MOMIJIGARI

I giapponesi hanno un’espressione: 花鳥 風月, Kachou fuugetsu che letteralmente significa: “fiore uccello vento luna” ma comunemente si traduce “sperimenta la bellezza della natura, conosci te stesso”.

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Momijigari (紅葉 狩) è il passatempo preferito dai giapponesi in autunno quando si recano nei parchi ad ammirare gli strepitosi colori delle foglie. In autunno il paese danza in un turbinio di foglie cangianti, dagli accesi toni purpurei, brillanti di viola, oro, bronzo e giallo, illuminando montagne e colline e ricoprendole con un tappeto di colori. Momijigari significa letteralmente “caccia all’acero”, dalla parola giapponese per acero o “foglie rosse”, 紅葉 (Momiji) e Kari (狩 り), “caccia”. Era già molto popolare tra l’aristocrazia di corte del periodo Heian (794-1185): i nobili andavano in barca nei laghi e fiumi dei giardini intorno ai loro palazzi ascoltando musica e componendo poesie mentre si deliziavano con i colori autunnali. Dal XII al XVI secolo, Tatsugawa nei pressi di Nara, Ogurayama e Arashiyama vicino a Kyoto erano molto rinomate per le loro foglie di autunno e sono state descritte in numerose poesie e dipinti. Nel periodo Edo (1600-1868), l’usanza si diffuse tra la gente comune, che, con il miglioramento dei trasporti pubblici dopo il periodo Meiji (1868-1912), ha cominciato a visitare non solo le località più vicine, ma anche luoghi lontani famosi per il loro bel fogliame. La tradizione continua ad essere popolare ed oggi i giapponesi impazziscono letteralmente alla ricerca degli aceri più belli. I posti migliori per questo spettacolo sono Kyoto e Nara dove le foglie incorniciano i tetti spioventi dei templi rimasti a testimoniare tesori inestimabili e tradizioni mai decadute.

Il nostro itinerario

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Abbiamo programmato un tour in partenza a novembre proprio per ammirare il Giappone durante questo magico periodo. Nell’itinerario sono ovviamente incluse anche le altre mete più importanti: Tokyo, l’energica capitale, una delle più popolose e moderne metropoli del mondo; Takayama, Shirakawago e Kanazawa nelle Alpi giapponesi, paesini di montagna immersi in un paesaggio rurale che sembrano usciti direttamente dall’antichità; l’isola di Miyajima con il Santuario Itsukushima che nei momenti di alta marea sembra galleggiare sul mare; Fukuoka, la città dei divertimenti e del piacere, dove assisteremo all’ultimo torneo di Sumo dell’anno.

Un viaggio anche gastronomico nel quale si potranno assaggiare Sushi, Sashimi, Sukiyaki, Tempura, Teppanyaki, Udon, Ramen, Katsudon, Shabu, Teriyaki, Yakiniku, tutto all’insegna del buongusto. Tutto questo e tanto altro viaggiando anche in Shinkansen, o “treni ad alta velocità”, che assicurano collegamenti ultra rapidi ed estremamente sicuri in tutto il paese, i “treni proiettile” che raggiungono i 270 Km/h, in compagnia di una bravissima guida parlante italiano.

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1 Febbraio 2017|

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