• Dal 12 al 28 maggio 2027

  • 17 giorni, 14 notti

  • Prezzo finito € 4550 + assicurazione

  • Passaporto con scadenza dopo il 28/11/2027

  • Accompagnatore dall’Italia

  • Guida locale parlante italiano

  • Pensione completa

  • Transfer da Padova incluso

  • Volo incluso da Venezia, su richiesta da altri aeroporti

  • Pechino, Zhangjiajie, Furong, Fenghuang, Xi’an, Guilin, Yangshuo, Suzhou, Tongli, Shanghai

Perché questo tour ti piacerà

Un grande viaggio attraverso la Cina storica, paesaggistica e contemporanea: un itinerario intenso, pensato per attraversare alcune delle immagini più potenti e diverse del Paese, dalla solennità imperiale di Pechino alla vertigine verticale di Zhangjiajie, dalle antiche città d’acqua del Jiangnan alla modernità luminosa di Shanghai.

Il percorso avrà inizio a Pechino, cuore politico e simbolico della Cina, dove visiteremo la monumentale Piazza Tian An Men, la Città Proibita, il Palazzo d’Estate, il Tempio del Cielo e la Grande Muraglia nella sezione di Mutianyu, fra montagne, torri di guardia e paesaggi più raccolti rispetto ai tratti più frequentati. Proseguiremo quindi verso l’antica Cina delle capitali storiche, con Xi’an, posta all’estremità orientale della Via della Seta, dove ci attenderanno la Pagoda della Grande Oca Selvatica, le antiche mura cittadine e l’emozione assoluta dell’Esercito di Terracotta, immenso esercito funerario voluto dal primo imperatore Qin Shi Huang-di.

Il viaggio cambierà poi scenario, entrando nella Cina più spettacolare e naturale: nel Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie, tra i grandi pilastri di arenaria quarzifera che hanno ispirato le montagne fluttuanti del film Avatar, saliremo con l’ascensore panoramico Bailong, raggiungeremo Yuanjiajie, il Monte Tianzi e la Galleria delle Dieci Miglia. Sul Monte Tianmen, la lunga funivia panoramica condurrà verso la celebre Porta del Paradiso, grande arco naturale sospeso nella montagna, fra pareti vertiginose, foreste e passerelle panoramiche in vetro.

Nei villaggi di Furong e Fenghuang incontreremo una Cina più appartata, legata alle minoranze Tujia e Miao: case tradizionali in legno, vicoli antichi, fiumi, ponti, salici, mercati e navigazioni lente lungo l’acqua. A Guilin e Yangshuo entreremo invece nel paesaggio classico della Cina meridionale, con la navigazione sul fiume Li fra pinnacoli carsici, bambù, bufale al pascolo e colline dalle forme evocative. In serata, lo spettacolo Liu San Jie Impressions Light Show, ideato da Zhang Yimou, trasformerà le acque del fiume e le montagne retrostanti in un immenso teatro naturale di luci, danze e musiche.

Nel sud-est del Paese visiteremo Suzhou, antica città della seta, celebrata per i suoi canali e per i suoi giardini classici, capolavori dell’arte paesaggistica cinese. Ammireremo il Giardino del Maestro delle Reti, il Giardino dell’Amministratore Umile, la Collina della Tigre, l’antico quartiere di Pingjiang e la cittadina d’acqua di Tongli, fra ponti in pietra, case storiche e navigazioni sui canali. Il viaggio si concluderà a Shanghai, metropoli cosmopolita e futuribile, ma ancora capace di custodire angoli di memoria: il Giardino del Mandarino Yu, la città vecchia, il Bund, la Via Nanchino, il quartiere creativo di Tianzifang, il Tempio del Buddha di Giada e il nuovo Shanghai Museum East a Pudong.

Ci saluteremo con una cena di arrivederci al ristorante panoramico Hai Huang, sulla terrazza girevole all’ultimo piano dell’Ocean Hotel, da dove lo skyline illuminato di Shanghai offrirà l’ultima, indimenticabile immagine del viaggio: la Cina antica e quella del futuro, riflesse nella stessa notte.

Itinerario

Pechino
Pingyao
Xi'An
Zhangjiajie
Furong
Fenghuang
Guilin
Yanghuo
Suzhou
Tongli
Suzhou
Shanghai

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Trasferimento riservato dalla sede Doit Viaggi a Padova all’aeroporto di Venezia Marco Polo (su richiesta all’iscrizione, possibilità di partire da Malpensa, Roma o dai principali aeroporti italiani, soggetto a disponibilità). Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea Emirates EK136 delle 15:35 con arrivo a Dubai alle 23:20.

Coincidenza con il volo Emirates EK306 delle 03:50. Atterraggio a Pechino alle 15:25. Incontro con la guida nazionale parlante italiano e trasferimento all’Inner Mongolia Grand Hotel 4*. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla scoperta di alcuni fra i luoghi più emblematici della capitale cinese. Inizieremo con la visita della Città Proibita, grandiosa residenza degli imperatori delle dinastie Ming e Qing: un immenso complesso palaziale, esteso su circa 72 ettari, che per oltre cinque secoli fu il centro cerimoniale e politico dell’Impero. Dietro le sue mura vermiglie e sotto i tetti smaltati color oro, cortili, padiglioni, sale di rappresentanza e ambienti privati compongono una vera città nella città, ordinata secondo i principi simbolici dell’architettura imperiale cinese.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio visita del Palazzo d’Estate, raffinata residenza imperiale situata fuori dal cuore monumentale di Pechino. Il complesso, sviluppato attorno al Lago Kunming e alla Collina della Longevità, rappresenta uno degli esempi più compiuti di giardino classico cinese: un paesaggio costruito con sapiente equilibrio, dove architetture, specchi d’acqua, ponti, padiglioni e rilievi collinari dialogano secondo l’antica idea di armonia fra opera dell’uomo e natura. Ricostruito dopo le distruzioni subite durante la Seconda Guerra dell’Oppio e destinato nuovamente all’uso imperiale, conserva ancora oggi l’eleganza appartata delle dimore di corte.

Rientro in città e visita panoramica del quartiere olimpico, con le sue architetture contemporanee divenute simbolo della Pechino moderna.

