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  • Dal 5 al 20 marzo 2027

  • 16 giorni, 13 notti

  • Prezzo finito € 9700 + assicurazione

  • Passaporto con scadenza dopo il 06/09/2027

  • Accompagnatore dall’Italia

  • Guida locale parlante italiano

  • Mezza pensione

  • Transfer da Padova incluso

  • Volo da Venezia, incluso

  • Santiago del Cile, Valparaíso, Viña del Mar, Puerto Natales, Ghiacciai Balmaceda e Serrano, Parco Nazionale Torres del Paine, Punta Arenas, San Pedro de Atacama, Salar de Atacama, Geyser del Tatio, Valle della Luna, Isola di Pasqua, Valle del Maipo

Perché questo tour ti piacerà

Un viaggio straordinario attraverso il Cile e l’Isola di Pasqua, lungo una delle geografie più estreme e affascinanti del pianeta: una sottile lingua di terra lunga oltre quattromila chilometri, stretta tra l’Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande, capace di racchiudere in sé la varietà di un intero continente. Dalle città affacciate sull’oceano ai ghiacciai della Patagonia, dai deserti d’alta quota ai vigneti della Valle del Maipo, fino alla remota solitudine di Rapa Nui, questo itinerario attraversa il Cile nelle sue forme più intense, luminose e memorabili.

Il percorso avrà inizio a Santiago del Cile, capitale elegante e moderna, distesa ai piedi delle Ande, dove la storia coloniale convive con il volto dinamico della grande metropoli sudamericana. Da qui raggiungeremo Valparaíso, città portuale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, con le sue case colorate arrampicate sulle colline, gli storici ascensores, i murales, le scalinate, i vicoli e l’inconfondibile atmosfera bohémien che ispirò Pablo Neruda, di cui visiteremo la casa-museo La Sebastiana. Il passaggio per l’elegante Viña del Mar, la “città giardino”, completerà l’incontro con la costa pacifica del Cile centrale.

Il viaggio proseguirà poi verso sud, nella grandiosa solitudine della Patagonia cilena, terra di vento, acqua, ghiaccio e montagne. Nel Parco Nazionale Torres del Paine, Riserva della Biosfera UNESCO, incontreremo uno dei paesaggi più spettacolari del Sud America: laghi turchesi, cascate, steppe, guanachi, condor andini e le forme inconfondibili dei Cuernos del Paine. Navigheremo inoltre lungo il fiordo Última Esperanza, fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano, tra pareti rocciose, boschi patagonici, colonie di leoni marini e cormorani, prima di raggiungere Punta Arenas, affacciata sullo Stretto di Magellano e protesa verso la Terra del Fuoco.

Dagli orizzonti australi risaliremo verso il Nord, entrando nel paesaggio minerale e quasi irreale del Deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi e suggestivi della Terra. A San Pedro de Atacama, antico villaggio andino ai margini del Salar, esploreremo scenari di rara potenza: il Salar de Atacama e la Laguna Chaxa con i suoi fenicotteri, le lagune altiplaniche di Miscanti e Miñiques, i geyser di El Tatio all’alba, il villaggio di Machuca, la Cordigliera del Sale, la Valle della Luna al tramonto, la Valle dell’Arcobaleno e i petroglifi di Yerbas Buenas. Sarà un’immersione in un mondo essenziale, fatto di sale, roccia, vulcani, vento e cieli immensi.

Il momento più remoto e misterioso del viaggio sarà l’Isola di Pasqua, o Rapa Nui, sperduta nell’Oceano Pacifico meridionale a circa 3.700 chilometri dalla costa cilena. In questo piccolo territorio vulcanico, appartenente geograficamente alla Polinesia, entreremo nel cuore di una civiltà ancora avvolta da un’aura di enigma. Visiteremo i grandi siti del Parco Nazionale di Rapa Nui, Patrimonio dell’Umanità UNESCO: la cava del Rano Raraku, dove nacquero i moai; il solenne Ahu Tongariki con le sue quindici statue allineate; Ahu Te Pito Kura, la baia di Anakena, Ahu Vinapu, il cratere del Rano Kau, il centro cerimoniale di Orongo, Ahu Akivi e Puna Pau, luogo d’origine dei celebri pukao. Davanti ai moai, custodi silenziosi di pietra, il viaggio assumerà la forma di un incontro con il mito, la memoria e il mistero del Pacifico.

