ARCHIVIO VIAGGI REALIZZATI

Cina del Sud

Cina del Sud

YUNNAN, SICHUAN, GUIZHOU E LE MINORANZE ETNICHE
PER IL FESTIVAL DELLE DONNE MIAO

dal 17 aprile all’1 maggio 2016
15 giorni, 12 notti

In pensione completa, con accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano

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Informazioni

Quota in camera doppia € 3800
Supplemento singola € 520
CAMBIO APPLICATO:
1 USD = 0,90 EURO (14/07/2015).

Eventuali adeguamenti valutari e delle tasse aeroportuali potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in dollari corrisponde al 70% del totale.

Condizioni e polizze

La quota comprende

  • trasferimento in pullman granturismo da Padova a Venezia e viceversa;

  • volo di linea Qatar Airways Venezia / Doha / Chongqing e Chengdu / Doha / Venezia in classe economica;

  • voli interni di linea Chongqing / Guiyang; Guiyang / Kunming; Lijang / Chengdu  in classe economica;

  • tasse aeroportuali in vigore alla stesura del programma ( € 267,15 al 14/07/2015);

  • sistemazione in camere doppie negli hotels indicati nel programma (o di pari categoria) –  3, 4 e 5 stelle;

  • servizio di portabagagli negli hotels;

  • pensione completa con pranzi in ristorante e cene come da programma;

  • ingressi e visite indicate nel programma;

  • guida nazionale parlante italiano durante tutto il tour;

  • accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia;
  • spettacolo di Opera del Sichuan a Chengdu;

  • crociera sul Fiume Wuyan;

  • spettacolo Impressioni di Lijiang al Monte del Drago di Giada;

  • spese per l’ottenimento del visto d’ingresso in Cina;

  • l’assicurazione per l’assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio con copertura fino ad € 10.000;

  • borsa da viaggio e guida (1 a coppia); documentazione di viaggio;

La quota non comprende

  • le mance (€ 60) da consegnare all’accompagnatore in loco;
  • assicurazione facoltativa contro l’annullamento al viaggio per cause mediche certificate: da € 3001 a € 4500 = € 110; da € 4501 a € 6000 = € 155, da € 6001 a € 10000 = € 230
  • estensione facoltativa dell’assicurazione medica fino a € 100.000: € 50;

  • le bevande; gli extra in genere di carattere personale e tutto ciò non evidenziato nella voce “le quote  comprendono”.

DOCUMENTI NECESSARI:

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro del viaggio con almeno 2 pagine attigue libere.

I passaporti verranno raccolti entro il 15 Marzo 2016 per le pratiche di ottenimento del visto unitamente all’apposito formulario compilato e firmato dal richiedente e n.1 fototessera recente con sfondo bianco e senza occhiali.

Itinerario dettagliato

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1° giorno: domenica 17 aprile
PADOVA – VENEZIA – DOHA

Ritrovo dei partecipanti e partenza con pullman G. T. per l’aeroporto di Venezia Marco Polo in tempo utile per il volo di linea Qatar Airways QR130 in partenza alle ore 15.50. Arrivo a Doha alle 22.35.

2° giorno: lunedì 18 aprile
DOHA – CHONGQING  

Coincidenza col volo QR880 delle ore 01.35. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo a Chongqing alle 13.55. Disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida e trasferimento all’Hotel Glenview 5*. Sistemazione nelle camere riservate e tempo a disposizione per riposare. Cena occidentale a buffet e pernottamento in hotel.

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3° giorno: martedì 19 aprile
CHONGQING  

Dopo la prima colazione in hotel, inizio delle visite di Chongqing, la città più popolosa della Cina con i suoi oltre 30 milioni di abitanti. Visitiamo il Museo della Diga delle Tre Gole sul Fiume Azzurro, che ripercorre la storia di questa grandiosa opera dell’ingegneria. Proseguiamo con il cuore della città vecchia, chiamato Ci qi kou, ovvero “città di porcellana”, le cui origini risalgono ad oltre mille anni fa. Nata come centro di scambi commerciali, oggi la città vecchia mantiene la sua anima mercantile, con le sue bancarelle di street-food e negozietti che sbucano dalle case tradizionali.