In serata trasferimento in ristorante per la cena “cinese” con anatra laccata. Pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. In mattinata trasferimento verso la Grande Muraglia a Mutianyu, situata circa 90 chilometri a nord di Pechino. Questa sezione, fra le più scenografiche e meglio conservate della Grande Muraglia, si distende per circa 2 chilometri lungo il profilo ondulato delle montagne, immersa in un paesaggio di boschi e rilievi che nelle giornate limpide offre vedute di grande ampiezza. Collocata in posizione strategica fra il passo di Juyongguan, a ovest, e quello di Gubeikou, a est, costituiva uno dei baluardi difensivi settentrionali della capitale.

Ricostruita e rafforzata in epoca Ming — dinastia che governò la Cina dal 1368 al 1644 — su tracciati più antichi, la Muraglia di Mutianyu raggiunge in alcuni punti un’altezza di circa 8 metri e presenta caratteristiche architettoniche peculiari. Fra queste, l’uso di materiali particolarmente resistenti, la presenza di parapetti fortificati su entrambi i lati — soluzione non comune, legata alla necessità di difendersi da attacchi provenienti da più direzioni — e la singolare forma delle merlature, più appuntita che squadrata. Qui l’afflusso dei visitatori è generalmente più contenuto rispetto alla più frequentata sezione di Badaling, e ciò consente di apprezzare con maggiore calma la forza arcaica del luogo: la pietra che segue la montagna, le torri di guardia che punteggiano il crinale, il senso quasi fisico della frontiera.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio rientro in città e visita del Tempio del Cielo, uno dei massimi complessi rituali della Cina imperiale. Qui gli imperatori delle dinastie Ming e Qing compivano le solenni cerimonie propiziatorie legate all’ordine cosmico e alla fertilità della terra. Il complesso comprende tre strutture di particolare rilievo: il Tempio della Preghiera per il Buon Raccolto, il Palazzo della Volta Celeste Imperiale e l’Altare del Cielo. L’insieme, ordinato secondo una rigorosa simbologia architettonica, esprime il rapporto fra il sovrano, la Terra e il Cielo, principio fondamentale della concezione imperiale cinese.

Proseguimento con la visita di Piazza Tian An Men, la “Piazza della Porta della Pace Celeste”. Considerata il cuore civile e politico di Pechino almeno dalla proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, sotto la guida di Mao Zedong, è ancora oggi uno dei grandi spazi pubblici della capitale, teatro di manifestazioni, parate e cerimonie ufficiali. Su di essa si affacciano, oltre all’ingresso monumentale della Città Proibita, la Grande Sala del Popolo, il Mausoleo di Mao e il grande complesso museale legato alla storia e alla rivoluzione cinese.

Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione e partenza con treno veloce in 2ª classe per Xi’an, capoluogo dello Shaanxi e una delle grandi capitali storiche della Cina. L’antica Chang’an, posta all’estremità orientale della Via della Seta, fu per secoli un centro politico, religioso e commerciale di straordinaria importanza: da qui passavano mercanti, ambasciatori, monaci e pellegrini, portando con sé merci preziose, idee, culti e lingue diverse. In epoca Han e Tang, la città divenne uno dei vertici del mondo asiatico, aperta a presenze straniere e comunità religiose differenti: buddhisti, musulmani, cristiani nestoriani, zoroastriani e manichei.

Pranzo box-lunch in treno.

All’arrivo, visita della Pagoda della Grande Oca Selvatica, edificata nel 652, all’inizio della dinastia Tang, all’interno del complesso del tempio di Da Ci’en. La pagoda, alta circa 64 metri e articolata in sette piani dalla sobria struttura piramidale, fu costruita per custodire i testi sacri buddhisti che il monaco Xuanzang riportò dall’India dopo il suo celebre viaggio verso Occidente. Ancora oggi conserva il profilo severo e armonioso dell’architettura Tang e rimane uno dei simboli più riconoscibili di Xi’an, memoria tangibile del ruolo della città nella diffusione del buddhismo lungo le vie carovaniere dell’Asia.

Si prosegue con la visita delle mura cittadine, alte sino a circa 12 metri e fra le meglio conservate della Cina. L’attuale cinta muraria, nella sua forma monumentale, risale soprattutto all’epoca Ming e racchiude ancora il nucleo antico della città: un grande perimetro di pietra e mattoni, scandito da porte, torri e camminamenti, che restituisce con rara evidenza l’immagine della città fortificata imperiale.

Sistemazione all’Hotel Titan Times 4*. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. In mattinata escursione a Lintong, località situata a circa 50 chilometri a nord-est di Xi’an, per la visita del Mausoleo del primo imperatore della Cina, dove si potrà ammirare il celebre Esercito di Terracotta, una delle più straordinarie scoperte archeologiche del Novecento.

Pranzo in ristorante. A seguire visita del Museo che ospita i due splendidi carri in bronzo rinvenuti all’interno dell’area archeologica. I carri, completi di ogni dettaglio, sono integrati con cavalli e aurighi in bronzo; gli ornamenti dei cavalli presentano raffinati inserti in oro e argento. Ciascun carro è composto da circa 3.000 pezzi, realizzati con tecniche di straordinaria complessità, fra cui fusione, incisione, rivettatura e altri procedimenti di lavorazione del metallo. Si tratta di reperti eccezionali, che permettono di comprendere non solo la perizia tecnica raggiunta dagli artigiani Qin, ma anche il gusto cerimoniale e la concezione imperiale del potere.

Rientro a Xi’an e visita del caratteristico quartiere musulmano, cuore vivace e antico della comunità Hui della città, con la Grande Moschea, una delle più importanti della Cina. Secondo la tradizione, la moschea fu fondata in epoca Tang, nel 732 d.C., anche se gli edifici oggi visibili risalgono in larga parte ai secoli successivi, soprattutto all’epoca Ming. Il complesso rappresenta uno degli esempi più significativi di incontro fra architettura islamica e tradizione cinese: l’orientamento rituale verso la Mecca convive con cortili, padiglioni lignei, tetti ricurvi e muri degli spiriti, elementi tipici della cultura architettonica cinese, posti simbolicamente a protezione dello spazio sacro.

Cena in ristorante tipico a base di ravioli. Rientro in Hotel. Pernottamento.

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con breve volo interno per Zhangjiajie, nel nord-ovest della provincia cinese dello Hunan. Arrivo e pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio si inizieranno le visite nell’area paesaggistica di Zhangjiajie, uno dei luoghi naturali più celebri e spettacolari della Cina. Il Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie, istituito nel 1982 come primo parco forestale nazionale del Paese, è parte dell’area scenica di Wulingyuan, iscritta dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il suo paesaggio, divenuto famoso in tutto il mondo anche per aver ispirato le montagne fluttuanti del film Avatar, appare come una foresta di pietra verticale: oltre 3.000 pilastri di arenaria quarzifera, molti dei quali superano i 200 metri di altezza, si innalzano fra gole profonde, boschi subtropicali, pareti scoscese e nubi basse.

