Bhutan

Il Bhutan è una destinazione unica e suggestiva, incastonata tra le vette dell’Himalaya e profondamente legata alle proprie tradizioni.

Monasteri arroccati sulle montagne, vallate incontaminate e paesaggi spettacolari accompagnano il viaggiatore alla scoperta di un Paese che misura il benessere attraverso la Felicità Interna Lorda.

La spiritualità buddhista, l’ospitalità della popolazione e il rispetto per la natura rendono ogni esperienza autentica e coinvolgente. Una meta ideale per chi cerca pace, cultura e un viaggio lontano dal turismo di massa.

Esperienze uniche da provare in Bhutan

  • Raggiungere il celebre Monastero del Nido della Tigre arroccato sulla scogliera

  • Assistere a un colorato festival tsechu tra danze e tradizioni

  • Attraversare spettacolari passi himalayani decorati da migliaia di bandiere votive

  • Scoprire Thimphu tra cultura buddhista e autentica vita bhutanese

  • Visitare l’imponente Punakha Dzong tra architettura sacra e paesaggi suggestivi

  • Immergersi nella spiritualità dei monasteri buddhisti tra montagne e silenzio

  • Esplorare incontaminate vallate himalayane tra natura selvaggia e villaggi remoti

  • Ammirare panorami mozzafiato lungo il Dochula Pass e i suoi chorten

  • Incontrare la popolazione locale scoprendo il concetto di Felicità Interna Lorda

I nostri viaggi di gruppo in Bhutan

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Le tappe da non perdersi in Bhutan

  • Thimphu: capitale himalayana tra monasteri, cultura e tradizioni vive

  • Paro: iconico Tiger’s Nest e valle di rara bellezza
  • Punakha: dzong spettacolare e paesaggi attraversati da fiumi

  • Bumthang: cuore spirituale del Bhutan tra templi antichi

  • Phobjikha: valle incontaminata e habitat delle gru dal collo nero

  • Wangdue Phodrang: fortezze storiche e panorami mozzafiato sulle montagne

  • Trongsa: dzong monumentale e storia della monarchia bhutanese

Thimphu
Paro
Punakha
Bumthang
Phobjikha
Wangdue Phodrang
Trongsa
Jakar
Haa
Mongar
Trashigang
Lhuntse
Gelephu
Samdrup Jongkhar
  • Jakar: monasteri affascinanti e atmosfera autentica del Bhutan centrale

  • Haa: valle remota e tradizioni preservate nel tempo

  • Mongar: cultura orientale e paesaggi montani spettacolari

  • Trashigang: porta d’accesso al Bhutan più autentico e remoto

  • Lhuntse: villaggi tradizionali e rinomata tessitura artigianale locale

  • Gelephu: natura subtropicale e accesso alle pianure meridionali

  • Samdrup Jongkhar: vivace città di confine ricca di scambi culturali

Informazioni utili sul Bhutan

Il Bhutan, ufficialmente Regno del Bhutan, è un piccolo Stato dell’Asia meridionale situato nella parte orientale della catena dell’Himalaya. Privo di sbocco sul mare, confina a nord con la Cina e a sud, est e ovest con l’India. Il territorio, prevalentemente montuoso, presenta forti variazioni di altitudine: dalle pianure subtropicali meridionali si passa alle vallate e alle foreste delle regioni centrali, fino alle alte montagne himalayane del nord, con cime che superano i 7.000 metri. La capitale, Thimphu, sorge in una valle nella parte occidentale del Paese.

La particolare conformazione geografica ha contribuito per secoli all’isolamento del Bhutan, favorendo la conservazione di un ricco patrimonio naturale e culturale. Numerosi fiumi attraversano profonde vallate montane, mentre gran parte del territorio è ricoperta da foreste, elemento fondamentale per l’equilibrio ambientale del Paese.

La storia del Bhutan è strettamente legata alla diffusione del buddhismo tibetano, introdotto nel territorio a partire dal VII secolo e divenuto uno degli elementi centrali dell’identità nazionale. Nel XVII secolo, Zhabdrung Ngawang Namgyal contribuì all’unificazione politica e religiosa del Paese e alla costruzione degli imponenti dzong, monasteri-fortezza ancora oggi simbolo del Bhutan.

Dopo un lungo periodo caratterizzato da rivalità interne, nel 1907 Ugyen Wangchuck fu proclamato primo re, dando origine alla monarchia ereditaria tuttora esistente. Durante il XX secolo il Bhutan avviò una graduale apertura verso l’esterno, mantenendo però una forte attenzione alla tutela delle proprie tradizioni. Nel 2008 il Paese completò una significativa trasformazione istituzionale, diventando una monarchia costituzionale democratica.

Il Bhutan utilizza il fuso orario GMT+6 per tutto l’anno e non adotta l’ora legale. Rispetto all’Italia la differenza è generalmente di +4 ore durante l’ora legale italiana e di +5 ore nei mesi invernali. Tutto il territorio nazionale segue lo stesso orario ufficiale, comprese la capitale Thimphu, Paro e le principali vallate himalayane.