Prima del rientro, la Valle del Maipo offrirà un’ultima immagine del Cile: quella dei vigneti storici, delle grandi cantine e dei vini rossi che hanno reso celebre il Paese nel mondo. La visita alla Viña Santa Rita, con i suoi vigneti, le cantine, la degustazione e il prezioso Museo Andino, concluderà il viaggio con una nota raffinata, dove la cultura del vino si intreccia alla storia profonda delle civiltà precolombiane.

Un itinerario completo, intenso e accuratamente costruito, per scoprire un Paese che sembra contenere tutti i paesaggi della Terra: la città e il deserto, il ghiaccio e il vulcano, la vigna e l’oceano, la Patagonia e la Polinesia, fino al volto enigmatico dei moai, là dove il mondo sembra davvero finire e ricominciare.

Itinerario

Santiago del Cile
Valparaiso
Viña del Mar
Santiago del Cile
Puerto Natales
Punta Arenas
Calama
San Pedro de Atacama
Calama
Santiago del Cile
Isola di Pasqua
Santiago del Cile
Valle del Maipo
Santiago del Cile

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Ritrovo dei partecipanti a Padova e trasferimento riservato all’aeroporto di Venezia Marco Polo. Disbrigo delle formalità doganali e partenza con volo Iberia IB678 delle ore 12:05. Arrivo a Madrid alle 14:45. Proseguimento in coincidenza con volo LA705 alle 23:35. Pasti e pernottamento a bordo.

Atterraggio a Santiago del Cile alle ore 07:55. Dopo il disbrigo delle formalità doganali, trasferimento all’Hotel Novotel Santiago Providencia 4* e sistemazione nelle camere con check-in immediato. Pranzo libero.

Nel primo pomeriggio, partenza per la visita guidata del centro storico di Santiago, cuore politico, religioso e civile della capitale cilena. Con una piacevole passeggiata percorreremo le principali vie del centro, dove l’impronta coloniale convive con il volto moderno della città. Ammireremo la Cattedrale Metropolitana, affacciata sulla storica Plaza de Armas, luogo originario della fondazione urbana e ancora oggi punto nevralgico della vita cittadina.

La visita proseguirà con l’esterno del Palacio de La Moneda, sede del Governo cileno, elegante edificio neoclassico così chiamato perché nato, in epoca coloniale, come sede della zecca reale. Passeggeremo quindi lungo il Paseo Ahumada, principale isola pedonale della capitale, animata da negozi, caffè, passanti e scorci della quotidianità santiaguina.

Proseguimento in pullman privato verso Bellavista, il quartiere bohémien più affascinante di Santiago, disteso tra il fiume Mapocho e le pendici del Cerro San Cristóbal: un’area vivace, colorata, legata alla cultura, all’arte urbana e alla vita serale della città. Attraverseremo poi il quartiere residenziale, cuore commerciale e finanziario di Santiago, caratterizzato da eleganti palazzi, ampi viali e architetture contemporanee che raccontano la dimensione dinamica della capitale cilena.

Raggiungeremo infine la Collina San Cristóbal, grande parco pubblico e uno dei luoghi panoramici più celebri della città, dominato dal monumento alla Vergine Maria, alto complessivamente oltre 22 metri tra statua e basamento. Dalla sommità si potrà godere di un’impareggiabile vista su Santiago del Cile e, nelle giornate più limpide, sulla maestosa Cordigliera delle Ande, che chiude l’orizzonte con il suo profilo grandioso.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Prima colazione in hotel. Partenza verso la costa dell’Oceano Pacifico in direzione di Valparaíso, pittoresca città portuale situata a circa centoventi chilometri da Santiago del Cile. Adagiata su un ampio anfiteatro naturale affacciato sul mare, Valparaíso è una delle città più singolari del Sud America: un luogo sospeso tra porto e collina, tra memoria marinara, architetture decadenti, colori improvvisi e una vitalità artistica che ne fa una tappa essenziale di ogni viaggio in Cile.