La superficie del Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie supera i 48 chilometri quadrati. Le sue formazioni rocciose, frastagliate e vertiginose, sono il risultato di lunghi processi di erosione, fratturazione della roccia e modellamento da parte degli agenti atmosferici. I pilastri sembrano talvolta emergere dal vuoto, sospesi fra nebbia e cielo; nelle giornate umide, quando le nuvole salgono dalle vallate, il paesaggio assume un carattere quasi irreale, in cui la materia geologica pare trasformarsi in visione.

Oltre alla forza scenografica delle montagne, Zhangjiajie conserva una notevole biodiversità: foreste subtropicali, migliaia di specie vegetali e numerose specie animali, fra cui primati rari e protetti, talvolta indicati nelle descrizioni locali come “scimmie dorate”. Il clima umido, la vegetazione lussureggiante e la presenza frequente della nebbia accentuano il fascino enigmatico del luogo, trasformando l’intero scenario in una delle immagini più riconoscibili della Cina naturale.

Con la Tianmen Mountain Cableway — con accesso prioritario fast track — si salirà quindi verso il Monte Tianmen, che domina la città di Zhangjiajie. La funivia, lunga circa 7,5 chilometri, è considerata una delle più spettacolari e ardite funivie di montagna al mondo: dalle cabine si osservano le foreste che ricoprono i versanti, le pareti rocciose e il tracciato sinuoso della strada panoramica che sale verso la montagna.

Il Monte Tianmen è celebre soprattutto per la cosiddetta Porta del Paradiso, una grande apertura naturale nella roccia calcarea, simile a un immenso varco sospeso nella montagna. Qui, i più coraggiosi potranno anche provare l’emozione dello Skywalk in vetro: passerelle panoramiche sospese lungo la parete della montagna, con fondo trasparente, in un percorso non adatto a chi soffre di vertigini, ma capace di offrire una delle esperienze visive più intense di Zhangjiajie.

Al termine delle visite, trasferimento e sistemazione all’Howard Johnson Neodalle Resort Zhangjiajie 5*. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Proseguimento delle visite del Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie, nel cuore dell’area scenica di Wulingyuan, uno dei paesaggi naturali più celebri e riconoscibili della Cina.

La giornata sarà dedicata ai picchi di Yuanjiajie, una delle sezioni più affascinanti del Parco Forestale. Qui il paesaggio appare come una geografia verticale: alte colonne di arenaria quarzifera emergono dalla foresta subtropicale, si perdono fra le nuvole e, nelle ore più umide del mattino, sembrano quasi sospese nel vuoto. Le nebbie, i cambi di luce e la profondità delle gole creano un’atmosfera rarefatta, al tempo stesso primordiale e visionaria.

L’accesso all’altopiano avverrà con il celebre ascensore panoramico Bailong — con accesso prioritario fast track — conosciuto anche come Ascensore dei Cento Draghi. Realizzato sul fianco di una parete rocciosa, collega rapidamente il fondovalle con la parte alta dell’area panoramica, consentendo di raggiungere in pochi minuti uno dei settori più spettacolari del parco. Con i suoi 326 metri di altezza, è entrato nel Guinness World Records come l’ascensore esterno più alto del mondo. Le cabine con pareti in vetro offrono una vista sorprendente sui pilastri di Zhangjiajie, sulle gole sottostanti e sulle montagne che hanno contribuito a rendere celebre il paesaggio di Avatar. Non è soltanto un mezzo comodo e veloce per salire all’altopiano, ma una vera esperienza panoramica, in cui ingegneria contemporanea e forza della natura si incontrano in modo spettacolare.

A Yuanjiajie si ammira uno dei panorami più iconici della Cina: la Southern Sky Column, oggi più conosciuta come Avatar Hallelujah Mountain. Si tratta di un’imponente colonna di arenaria quarzifera alta oltre 300 metri, che si innalza fra la vegetazione subtropicale e, quando la nebbia avvolge la valle, sembra staccarsi dal terreno e fluttuare nell’aria. La sua fama mondiale è legata alle montagne sospese del film Avatar, che trovarono ispirazione proprio in questi scenari: creste frastagliate, pareti verticali, foreste dense e un senso di irrealtà che il cinema ha trasformato in immaginario universale. Oggi questa montagna è uno dei simboli più noti di Zhangjiajie.

Con lo shuttle del parco — sempre con accesso prioritario fast track — ci trasferiremo quindi verso il Monte Tianzi, un’altra straordinaria foresta di picchi. Il nome, che significa “Figlio del Cielo”, richiama l’antica simbologia imperiale cinese e si accorda perfettamente alla verticalità solenne del paesaggio. Qui migliaia di guglie di arenaria si alzano verso il cielo, modellate dall’erosione nel corso di milioni di anni. Ogni colonna, isolata o raccolta in gruppi, sembra avere una propria fisionomia: alcune appaiono sottili e appuntite, altre massicce e severe, altre ancora appena intraviste dietro veli di nebbia. Lungo i sentieri e dai punti panoramici, il gioco delle luci e delle ombre muta continuamente la percezione delle forme, offrendo scorci di grande suggestione e ampie possibilità fotografiche.

L’ultima sosta sarà alla Galleria delle Dieci Miglia, una valle scenografica ricca di vegetazione, fiori selvatici e formazioni rocciose dalle forme sorprendenti. Il percorso con il trenino panoramico — con accesso prioritario fast track — si estende per quasi 6 chilometri e permette di osservare dal basso la grandiosità delle pareti e dei picchi. Se Yuanjiajie e Tianzi offrono la visione dall’alto di un mondo minerale sospeso, la Galleria delle Dieci Miglia restituisce invece la prospettiva del fondovalle: rocce che sembrano figure, profili immaginari, torri naturali e pareti verticali incorniciate dalla vegetazione.

Pranzo in ristorante in corso di escursione. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Prima colazione in hotel. Partenza in pullman per il villaggio di Furong, una delle cittadine antiche più affascinanti della Cina meridionale. Situata nella contea di Yongshun, nella prefettura autonoma Xiangxi Tujia e Miao, nella provincia dello Hunan, Furong è celebre per la sua posizione scenografica: il villaggio si sviluppa attorno al corso d’acqua e alla grande cascata che precipita proprio nel cuore dell’abitato, creando un’immagine di rara suggestione, sospesa fra architettura, roccia e acqua.