Dopo il pranzo cinese in ristorante, ci trasferiamo a Dazu per la visita delle stupefacenti Grotte di Baoding Shan, capolavoro dell’arte buddhista della fine del XII° secolo, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999. Le grotte sono ornate da circa 10.000 statue scavate nel friabile calcare di una parete alta 8 mt a forma di ferro di cavallo, detta Dafo Wan (Curva del grande Buddha) per via dell’enorme statua del Buddha Sakyamuni sdraiato, lunga 15 mt. La combinazione di tratti distintivi del confucianesimo, del taoismo e del buddhismo tantrico indiano rende le statue di Baoding Shan un esempio unico di armonica sintesi di filosofie e religioni diverse. Tra le sculture più interessanti delle Grotte, vi sono: la Ruota della Trasmigrazione (un gigantesco demone dotato di zanne regge il disco che rappresenta i possibili stati di reincarnazione); l’Inferno buddhista (Buddha e i bodhisattva osservano i peccatori ubriachi che vengono mutilati da demoni zoocefali); la statua dorata della Dea Guanyin, ornata da 1007 armi. Visiteremo poi le Grotte di Beishan dell’892 d.C.: interamente ispirate dalla filosofia buddhista, le statue scolpite nella roccia si distinguono per i tratti raffinati e sofisticati, come si nota nella scultura del bodhisattva Samantabhadra, detta “la Venere d’Oriente”. Rientriamo in hotel a Chongqing per la cena occidentale a buffet ed il pernottamento.

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4° giorno: mercoledì 20 aprile
CHONGQING – GUIYANG – KAILI

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento in aeroporto e breve volo per Guiyang, capoluogo del Guizhou, la provincia che ospita il maggior numero di minoranze etniche della Cina.. Partenza in pullman per Kaili, il centro principale dell’etnia Miao. Questo popolo è originario dell’altopiano dell’Himalaya ed è emigrato nel corso degli ultimi 1000 anni nelle regioni che abita attualmente: il Sud-Ovest della Cina, il Laos, la Cambogia, il Vietnam ed il Myanmar. Le comunità Miao tendono a stabilirsi in remote aree montane e perciò ogni villaggio ha sviluppato usi e costumi peculiari: li si può identificare dagli ornamenti (ricami e gioielli d’argento) creati e indossati dalle ragazze nubili.

Pranzo cinese in ristorante. Visita del Museo delle minoranze etniche, che custodisce manufatti, documenti, pitture e abiti che illustrano la storia, l’arte e la cultura della tante minoranze che abitano il Guizhou e che costituiscono il 37% della popolazione. Sistemazione all’Hotel Grand Metro Park Heaven-Sent 5* e assegnazione delle camere riservate. Cena cinese e pernottamento in hotel.

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5° giorno: giovedì 21 aprile
KAILI – MATANG – FEYUN – WUYANGHE NATIONAL PARK – ZHENYUAN  

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Matang, villaggio tradizionale dell’etnia Gejia, che sorge in un paesaggio idilliaco incastonato tra verdissime colline, risaie e corsi d’acqua. I Gejia, coi loro costumi coloratissimi, sono particolarmente ospitali, aperti verso i visitatori e non è raro che vi vengano incontro per offrirvi del riso o farsi fotografare con voi. Le donne sono abilissime nell’arte del Batik, a cui vengono educate sin da bambine. Proseguimento per Feiyun, il “Picco delle Nuvole Volanti”: immersi in una natura lussureggiante, si incontrano templi, pagode, palazzi, padiglioni, corridoi, monasteri, archi commemorativi e cortili che uniscono stili architettonici e motivi stilistici del Buddhismo, Confucianesimo e Taoismo. Pranzo cinese in ristorante durante le visite. Trasferimento al Parco Nazionale Wuyanghe e crociera di circa due ore sul fiume Wuyan. Dinanzi ai vostri occhi si snoderanno paesaggi sorprendenti e sempre diversi tra profonde gole, alti picchi ricoperti di rigogliosa vegetazione e acque cristalline. Proseguimento per Zhenyuan e sistemazione all’Hotel Fu Cheng 3*. Cena e pernottamento in hotel.