Il suo centro storico, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, conserva un carattere urbano di straordinaria originalità. Il paesaggio è fatto di scalinate variopinte che si arrampicano lungo i fianchi dei cerros, di passaggi stretti, vicoli irregolari, terrazze panoramiche e antichi palazzi coloniali segnati dal tempo. Proprio questa fisionomia labirintica, insieme malinconica e luminosa, ha ispirato da sempre scrittori, pittori e poeti, attratti da una città che sembra non consegnarsi mai del tutto, ma rivelarsi poco a poco, attraverso scorci, salite, muri dipinti e improvvise aperture sull’oceano.

Tra le vie ripide e raccolte del centro si mescolano case e facciate di diversa impronta, nelle quali convivono influenze cilene, italiane, francesi e tedesche: memoria visibile di una città che, per lungo tempo, fu uno dei grandi porti del Pacifico e un crocevia di commerci, migrazioni e culture. A questo patrimonio architettonico si aggiunge l’anima contemporanea di Valparaíso, oggi considerata una delle grandi capitali mondiali della street art: i suoi murales, vere opere d’arte a cielo aperto, trasformano muri, scalinate e facciate in un racconto urbano continuo, colorato e sorprendente.

L’atmosfera della città è resa ancora più viva dalla presenza di artisti seduti agli angoli delle strade, dalla musica che affiora nelle piazze, dai balli improvvisati, dai caffè e dalle botteghe che animano i quartieri storici. Valparaíso conserva così un fascino raro: popolare e intellettuale, portuale e bohémien, apparentemente disordinato eppure profondamente coerente nella sua identità.

Attraverso gli storici ascensores, le caratteristiche funicolari costruite tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento per collegare la città bassa ai quartieri collinari, raggiungeremo la parte alta per una passeggiata tra le vie acciottolate del quartiere storico. Da qui lo sguardo si apre sui tetti, sul porto e sulla grande baia, restituendo una delle immagini più suggestive del Cile urbano.

La visita proseguirà con La Sebastiana, la casa di Pablo Neruda a Valparaíso, oggi trasformata in museo. Collocata in posizione panoramica, la dimora riflette il gusto poetico, curioso e collezionistico dello scrittore: un luogo intimo e scenografico al tempo stesso, dove oggetti, finestre, stanze e vedute sul porto sembrano comporre un autoritratto discreto del poeta e del suo legame con il mare. Pranzo libero.

Nel pomeriggio rientro a Santiago del Cile, passando attraverso l’esclusiva località turistica di Viña del Mar, elegante città balneare affacciata sul Pacifico e tradizionalmente nota come “città giardino” per la presenza di numerose aree verdi, parchi e giardini curati. Il suo volto ordinato e residenziale offre un contrasto suggestivo con l’anima irregolare e poetica di Valparaíso, completando così la lettura di questo tratto della costa cilena.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Prima colazione al sacco. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo LA1 delle 08:50. Arrivo a Puerto Natales alle 13:17. Sistemazione all’Hotel Altiplánico Sur 4* (camere vista oceano). Pranzo libero e pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale Torres del Paine, uno dei grandi santuari naturali della Patagonia cilena e tra i paesaggi più spettacolari dell’intero Sud America. Partenza dall’hotel e sosta lungo il tragitto presso la Cueva del Milodón, vasta cavità naturale celebre per il ritrovamento dei resti di un animale preistorico noto come Milodonte, un grande mammifero erbivoro oggi estinto. All’interno dell’area sarà possibile ammirarne una ricostruzione a dimensioni naturali, che restituisce con immediatezza il fascino remoto di questa Patagonia antichissima, abitata in epoche lontane da grandi specie ormai scomparse.

