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, assieme alla guida, passeggeremo nella Judería alla scoperta degli angoli e dei patios più pittoreschi. Il patio è un cortile interno che costituisce il cuore pulsante della classica casa mediterranea, abbellito da archi di mattoni, piastrelle colorate, ferri battuti, piante d’arancio e di limone e vasi fioriti. I cordobesi sono molto orgogliosi dei loro patios e ogni anno organizzano un agguerritissimo concorso in cui il patio più bello vince un prestigioso premio. Trasferimento all’Hotel Alfaros 4* per la cena e il pernottamento.

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7° giorno: venerdì 3 giugno
CORDOBA – UBEDA – BAEZA – PRIEGO DE CORDOBA – GRANADA

Prima colazione in hotel. Partenza per Ubeda, città patrimonio dell’umanità Unesco. Appollaiata sulla cresta di un monte, Ubeda è una vetrina di magnificenza rinascimentale, costellata di grandiosi edifici. Il gioiello della città è indiscutibilmente la Plaza de Vázquez de Molina, circondata da eleganti palazzi e chiese, tra cui la splendida Sacra Capilla del Salvador, nata come panteon rinascimentale di uno dei più importanti nobili del ‘500, Francisco de los Cobos, segretario di Carlo V. Continuazione per Baeza, altra culla del Rinascimento, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Visitiamo il centro storico con lo splendido Palazzo gotico di Jabalquinto, con la sua bella facciata in stile isabellino; la Plaza del Pópulo, circondata da edifici in stile plateresco, con al centro la Fuente de los Leones, fontana con una statua ibero-romana circondata da leoni; la Puerta de Jaén, inserita nei bastioni della città; la Cattedrale cinquecentesca con il magnifico coro. Pranzo in ristorante. Trasferimento a Priego de Cordoba, considerata a ragione la capitale del barocco andaluso grazie allo stupefacente lavoro degli specialisti locali di intaglio, doratura, ferro battuto. Il labirintico quartiere vecchio della città era in origine la colonia araba. Ma l’età d’oro di Priego fu il XVIII secolo, quando la fiorente industria della seta finanziò la costruzione di case eleganti e ricche chiese barocche, tra cui la Iglesia de la Asunción, in origine gotica e poi trasformata in stile barocco, il cui pezzo forte è la sontuosa cappella della sacrestia. La cinquecentesca Fuente del Rey è una creazione barocca spettacolare, con tre vasche, 139 getti d’acqua e sculture, tra cui un Nettuno. Il cuore di Priego è il Barrio de la Villa, dichiarato Patrimonio storico – artistico nazionale nel 1972, il nucleo più antico della città. Di origine medievale e musulmana, è un tipico quartiere andaluso con viuzze strette e labirintiche che si snodano attraverso le case imbiancate e ricche di fiori ai balconi. Saliamo fino al Balcón del Adarve, terrazza naturale da cui si abbraccia con lo sguardo da un lato il Barrio de la Villa e dall’altro lo strapiombo roccioso che ha reso Priego inespugnabile per secoli. Proseguimento per Granada e sistemazione all’Hotel Carmen 4*. Cena e pernottamento in hotel.

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8° giorno: sabato 4 giugno
GRANADA

Prima colazione in hotel. Iniziamo le visite di Granada con il complesso di palazzi dell’Alhambra, uno dei più splendidi gioielli della Spagna andalusa. Alhambra significa rossa, un nome che eredita dal colore rossiccio delle mura e degli edifici. Fu Muhammad ibn Nasr, capostipite della dinastia nasrita, a fare erigere l’Alhambra, una volta entrato a Granada nel 1238. Nel 1492 Granada fu riconquistata dai cattolici e la cittadella di Alhambra diventò il palazzo reale dei re castigliani, salvando il complesso dalla demolizione come accadde invece per molti altri monumenti islamici del tempo. Alhambra è una vera città dentro la città, costruita per essere autonoma rispetto a Granada, con botteghe, abitazioni, moschee e ogni servizio indipendente dalla città andalusa. Tra torri, palazzi, saloni e cortili attraversati da corsi o vasche d’acqua, ci si può incantare alla vista dei giardini, come quello degli Adarves o i giardini del Generalife. Alhambra è un mirabile esempio di architettura ispano-moresca le cui bellezze sono uniche al mondo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visitiamo la città bassa con la Cattedrale e la Cappella Reale. I famosi Re Cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona decisero di essere sepolti nella città di Granada e per questo motivo fecero costruire la Cappella Reale: all’interno della Cappella Reale possiamo vedere i mausolei di marmo di Carrara scolpiti, con le caratteristiche decorazioni in ferro battuto e la collezione privata dei dipinti della scuola dei Fiamminghi appartenuti alla regina Isabella. Al tramonto saliremo in pullman al Mirador de San Nicolás da dove potremo ammirare e fotografare l’Alhambra accesa dal tramonto. Cena e pernottamento in Hotel.

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9° giorno: domenica 5 giugno
GRANADA – VENEZIA – PADOVA

Prima colazione in hotel. Dedichiamo la mattina alla visita dell’antico quartiere dell’Albaicín. In quest’angolo della città, arroccato sul pendio opposto all’Alhambra, ci si sente più vicini all’origine moresca di Granada. In origine qui venne costruita una fortezza, nel XIII secolo; un tempo vi si trovavano più di 30 moschee, di alcune delle quali si può ancora trovare traccia. Lungo strette vie acciottolate sorgono le cármenes, ville con decorazioni e giardini moreschi. Pranzo in ristorante e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo Iberia delle 17.20 con arrivo a Madrid alle 18.25. Coincidenza per Venezia alle 19.50. Arrivo alle 22.10 e trasferimento in pullman riservato a Padova.

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28 Maggio 2016|

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