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6° giorno: venerdì 22 aprile
ZHENYUAN – SHIDONG (Festival delle Donne Miao) – KAILI

Dopo la prima colazione in hotel, visita della Grotta del Drago Nero: a dispetto del nome, si tratta di un antico complesso monastico di epoca Ming, formato da numerosi templi, padiglioni, palazzi e templi riccamente ornati che si snodano lungo i fianchi del Monte Zhonghe in uno scenario naturale paradisiaco, che fa assomigliare questo monastero più ad un giardino. Visita della città vecchia di Zhenyuan, antico centro culturale dei Miao, le cui origini risalgono ai primi anni d.C. Divisa in due parti dal fiume e circondata dalle montagne, Zhenyuan è ricca di edifici antichi che raccontano la sua lunga storia, da contea dell’Imperatore Liu Bang nel 202 d.C a capitale del Guizhou nel 1956. Box lunch in corso di viaggio. Proseguimento per Shidong, dove assisteremo al Festival più allegro e spettacolare dell’etnia Miao: la Festa del Pasto delle Sorelle. Tra danze, canti gioiosi e festeggiamenti, le giovani donne nubili Miao indossano i loro costumi più colorati e finemente ricamati e si adornano di vistosi gioielli e copricapo d’argento da loro realizzati. E’ il giorno più importante della loro vita, in cui scelgono il marito. L’uomo offre un pacchetto di riso che viene restituito con due bastoncini se la ragazza accetta, con peperoncini se rifiuta. Le donne Miao danzano al ritmo dei suonatori di tamburi e di lusheng (lo strumento a fiato tradizionale dei Miao, realizzato con una zucca e una decina di canne di bambù). Proseguimento per Kaili e sistemazione all’Hotel Grand Metro Park Heaven-Sent 5*. Cena cinese e pernottamento in hotel.

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7° giorno: sabato 23 aprile
KAILI – JIDAO – DATANG – GUIYANG – KUNMING 

Dopo la prima colazione in hotel, partiamo alla scoperta dei piccoli villaggi Miao della zona, incastonati in un paesaggio da cartolina, caratterizzato da colline boscose, cascate, torrenti, risaie a terrazza e ciliegi in fiore. Lungo la strada possiamo notare i Ponti del Vento e della Pioggia, ponti di legno costruiti dai Miao per ripararsi dai fortunali improvvisi durante il lavoro nei campi. Prima sosta al villaggio Jidao dei Miao dalla Lunga Gonna, con le antiche case di legno, la piazza centrale per le danze, l’antica strada centrale. Qui avremo la possibilità di incontrare una famiglia locale, visitare la loro tipica abitazione di legno a due piani e di conoscerne usi e costumi. Proseguimento per il villaggio Datang dei Miao dalla Gonna Corta, famosi per i caratteristici costumi con minigonna azzurri, neri, fuxia e arancioni indossati dalle ragazze. Nella piazza centrale del villaggio, assisteremo ad un’esibizione di danze tradizionali. Di particolare interesse sono le palafitte di legno sull’acqua dove vengono stipati i cereali. Pranzo cinese in ristorante. Proseguimento per Guiyang e breve volo interno per Kunming, capoluogo dello Yunnan. Il clima mite ed il gran numero di fiori le sono valsi l’appellativo di “Città dell’eterna primavera”. Cena a buffet in ristorante e sistemazione all’Hotel Kai Wah Plaza 5*, assegnazione delle camere riservate e pernottamento.