La corrente elettrica è a 230 Volt con frequenza di 50 Hz, compatibile con gli apparecchi italiani. Le prese più diffuse sono di tipo C, D, F e G.

In molti hotel sono presenti prese universali, ma è comunque consigliabile portare un adattatore universale. La rete elettrica è generalmente affidabile nelle principali località turistiche, anche se nelle zone più remote possono verificarsi occasionali interruzioni.

La lingua ufficiale è lo dzongkha, utilizzato nelle istituzioni e nell’amministrazione pubblica. Nel paese sono inoltre parlate diverse lingue regionali e dialetti locali. L’inglese è ampiamente insegnato nelle scuole ed è molto diffuso nel settore turistico, negli hotel e tra le guide, rendendo generalmente semplice la comunicazione per i visitatori internazionali.

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

Il prefisso internazionale del Bhutan è +975. La copertura mobile è buona nelle principali vallate e nei centri abitati, ma può essere limitata nelle regioni montane più isolate. Il roaming internazionale è disponibile ma può risultare costoso; è possibile acquistare SIM locali presso gli operatori nazionali per usufruire di servizi voce e dati.

L’accesso ad internet è una delle priorità del governo. Generalmente le linee internet sono lente e costose. Potete utilizzare questo servizio da quasi tutti gli alberghi. Molti alberghi offrono anche il servizio WiFi.

La cucina bhutanese è caratterizzata da sapori intensi e da un ampio utilizzo del peperoncino, considerato un ingrediente fondamentale. Il piatto nazionale è l’ema datshi, preparato con peperoncini e formaggio locale. Sono molto diffusi anche riso rosso, verdure, carne di manzo, pollo e maiale. La cucina riflette le tradizioni himalayane e tibetane, con piatti semplici ma sostanziosi adatti al clima montano.

L’acqua del rubinetto non è generalmente consigliata ai viaggiatori. È preferibile consumare acqua in bottiglia sigillata oppure acqua adeguatamente filtrata o bollita. Anche per lavarsi i denti è consigliabile utilizzare acqua imbottigliata, soprattutto nelle aree rurali. Negli hotel turistici vengono spesso fornite bottiglie d’acqua o sistemi di filtrazione. Durante trekking ed escursioni in montagna è importante portare con sé una scorta adeguata di acqua potabile.

La valuta ufficiale è il Ngultrum Bhutanese (BTN), legato alla Rupia Indiana con valore equivalente. Anche la Rupia Indiana è accettata in gran parte del paese. Gli ATM sono presenti soprattutto nelle città principali, come Thimphu e Paro, ma possono essere meno diffusi nelle aree rurali. È consigliabile avere sempre una disponibilità di contanti durante gli spostamenti.

Le carte di credito sono accettate principalmente negli hotel di categoria medio-alta, nei negozi turistici e in alcune attività delle principali città. Tuttavia, il contante rimane il metodo di pagamento più utilizzato, soprattutto nei piccoli esercizi commerciali e nelle zone rurali. È consigliabile portare con sé una quantità sufficiente di valuta locale per le spese quotidiane e gli acquisti nei mercati tradizionali.

Le mance non sono obbligatorie, ma sono generalmente apprezzate nel settore turistico. Guide, autisti e personale alberghiero ricevono spesso una gratificazione a fine soggiorno o al termine di un tour. Nei ristoranti di fascia internazionale è possibile lasciare una piccola mancia per un servizio particolarmente soddisfacente, anche se non esiste una percentuale standard rigidamente definita.

Nei monasteri non è mai permesso scattare fotografie. Durante la visita agli dzong, invece, è consentito fotografare solo nel cortile e all’esterno degli edifici, ma mai all’interno.

Ricordiamo che il Bhutan è un Paese con profonde radici buddhiste; quindi, è importante adottare un comportamento rispettoso della sensibilità locale (evitare baci e abbracci in pubblico, vestirsi in modo appropriato…).

Per visitare gli dzong, il governo locale richiede un abbigliamento adeguato: maglia a maniche lunghe o camicia/maglietta con colletto, tipo polo, e pantaloni lunghi che coprano le ginocchia.

La vendita e l’acquisto di tabacco sono proibiti in Bhutan. È possibile importare fino a un massimo di 200 sigarette pagando una tassa del 200%. In caso di controlli, è fondamentale essere in grado di presentare la ricevuta doganale alla polizia, altrimenti si rischia di essere accusati di contrabbando, con la possibilità di una pena detentiva fino a tre anni. È vietato fumare vicino a luoghi sacri, dzong e in spazi pubblici come hotel, ristoranti e bar. La ricevuta di pagamento delle tasse è valida solo per un mese dalla data dell’emissione.

Di recente è stato introdotto il divieto assoluto di pubblicizzare, produrre, importare, esportare, trasportare, vendere, distribuire e immagazzinare sigarette elettroniche e prodotti simili. La violazione di questo divieto, anche per la prima volta, può comportare una pena detentiva fino a un anno e una multa che può raggiungere i 1.300 euro. Chi intende viaggiare in Bhutan è quindi invitato a NON portare con sé sigarette elettroniche o prodotti simili.

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