Antico insediamento legato alla cultura Tujia, Furong conserva un nucleo storico di notevole interesse, con strade lastricate, case tradizionali in legno, muri in pietra e tetti scuri aggrappati al rilievo. Le abitazioni, spesso decorate con intagli accurati e strutture lignee complesse, testimoniano un modo di costruire intimamente legato alla morfologia del luogo: non edifici imposti al paesaggio, ma architetture che sembrano nascere dalla roccia stessa, seguendo il profilo della cascata e delle rive.

Pranzo in ristorante in corso di escursione.

Proseguimento per Fenghuang, pittoresca cittadina antica il cui nome, in cinese, significa “Fenice”: il mitico e antichissimo uccello di buon auspicio che, secondo la tradizione, si consuma nel fuoco per poi rinascere a nuova vita, più forte, più bello e più luminoso. Una leggenda racconta che, un giorno, alcune fenici sorvolarono questo luogo e, trovandolo così magnifico, decisero di non abbandonarlo più.

La città antica di Fenghuang, adagiata lungo il fiume Tuo Jiang, conserva circa 20 strade storiche, dozzine di vicoli antichi e oltre 200 residenze tradizionali in stile Ming e Qing. È un luogo in cui l’impianto urbano, le acque del fiume, le case lignee, le passerelle, i ponti e le antiche mura compongono un insieme armonioso e sorprendentemente integro. Passeggiare fra i suoi vicoli tortuosi e i suoi edifici storici permette di avvicinarsi all’immagine di una Cina precedente alla modernizzazione, quando la vita quotidiana si svolgeva ancora secondo ritmi più lenti, scanditi dal fiume, dal mercato, dalle botteghe e dalle relazioni di vicinato.

Fenghuang è abitata dalle minoranze etniche Miao e Tujia, che ancora oggi mantengono costumi, tradizioni e lingue locali. La città appare così come un vero museo all’aria aperta, ma non nel senso immobile del monumento: piuttosto come un organismo vivo, nel quale la memoria storica convive con gesti quotidiani, abitudini antiche e presenze contemporanee.

Con una piacevole navigazione in barca lungo il fiume Tuo Jiang, potremo ammirare la città antica dall’acqua, cogliendone la prospettiva più poetica: le case tradizionali affacciate sulle rive, i ponti, le passerelle, le facciate riflesse nel fiume e le scene di vita quotidiana che ancora animano le sponde, con le donne che lavano maglie e vestiti, gli uomini che pescano e i bambini che osservano e giocano.

Sistemazione al Phoenix City Boutique Hotel 5*. Cena in ristorante. Rientro in hotel per il pernottamento.

Prima colazione in hotel. Dedicheremo parte della mattinata al completamento delle visite di Fenghuang, la città della Fenice, con il suo intreccio di vicoli antichi, case tradizionali e scorci sul fiume Tuo Jiang. Lasceremo poi questo suggestivo centro storico dello Hunan per proseguire in pullman privato verso sud, in direzione di Guilin, nella regione autonoma del Guangxi.

Il viaggio ci condurrà progressivamente verso uno dei paesaggi più celebri della Cina meridionale. Guilin, il cui nome significa letteralmente “foresta di osmanto”, deve questa denominazione alla grande diffusione dell’osmanto dolce, albero dai piccoli fiori profumatissimi, particolarmente presente in questa zona. La città è nota da secoli per la singolare bellezza del suo paesaggio: colline carsiche dalle forme morbide e improvvise, corsi d’acqua, laghi urbani e una vegetazione subtropicale che conferiscono all’insieme un carattere quieto e armonioso.

Sosta in corso di viaggio per il pranzo in ristorante.

All’arrivo a Guilin, sistemazione all’Hotel Grand Waterfall 5*. Tempo a disposizione per una passeggiata nella via pedonale adiacente all’hotel oppure lungo il lago Shanhu, uno degli specchi d’acqua più noti del centro cittadino, dove la presenza delle pagode, dei riflessi e delle rive alberate introduce con garbo all’atmosfera di Guilin.

Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. In mattinata trasferimento in pullman a Zhujiang, situata a circa 22 chilometri dal centro di Guilin, porto di partenza per la navigazione sul fiume Li, una delle esperienze paesaggistiche più celebri della Cina meridionale.

Per oltre quattro ore scorrerà davanti ai nostri occhi uno scenario di straordinaria armonia: maestosi pinnacoli carsici ricoperti da una ricca vegetazione subtropicale, colline dalle forme mutevoli, pareti calcaree che si riflettono nell’acqua e profili montuosi resi celebri dalla pittura cinese. Il paesaggio sembra cambiare a ogni curva del fiume: ora raccolto e silenzioso, ora aperto in ampie prospettive, ora improvvisamente verticale, con rocce che emergono dalle rive come quinte naturali.

Lungo il percorso si incontrano luoghi dai nomi evocativi — colline del Drago, della Luna, del Cavallo — mentre, fra i simboli più noti di Guilin, resta celebre la Collina dell’Elefante, così chiamata perché la sua forma ricorda un enorme animale intento a immergere la proboscide nelle acque del fiume. Il Li scorre ampio e tranquillo; le sue rive alternano rocce, fitta vegetazione arborea, boschetti di flessuose canne di bambù mosse dal vento e prati dove pascolano le bufale, sorvegliate dai contadini con il caratteristico cappello conico di paglia.

Pranzo al sacco a bordo.

La navigazione si conclude a Yangshuo, vivace e frequentato centro posto sulla riva sinistra del fiume Li, circa 84 chilometri a sud di Guilin. Tempo a disposizione per visitare il colorato mercato di Yangshuo, luogo animato da botteghe, bancarelle, prodotti locali e piccoli scorci di vita quotidiana.

Sistemazione all’Hotel Green Lotus 4* sup. Cena in hotel.

Dopo la cena assisteremo allo spettacolo “Liu San Jie Impressions Light Show”. Le acque del fiume Li e i pinnacoli carsici retrostanti formano un immenso teatro naturale per un’imponente rappresentazione di danze, musiche e luci ideata dal celebre regista cinese Zhang Yimou, autore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino e di film come Lanterne rosse, La città proibita, La foresta dei pugnali volanti e Sorgo rosso.