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8° giorno: domenica 24 aprile
KUNMING

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per l’escursione alla spettacolare Foresta di Pietra. Autentica meraviglia della natura, con i suoi bizzarri pinnacoli calcarei che arrivano anche a 30 metri di altezza, ricorda una foresta pietrificata ed è attraversata da sentieri panoramici, specchi d’acqua e punti di osservazione. La zona è abitata dalla minoranza Sani: abili nella danza e nel ricamo, praticano ancora culti sciamanici. Pranzo cinese in ristorante. Trasferimento a Jin Dian e visita del Tempio d’Oro, eretto nel 1602 per volere del governatore dello Yunnan, in onore del Dio Taoista Zishi. Secondo la mitologia Taoista, Zishi viveva in un magnifico palazzo tutto d’oro ai confini dell’universo ed il tempio vuole proprio riprodurre la sua abitazione. Costruito interamente in bronzo, è il più grande tempio di questo tipo in tutta la Cina e l’unico conservatosi interamente. Immerso tra splendidi giardini fioriti e rigogliose pinete, il Tempio è preceduto da tre magnifici archi di ingresso riccamente decorati. La sala principale custodisce la spada magica del peso di 20 kg della suprema divinità Taoista Zhen Wu. Rientro in hotel, cena a buffet in ristorante e pernottamento.

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9° giorno: lunedì 25 aprile
KUNMING – DALI

Dopo la prima colazione in hotel, partenza in pullman per Dali, pittoresca cittadina dello Yunnan, stretta tra il lago Er Hai e la catena montuosa del Cang Shan. Antica capitale del Regno di Nanzhao (VIII secolo d.C.), fu fondata dallo spietato principe Pileguo che riunì i popoli Bai. All’apice del suo splendore, il Regno arrivò a comprendere il Sud-Ovest della Cina ed il nord della Birmania e del Vietnam. Resse fino al XIII secolo, fino alla conquista di Kublai Khan. Pranzo cinese in ristorante. Visita alle splendide Tre Pagode, inconfondibile simbolo di Dali. Le Tre Pagode, costruite tra l’822 e l’859 d.C., formano parte dell’imponente Tempio di Chongsheng, distrutto in epoca Ming e successivamente ricostruito in tutto il suo splendore. Le pagode sono invece sopravvissute a 30 terremoti nel corso di 1000 anni e si ergono ancora intatte ai piedi del Monte Diancang. La più grande e antica delle tre, Qianxun Ta, è a base quadrata ed è alta 70 metri. Le due più piccole sono a base ottagonale e sono alte 42 metri. Passeggiata nella città vecchia di Dali, circondata dai resti delle mura di epoca Ming, con il suo intrico di stradine acciottolate e case di pietra. Trasferimento all’Hotel Landscape 4* e sistemazione nelle camere riservate. Cena occidentale in ristorante e pernottamento in hotel.

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10° giorno martedì 26 aprile
DALI – XIZHOU – LIJIANG

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Lijang, splendida cittadina tradizionale dello Yunnan, adagiata in una pittoresca vallata con meravigliose montagne sullo sfondo. Prima di giungere a Lijang, sosteremo a Xizhou, villaggio tradizionale della minoranza etnica Bai, dove le case tradizionali sono tutt’oggi ottimamente conservate. Le donne Bai indossano una tunica con pantaloni bianchi riccamente ricamati, abbinati ad un corpetto colorato, solitamente rosso o fuxia, scarpette ricamate e copricapi variopinti. Qui visiteremo la Residenza della Famiglia Yan, l’edificio in stile tradizionale più rappresentativo di Xizhou, ed il colorato mercato locale. Pranzo cinese in ristorante e proseguimento per Lijiang. Visita della città vecchia, dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 1999, un labirinto di vicoli acciottolati con case di legno, caffetterie e tradizionali botteghe artigiane e tutt’oggi popolata dalla minoranza etnica Naxi, custodi dell’antica cultura Dongba. Trasferimento all’Hotel Jin Fu 4*, situato in posizione privilegiata nel cuore del centro storico e sistemazione nelle camere riservate. Cena in ristorante. Rientro in hotel e pernottamento.

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11° giorno: mercoledì 27 aprile
LIJIANG

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per l’escursione al Monte del Drago di Giada, il cui picco massimo giunge ai 5596 metri e le cui cime sono sempre innevate. Il monte, vero paradiso naturale per la flora e la fauna, è sacro ai Naxi: narra infatti la leggenda che i giovani amanti qui sacrificassero le loro vite per sfuggire ai matrimoni combinati dalle famiglie. Salita in funivia fino a Maoniuping, dove pascolano gli yak. Qui assisteremo all’imponente spettacolo “Lijang Impressions” diretto dal famoso regista Zhang Yimou (Lanterne Rosse; La città proibita; La foresta dei pugnali volanti; Sorgo Rosso, etc.): le vette innevate fanno da sfondo naturale ad un grandioso show culturale che illustra la storia dei popoli Naxi, Yi e Bai attraverso i canti e le danze rappresentati da oltre 400 artisti appartenenti a queste minoranze. Pranzo cinese in ristorante. Rientriamo a Lijang per la visita del Parco della Sorgente di Giada, adagiato ai piedi della Collina dell’Elefante. Al centro del Parco, si sviluppa l’enorme lago di Heilongtan (che tradotto, significa “Piscina del Drago Nero”), con un’aerea di 40 ettari, popolato da uccelli acquatici e pesci e circondato da splendide piante, templi, ponti e padiglioni. L’edificio principale del Parco è il Tempio di Longshen, edificato nel 1737 e composto da un cortile con due ali ed un’ampia sala. Longshen, nella mitologia cinese, è il Dio Dragone, divinità della pioggia. Le visite proseguono con il Museo della Cultura Dongba, fondato nel 1984, custodisce più di 10.000 reperti della storia dei Naxi, incluso uno spettacolare arco di ingresso di marmo e antiche case scavate nella roccia. La minoranza etnica Naxi, che conta circa 278.000 persone, vive nel Sichuan e nello Yunnan ed ha in Lijiang la propria capitale spirituale. Discendenti di nomadi tibetani, i Naxi hanno vissuto fino a poco tempo fa secondo un’organizzazione matriarcale. L’influenza del matriarcato è forte in tutta la società Naxi e si rispecchia nella lingua. La loro scrittura, il Dongba, consiste di circa 1400 pittogrammi ed è l’unico sistema geroglifico ancora in uso. La religione Naxi, anch’essa detta Dongba, è politeista e unisce taoismo e lamaismo tibetano a culti animisti anteriori. Cena occidentale in ristorante e pernottamento in hotel.

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12° giorno: giovedì 28 aprile
LIJANG – BAISHA – SHUHE – CHENGDU

Dopo la prima colazione in hotel, partiamo per la visita del Monastero Tibetano della Vetta di Giada (“Yufengsi” in lingua locale). Costruito nel 1756 durante la Dinastia Qing, rappresenta il sincretismo religioso e architettonico tra Buddhismo cinese, Buddhismo tibetano, Taoismo e religione Dongba, a testimonianza della secolare convivenza pacifica tra differenti culture ed etnie in questa regione. Proseguimento per il villaggio di Baisha, capitale del Regno dei Naxi fino all’invasione di Kublai Khan e famoso per i celebri affreschi di epoca Ming che raccontano episodi religiosi taoisti, buddhisti e tibetani. Pranzo cinese in ristorante. Nel pomeriggio, visitiamo il villaggio di Shuhe, coi suoi pittoreschi vicoli e i canali. Trasferimento in aeroporto e breve volo per Chengdu, capoluogo del Sichuan. Le origini della città risalgono all’epoca Ba-Shu (Neolitico); in seguito divenne capitale del periodo dei Tre Regni (221 d.C.) e conobbe grande fama per i suoi broccati di seta e per l’invenzione della cartamoneta stampata. L’atmosfera di Chengdu è rilassata e gli abitanti locali trascorrono molto tempo nelle sale da tè, che qui vantano una tradizione antichissima, e giocando a Mah Jong, gioco tradizionale a metà tra le carte e il domino, che risale al X secolo. Trasferimento all’Hotel Dorsett 5* e sistemazione nelle camere riservate. Cena occidentale a buffet e pernottamento in hotel.