La spettacolare coreografia coinvolge oltre 600 interpreti, tra ballerini, cantanti e figuranti provenienti in gran parte dalla locale minoranza Zhuang. Il fiume diventa palcoscenico, le montagne quinte sceniche, l’acqua superficie di riflessi e movimento: uno spettacolo che unisce tradizione popolare, grande regia contemporanea e il paesaggio notturno di Yangshuo.

Rientro in hotel per il pernottamento.

Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto di Guilin, pranzo libero e partenza con volo interno per Shanghai. All’arrivo, proseguimento in pullman verso Suzhou, antica città della provincia del Jiangsu, celebre per la produzione della seta, per i suoi canali e per le raffinatissime ville-giardino che ne hanno reso il nome famoso in tutta la Cina.

Suzhou conserva un’eleganza appartata, fatta di acque lente, ponti, cortili, padiglioni e prospettive accuratamente costruite. Le sue ville-giardino, un tempo residenze di funzionari, letterati e famiglie eminenti, non erano semplici luoghi di riposo, ma vere creazioni artistiche: spazi raccolti, separati dal rumore della città, nei quali ogni elemento — edifici, colline artificiali, rocce, specchi d’acqua, ponti, alberi e aperture prospettiche — concorreva a comporre un paesaggio ideale in miniatura.

L’arte del giardino di Suzhou nasce da un delicato equilibrio fra natura e cultura. L’acqua non è soltanto elemento decorativo, ma superficie di riflessi e misura dello spazio; le rocce evocano montagne lontane; i padiglioni invitano alla sosta, alla contemplazione, alla lettura; i ponti e i corridoi coperti trasformano il cammino in una sequenza di vedute sempre diverse. In questi giardini la natura non viene imitata in modo ingenuo, ma ricreata secondo una visione poetica e filosofica, dove il paesaggio diventa immagine interiore.

La città è inoltre circondata e attraversata da una fitta rete di canali, che ne disegnano il tessuto urbano e ne hanno alimentato la fortuna commerciale. Per questa presenza costante dell’acqua, delle rive abitate e dei ponti in pietra, Suzhou è stata spesso definita, seppure con un pizzico di fantasia, la “Venezia dell’Oriente”.

Sistemazione al Garden Hotel 5*. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Partenza per l’escursione a Tongli, antica cittadina d’acqua le cui origini sono tradizionalmente ricondotte al IX secolo. Situata nei pressi del Lago Tai e del Canale Imperiale, fra Shanghai e Suzhou, Tongli conserva l’aspetto raccolto e silenzioso dei centri storici del Jiangnan: case antiche affacciate sull’acqua, stradine acciottolate, ponti in pietra, cortili nascosti e canali ombreggiati da salici.

Il fascino di Tongli nasce proprio dal suo rapporto intimo con l’acqua. I canali non sono soltanto elemento scenografico, ma parte viva dell’impianto urbano: dividono e insieme uniscono la cittadina, riflettono le facciate delle case, accompagnano il ritmo lento delle barche e restituiscono l’immagine di una Cina meridionale ancora legata alla misura discreta dei suoi antichi villaggi. Le architetture tradizionali, i tetti scuri, le banchine in pietra e le piccole aperture sull’acqua ne fanno un luogo particolarmente piacevole per una passeggiata.

Gita sui canali per ammirare la cittadina dall’acqua, cogliendone la prospettiva più autentica: le case che si specchiano nei canali, i ponti bassi, i salici lungo le rive, il passaggio lento delle imbarcazioni e quella quiete un poco appartata che ha reso celebri le città d’acqua del Jiangnan.

Pranzo in ristorante locale durante le visite.

Rientro a Suzhou e visita di un atelier della seta, testimonianza di una tradizione manifatturiera che ha reso la città famosa per secoli. La seta, qui, non è soltanto una produzione artigianale, ma parte della storia economica e culturale di Suzhou: un filo prezioso che unisce commercio, raffinatezza estetica, abiti, ricami e antiche vie di scambio.

Nel pomeriggio visita della città e del suo straordinario patrimonio storico-paesaggistico. Si visiterà la Collina della Tigre, piccolo rilievo denso di memorie, dove secondo la tradizione riposano le spoglie del re Helü, considerato il padre fondatore di Suzhou. Il luogo, da secoli celebrato da poeti, letterati e viaggiatori, conserva un carattere insieme naturale e costruito: sentieri, rocce, padiglioni, scorci d’acqua e prospettive verdi compongono un paesaggio di grande suggestione. Qui potremo ammirare anche un raffinato giardino di penjing, il bonsai cinese, espressione paziente e minuziosa dell’arte di modellare alberi e paesaggi in miniatura.

Proseguimento con il Giardino del Maestro delle Reti, uno dei più celebri fra i Giardini Classici di Suzhou, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Risalente nella sua origine all’epoca Song e rielaborato nei secoli successivi, è il più piccolo fra i principali giardini della città, ma proprio nella sua misura contenuta rivela un perfetto studio dello spazio. Padiglioni, cortili, rocce, specchi d’acqua, passaggi coperti e aperture prospettiche sono disposti con una sapienza tale da far apparire ampio ciò che è raccolto, profondo ciò che è vicino, naturale ciò che è frutto di un’elaborata costruzione artistica. È uno dei luoghi in cui l’estetica cinese del giardino raggiunge la sua forma più sottile: non ostentazione, ma equilibrio; non vastità, ma intensità.

Al termine, passeggiata nella città vecchia di Suzhou, fra vicoli, canali, antiche case e scorci che conservano l’atmosfera del Jiangnan storico.

Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. La mattinata sarà dedicata alla visita del Giardino dell’Amministratore Umile, o Zhuozheng Yuan, uno dei massimi capolavori dell’arte del giardino cinese. Realizzato nel XVI secolo, è il più grande fra i giardini storici di Suzhou, con un’estensione di circa cinque ettari, e rappresenta con rara compiutezza l’idea cinese del paesaggio costruito: non semplice ornamento, ma luogo di contemplazione, equilibrio e raffinata misura.

Fra padiglioni, ponti, specchi d’acqua, rocce, alberi e passaggi coperti, il giardino compone una sequenza di vedute pensate per mutare a ogni passo. L’acqua ne costituisce l’elemento dominante: raccoglie i riflessi delle architetture, dilata gli spazi, attenua i confini e conferisce all’insieme una quiete profonda. Rocce e rilievi artificiali evocano montagne lontane; i padiglioni invitano alla sosta; le aperture incorniciano scorci sempre diversi, secondo una concezione estetica nella quale natura, poesia e architettura si fondono in un’unica immagine interiore.

Proseguimento con una passeggiata nell’antico e pittoresco quartiere di Pingjiang, uno degli angoli più suggestivi della Suzhou storica. Qui la città conserva ancora il suo volto d’acqua: strade lastricate, case bianche dai tetti scuri, piccoli ponti in pietra, botteghe, cortili nascosti e canali che scorrono paralleli alle vie pedonali. È un paesaggio urbano minuto e armonioso, dove la memoria del Jiangnan affiora nella misura discreta delle architetture e nella lentezza dei riflessi.

Gita in barca lungo i canali, per ammirare Suzhou dalla sua prospettiva più naturale e antica: dall’acqua. Il passaggio fra le rive, i ponti bassi, le facciate tradizionali e i vicoli che si aprono all’improvviso restituisce il fascino silenzioso di una città che per secoli ha vissuto in intimo rapporto con i suoi corsi d’acqua.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman a Shanghai, grande metropoli della Cina contemporanea e ultimo approdo del viaggio. All’arrivo, sistemazione al Grand Central Hotel 5*.

Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla visita di Shanghai, città di contrasti e stratificazioni, dove il passato delle concessioni straniere, la tradizione cinese e la modernità più audace convivono in un paesaggio urbano di straordinaria intensità.

Inizieremo dal Parco Fuxing, fondato dai francesi nei primi anni del Novecento nell’area dell’antica Concessione francese. È uno dei luoghi di ritrovo più amati dagli abitanti di Shanghai, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando il parco si anima di gesti quotidiani e rituali urbani: esercizi di ginnastica collettiva, tai chi, danze, passeggiate, conversazioni all’ombra degli alberi. Il disegno del parco, con viali ordinati, aiuole, fontane e spazi aperti, conserva ancora l’impronta del giardino francese, ma la vita che lo attraversa è interamente shanghainese: discreta, energica, profondamente cittadina.

Proseguimento con la visita del Giardino del Mandarino Yu, o Yuyuan, ricordato nelle cronache come uno dei più bei giardini del sud-est della Cina. Fondato nel XVI secolo, in epoca Ming, il giardino rimane uno degli esempi più raffinati della cultura paesaggistica del Medio Regno: un microcosmo costruito con pazienza, dove ogni scorcio è pensato per apparire naturale pur essendo frutto di una rigorosa composizione artistica.

Il complesso si articola in sei scenografie diverse, separate da muri sinuosi a forma di dragone, e offre innumerevoli angolature da padiglioni, chioschi, sale e corridoi, studiati per incorniciare alberi, rocce, laghetti e la grande collina artificiale di circa 12 metri. Come nei giardini classici cinesi, lo spazio non si rivela mai tutto insieme: si apre per passaggi successivi, attraverso quinte, soglie, finestre traforate, riflessi d’acqua e prospettive oblique. Passeggiare nello Yuyuan significa entrare in una Cina raccolta e simbolica, dove roccia, acqua, vegetazione e architettura concorrono a costruire un paesaggio interiore.

Passeggiata nella città vecchia, fra vicoli, botteghe, case tradizionali, insegne, piccoli templi e scorci che conservano l’atmosfera della Shanghai precedente alla grande espansione moderna.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio passeggiata sul Bund, termine anglo-indiano che indica la banchina del lungomare: il grande viale che costeggia il porto fluviale sul fiume Huangpu. Da sempre il Bund identifica Shanghai, perché è una delle prime immagini monumentali che si impongono entrando in città dal fiume. Qui la metropoli si mostra nella sua doppia anima storica e architettonica.

A ovest si trova Puxi, il nucleo originario della città moderna, con i grandi edifici coloniali in stile vittoriano, neoclassico e art déco che ricordano l’epoca delle prime rappresentanze occidentali, delle banche, delle compagnie commerciali e delle concessioni straniere. A est, oltre il fiume, si innalza Pudong, il volto verticale e futuribile della Shanghai contemporanea, dominato da moderni grattacieli e dalla singolare sagoma della torre televisiva, divenuta uno dei simboli più riconoscibili della città. Il Bund divide così Shanghai non soltanto nello spazio, ma anche nel tempo: da una parte la memoria cosmopolita del primo Novecento, dall’altra l’immagine della Cina del XXI secolo.

Proseguimento con la visita del quartiere Tianzifang, nell’antica Concessione francese. Il quartiere, costruito negli anni Trenta in stile shikumen, conserva un’architettura tradizionale tipica di Shanghai, nata dall’incontro fra elementi dell’estetica occidentale e forme dell’abitare cinese. Le case in mattoni, i portali in pietra, i cortili interni e i vicoli stretti raccontano una città domestica e minuta, diversa dalla Shanghai monumentale del Bund e dalla modernità scintillante di Pudong.

Oggi Tianzifang è un vivace quartiere di artisti e designer, circondato da scuole d’arte e musei. È un groviglio di vicoli che sembrano un labirinto, vie strette e animate dove si susseguono boutique, caffè, gallerie d’arte, negozi artigianali, studi creativi e piccoli laboratori. Qui si possono trovare souvenir originali, ma anche sartorie di giovani stilisti locali, art studio e rivendite di prodotti tipici cinesi. La sua particolarità sta proprio nell’equilibrio fra memoria e trasformazione: un quartiere popolare e residenziale che, senza perdere del tutto la propria struttura originaria, è diventato uno dei luoghi più rappresentativi della Shanghai creativa. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. La giornata si aprirà con la visita del Tempio del Buddha di Giada, uno dei luoghi buddhisti più noti di Shanghai. Nel cuore della metropoli moderna, il tempio conserva un’atmosfera raccolta e devozionale, fatta di cortili, sale di preghiera, tetti ricurvi, incensi e fedeli in raccoglimento. La sua fama è legata soprattutto alla straordinaria statua del Buddha proveniente dalla Birmania, scolpita in un unico blocco di giada bianca e impreziosita da gioielli. La figura, per la purezza del materiale e la compostezza dell’espressione, rappresenta uno dei simboli religiosi più venerati della città: una presenza silenziosa, quasi inattesa, nel cuore della Shanghai contemporanea.