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13° giorno: venerdì 29 aprile
CHENGDU

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento a 10 km a nord-est di Chengdu per la visita del Centro di Riproduzione dei Panda: istituito nel 1987, ha permesso finora la riproduzione e l’allevamento di 88 cuccioli di panda gigante con lo scopo primario di reintrodurli nel loro habitat naturale. Il centro conta circa 80 panda giganti e 30 panda minori. Pranzo cinese in ristorante. Rientro a Chengdu per la visita del Parco del Popolo, che ospita diversi ettari di alberi, sentieri pavimentati, laghetti, prati e incantevoli giardini ornamentali. All’entrata nord del parco, incontriamo la Sala da Tè Heming, ricoperta dal glicine e riconoscibile da una grande teiera di bronzo all’ingresso; affacciata su un laghetto, le vigne che la circondano attirano moltissimi uccelli colorati. Facciamo una piacevole sosta per assaggiare una tazza di tè. Visitiamo poi la città vecchia, ovvero Wenshu Fang, il più grande degli antichi quartieri di Chengdu che è stato in parte ricostruito, ma ospita ancora alcuni edifici originali. Tra le intricate stradine acciottolate possiamo incontrare negozi di souvenir, bancarelle di street-food e i ragazzi che realizzano al momento animaletti dello zodiaco di zucchero caramellato. Tra gli edifici ancora autentici ci sono la più antica casa da tè in legno della città, il convento Aidao Tang e un portale di pietra che introduce ad un bel cortile, un angolo davvero suggestivo. Rientro in Hotel per la cena occidentale a buffet ed il pernottamento

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14° giorno: sabato 30 aprile
CHENGDU – DOHA

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Leshan ed imbarco sul battello che ci condurrà ad ammirare una delle meraviglie della Cina: il Dafo, l’enorme statua di Buddha intagliata nella parete di arenaria rossa della collina di Lingyun. Il Dafo è alto 71 mt, le orecchie misurano 7 mt, le spalle 28 mt ed il naso è lungo 5,6 mt. E’ stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Dopo la gita in barca per poterlo ammirare nella sua interezza, saliamo a piedi fino alla sommità del Buddha, per poterlo vedere da vicino. Pranzo cinese in ristorante. Rientro in hotel e tempo libero. Camere a disposizione fino alle ore 18.00. Dopo la cena a buffet in hotel, trasferimento al Teatro Shu Feng Ya Yun per assistere ad uno spettacolo di Opera del Sichuan. Questa forma d’arte tradizionale risale al XVII secolo e si differenzia dall’Opera Pechinese per maggiore ricchezza di spirito e dinamicità. Vengono narrate leggende locali attraverso acrobazie, danze, acute melodie vocali, percussioni e strumenti a fiato. Gli attori indossano costumi variopinti ed incantano il pubblico con rapidi, quanto misteriosi, cambi di maschera. I più bravi riescono a cambiare addirittura 10 maschere in 20 secondi. L’antica tecnica sichuanese del “cambio di volto” è ancor oggi un mistero che i loro custodi si tramandano di generazione in generazione. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo Qatar Airways QR873 delle 01.30.

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15° giorno: domenica 1 maggio
DOHA – VENEZIA – PADOVA

Partenza alle 01.30 con volo QR873 per Doha. Pernottamento a bordo. Arrivo alle 04.35 e coincidenza alle 08.40 con volo QR129 per Venezia. Arrivo alle 14.00 e rientro a Padova con pullman privato.

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17 Aprile 2016|

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