Proseguimento con la visita dello Shanghai Museum East, a Pudong, nuovo e importante punto di riferimento culturale della città. Esteso su 113.200 metri quadrati, questo moderno museo presenta 20 gallerie specializzate dedicate al patrimonio artistico cinese, con esposizioni complete di bronzi, calligrafia, pittura, ceramica, giada e monete. Alcune raccolte sono considerate fra le più ricche e articolate del loro genere, capaci di restituire, attraverso oggetti di eccezionale qualità, la profondità della civiltà cinese: il bronzo rituale, la disciplina della calligrafia, la raffinatezza della pittura, la perfezione tecnica della ceramica, il valore simbolico della giada, la storia economica e politica testimoniata dalle monete.

L’edificio, nel paesaggio verticale di Pudong, interpreta in chiave contemporanea il ruolo del museo come luogo di memoria e di trasmissione. Le collezioni non sono soltanto una successione di capolavori, ma un percorso attraverso forme, materiali e gesti: il fuoco dei forni, l’incisione del bronzo, la pressione del pennello sulla carta, la levigatura della giada, il segno lasciato dalle dinastie nella materia.

Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio passeggiata nella Via Nanchino, una delle arterie commerciali più celebri di Shanghai, trasformata in isola pedonale con un’elegante pavimentazione e animata da negozi, grandi magazzini e locali di ritrovo internazionali. Qui la città mostra uno dei suoi volti più vivaci: insegne luminose, vetrine, folla, architetture storiche e moderne, in un continuo movimento che racconta la vocazione cosmopolita di Shanghai.

Rientro in hotel. Le camere saranno a disposizione fino alle ore 18:00.

In serata trasferimento per la cena di arrivederci al ristorante panoramico Hai Huang sulla terrazza girevole posta all’ultimo piano dell’Ocean Hotel. Dall’alto si potrà ammirare lo skyline illuminato della città: il profilo dei grattacieli, le luci di Pudong, il fiume Huangpu e quella scenografia urbana che fa di Shanghai una delle metropoli più riconoscibili dell’Asia contemporanea.

Al termine della cena, trasferimento in aeroporto.

Partenza con volo delle Emirates EK303 alle 00:05 con arrivo a Dubai alle 05:25. Proseguimento con il volo Emirates EK135 delle 09:05, con arrivo a Venezia alle 13:30. Trasferimento riservato a Padova e FINE DEI SERVIZI.

Quote

Quota base

€4550

Supplemento singola

€730
  • Ass. annullamento in camera doppia: € 250

  • Ass. annullamento in camera singola: € 270

Cambio applicato: 1 USD = € 0,88 (al 25/09/2026). La parte quotata in dollari americani corrisponde al 55% del totale. Eventuali adeguamenti valutari e/o delle tasse aeroportuali potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio sono regolate dal Contratto di Viaggio.

Domande frequenti

Sull’itinerario

Sì, avremo una guida nazionale parlante italiano.

Sì, questo viaggio prevede un transfer in pullman privato da Padova all’aeroporto di Venezia, sia all’andata che al ritorno, incluso nel prezzo.  

In caso di partenza da altri aeroporti, il transfer non è compreso.

Sì, questo viaggio prevede un accompagnatore dall’Italia che seguirà il gruppo fin dalla partenza.

Sì, tutti i nostri viaggi di gruppo includono i voli di andata e ritorno, compresi di tasse aeroportuali.

Il viaggio è in trattamento di pensione completa. Le bevande non sono comprese ai pasti.

Sì, all’interno del contratto di viaggio c’è un’apposita sezione dedicata proprio alla eventuale richiesta di pasti particolari. Segnalaci le tue preferenze, allergie o intolleranze e provvediamo a farlo presente al nostro corrispondente in loco. Tuttavia è necessario sottolineare che le diete non possono essere mai garantite. In caso di intolleranze alimentari gravi, ricordiamo che non possiamo garantire un ambiente totalmente sterile.

Sull’organizzazione

Per questo viaggio è sufficiente il passaporto con scadenza dopo il 28/11/2027.

All’atto della conferma richiediamo un acconto pari al 30% della quota di partecipazione, oltre al costo della polizza annullamento.
Il saldo deve essere versato 40 giorni prima della partenza. Nel caso in cui la prenotazione avvenga entro i 40 giorni prima della partenza richiediamo il saldo totale del viaggio.

Il gruppo sarà composto da massimo 25 partecipanti.

La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio, stipulata con EUROP ASSISTANCE, rimborsa la penale di annullamento del viaggio in caso di malattia/infortunio sia del partecipante, che di un suo familiare/contitolare, comprese le malattie preesistenti, cioè le riacutizzazioni imprevedibili di patologie croniche. Le altre cause di annullamento comprese in garanzia sono: danni gravi all’abitazione/luogo di lavoro, revoca delle ferie per licenziamento o nuova assunzione, citazione in tribunale, impossibilità di raggiungere il luogo di partenza per calamità naturale, positività da Covid-19.

Per maggiori informazioni consultare le condizioni dell’assicurazione a questa pagina.

L’assicurazione medica prevede un massimale per spese mediche in viaggio di € 1.000.000.

Certo, possiamo darti una mano a trovarti un compagno di stanza dello stesso sesso. Se dovesse presentarsi un’altra persona aperta alla possibilità, ti avvertiremo e, previo permesso, vi metteremo in contatto così che possiate conoscervi immediatamente. Se andate d’accordo ed acconsentite entrambi, vi iscriveremo al nostro viaggio di gruppo nella stessa camera.
E’ importante ricordare che noi non possiamo garantire di trovare un compagno di stanza, in quanto gli abbinamenti sono possibili solo qualora si presentino persone interessate.

Dettagli

Riguardo alla Cina…

Informazioni utili

La Cina utilizza un unico fuso orario ufficiale su tutto il territorio nazionale: GMT+8. Non viene applicata l’ora legale. Rispetto all’Italia la differenza varia generalmente tra +6 ore durante l’ora legale italiana e +7 ore nei mesi invernali. Anche città molto distanti tra loro, come Pechino, Shanghai, Xi’an e Chengdu, seguono lo stesso orario ufficiale cinese.

La corrente elettrica è a 220 Volt con frequenza di 50 Hz, compatibile con gli apparecchi italiani. Le prese più diffuse sono di tipo A, C e I.

In molti hotel internazionali le spine europee funzionano senza problemi, ma è consigliabile portare un adattatore universale. Le strutture più moderne dispongono spesso anche di prese USB per la ricarica dei dispositivi elettronici.

La lingua ufficiale è il cinese mandarino (Putonghua), parlato in tutto il paese. Esistono però numerosi dialetti regionali, tra cui cantonese, shanghainese e hakka. L’inglese è diffuso principalmente negli hotel internazionali, aeroporti e grandi città, mentre nelle aree meno turistiche può essere poco parlato. È utile avere indirizzi e informazioni importanti scritti anche in caratteri cinesi.

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall’Italia. La vaccinazione contro la febbre gialla è richiesta solo per chi proviene da paesi a rischio.

Il prefisso internazionale della Cina è +86. Per chiamare dall’Italia occorre digitare 0086 seguito dal numero locale. La rete mobile è molto efficiente nelle città e nelle principali aree turistiche. Il roaming internazionale funziona regolarmente ma può essere costoso; per soggiorni prolungati è conveniente acquistare una SIM locale cinese. Alcuni servizi internet occidentali, come Google, WhatsApp, Facebook e Instagram, possono essere limitati o bloccati senza VPN.

In Cina non funzionano le app occidentali, quali Google, Instagram, Facebook e Whatsapp: è molto più diffusa l’equivalente applicazione di messaggistica e chiamate We Chat.

Per poter utilizzare WhatsApp e tutte le altre applicazioni occidentali in Cina, ci sono 3 opzioni:

  • Usare l’APP VPN Super Unlimited Proxy (disponibile sia per Android che per Apple) per poter utilizzare le applicazioni occidentali incluso Whatsapp. Con questa soluzione potrete utilizzare tutte le vostre app gratuitamente quando avrete una connessione Wi-Fi (presente in tutti gli hotel/ristoranti). L’APP VPN va installata in Italia prima di partire. Con il VPN, per accedere a WhatsApp, Gmail, Google Maps o Facebook, basterà:
    • Avere una connessione internet attiva in Cina tramite Wi-Fi
    • aprire l’app VPN Super Unlimited Proxy
    • attivare la connessione impostando un Paese europeo ad esempio Austria / Svizzera
    • usare le app come d’abitudine
  • Per essere sempre connessi a Internet, è possibile acquistare in loco una scheda SIM con VPN al costo di circa 30 euro, con inclusi 10G di traffico dati della durata di 15 giorni. La scheda è fisica ed andrà sostituita alla vostra scheda nel cellulare.
  • La terza alternativa è l’acquisto on line in Italia di una E-SIM (consigliata Holafly) con dati e VPN integrati. Con questa soluzione, in Cina sarete sempre connessi e potrete sempre utilizzare le vostre APP. L’e-sim va acquistata ed installata in Italia ed attivata una volta arrivati in Cina.

Vi consigliamo di scaricare anche We-Chat.

La cucina cinese è estremamente varia e cambia molto da regione a regione. Tra le più note vi sono la cucina cantonese, quella piccante del Sichuan e la tradizione di Pechino con l’anatra laccata. Riso, noodles, ravioli e verdure sono alla base di moltissimi piatti. Nelle grandi città è ampia anche l’offerta internazionale. Alcune preparazioni possono includere ingredienti e sapori molto diversi dagli standard occidentali.

L’acqua del rubinetto in Cina non è generalmente considerata potabile. È consigliabile bere esclusivamente acqua in bottiglia sigillata oppure acqua bollita. Negli hotel spesso vengono fornite bottiglie d’acqua gratuite ogni giorno. Anche per lavarsi i denti è preferibile utilizzare acqua imbottigliata, soprattutto durante i primi giorni di soggiorno. Il ghiaccio nelle bevande, nelle strutture turistiche di buon livello, è normalmente sicuro.

La valuta ufficiale è il Renminbi (RMB), comunemente chiamato Yuan Cinese (CNY). Le banconote sono disponibili in diversi tagli e gli ATM sono molto diffusi nelle città principali. Il cambio valuta può essere effettuato presso banche, aeroporti e hotel autorizzati. I pagamenti elettronici sono oggi predominanti, ma il contante viene ancora accettato nella maggior parte delle attività commerciali.

In Cina i pagamenti digitali sono estremamente diffusi. Le applicazioni WeChat Pay e Alipay vengono utilizzate praticamente ovunque, anche per piccoli importi. Le carte Visa e Mastercard sono accettate soprattutto negli hotel internazionali, nei grandi centri commerciali e nei ristoranti turistici, mentre nei negozi locali possono esserci limitazioni. È consigliabile avere sempre una piccola quantità di contanti e verificare prima della partenza la compatibilità della propria carta con i circuiti internazionali.

Tradizionalmente le mance non erano diffuse in Cina, ma negli ultimi anni sono diventate più comuni nel settore turistico internazionale. Negli hotel di fascia alta, con guide private o autisti, una piccola mancia è generalmente apprezzata. Nei ristoranti locali non è normalmente prevista, mentre nei locali turistici il servizio può essere già incluso nel conto.

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Dicono di Noi…
Testimonianze

Le opinioni e le esperienze di chi ha già provato i nostri viaggi di gruppo.

Al rientro dal Tour della Cina vogliamo esprimere il nostro elogio per l’organizzazione e la gestione di questo viaggio, fra storia modernità e tradizione, che non ha disatteso le nostre aspettative.

Ottima la scelta delle guide, sia generale (onnipresente, e veramente brava) che locali, degli hotels e dei ristoranti. Un grazie particolare a Susanna, che con la sua competenza, professionalità disponibilità e simpatia, ha dato un valore aggiunto al tour. Per noi un’altra esperienza positiva con Doit, che ripeteremo volentieri in una prossima occasione. Sergio e Elena

Sono tornato oggi dal tour Cina delle Tradizioni organizzato dall’agenzia Doit viaggi. Il giro turistico ha soddisfatto pienamente le mie aspettative;

il tutto è stato curato con grande professionalità e attenzione nei minimi dettagli; gli alberghi di cinque stelle sono stati sempre all’altezza e mai nessun tipo di disguido si è verificato; consiglio vivamente questo percorso per la serietà delle guide e la competenza e simpatia dell’accompagnatore Cesare che ha dimostrato oltre alla precisione gestionale anche ottime doti di intrattenimento (necessarie secondo me per la creazione di un clima positivo all’ interno del gruppo e per il buon esito della vacanza). Viaggero’ sicuramente ancora con loro. Domenico

La mia agenzia di fiducia, i viaggi proposti sono esclusivi, preparati con cura e professionalità. Con Doit siamo stati nella Cina del Sud, in India del Nord e andremo in Buthan.

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