Proseguimento verso il Parco Nazionale Torres del Paine, dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1978. Il parco presenta una straordinaria varietà di ambienti naturali: montagne scolpite dai ghiacci, vallate aperte al vento, fiumi impetuosi, laghi dalle acque turchesi, lagune, cascate e ghiacciai. È un paesaggio di rara potenza visiva, dove la natura conserva una dimensione primordiale e solenne, dominata dalla luce mutevole della Patagonia e dal profilo inconfondibile del massiccio del Paine.

La fauna è abbondante e variegata. Durante l’escursione si potranno incontrare, con un po’ di fortuna, volpi grigie, guanachi, nandù, cervidi andini e il maestoso condor delle Ande, che sorvola le pareti rocciose sfruttando le correnti ascensionali. La presenza degli animali, libera e discreta, contribuisce a rendere l’esperienza del parco ancora più intensa, in un equilibrio fragile e magnifico tra steppa, acqua, roccia e cielo.

La visita seguirà un percorso panoramico attraverso alcuni dei punti più suggestivi del parco, tra cui il Lago Sarmiento, la Laguna Amarga, il Salto Grande del fiume Paine, la Laguna Mariposa e il Lago Pehoé. Ogni sosta offrirà una diversa prospettiva sul paesaggio: specchi d’acqua dai colori minerali, distese aperte battute dal vento, salti d’acqua, rive sassose e orizzonti improvvisamente occupati dalle cime del massiccio.

Il percorso permetterà di ammirare lo stupefacente scenario dominato dai Cuernos del Paine, i celebri pinnacoli rocciosi che caratterizzano il parco e ne costituiscono una delle immagini più iconiche. Le loro forme, severe e quasi irreali, emergono tra ghiacciai, nubi e laghi, componendo una delle visioni più memorabili della Patagonia cilena.

Pranzo in corso di escursione. Rientro a Puerto Natales in serata. Cena libera e pernottamento in hotel.

Rientro a Puerto Natales in serata. Cena libera e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata a una suggestiva escursione in barca lungo il fiordo Última Esperanza, una delle navigazioni più affascinanti della Patagonia cilena, dove l’acqua penetra tra montagne, pareti rocciose, cascate e boschi australi, componendo un paesaggio remoto e severo, modellato dal vento e dai ghiacci.

La navigazione avrà inizio da Puerto Natales e seguirà il corso del fiordo, in un ambiente naturale di grande suggestione. Dopo circa tre ore di navigazione, arrivo in prossimità del ghiacciaio Balmaceda, imponente massa glaciale che scende dalle pendici del monte omonimo verso le acque del fiordo. Lungo il percorso sarà possibile osservare, con un po’ di fortuna, colonie di leoni marini distese sulle rocce e gruppi di cormorani, presenza abituale di questo ecosistema marino patagonico.

Pranzo in corso di escursione.

La navigazione proseguirà fino alla parte terminale del fiordo. Sbarco e visita del ghiacciaio Serrano, al quale si accede attraverso un sentiero immerso in un bosco patagonico. Il breve percorso a piedi permetterà di avvicinarsi gradualmente a uno scenario di rara intensità: la vegetazione australe, il silenzio interrotto dal vento, le acque fredde e lattiginose, il fronte glaciale che appare tra gli alberi e la roccia. È uno di quei paesaggi in cui la Patagonia rivela la sua natura più essenziale, fatta di misura, distanza e potenza primordiale.

Al termine delle visite, trasferimento a Punta Arenas con un percorso di circa tre ore. Capitale della Regione di Magellano e dell’Antartide Cilena, Punta Arenas sorge affacciata sullo Stretto di Magellano, in una posizione storicamente strategica tra Patagonia, Terra del Fuoco e rotte australi. Dalla città, nelle giornate limpide, lo sguardo può spingersi verso la Terra del Fuoco, oltre le acque dello stretto, in uno dei luoghi simbolici della geografia estrema del Sud America.

Sistemazione all’Hotel Cabo de Hornos 4*. Cena libera e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo LA80 alle ore 09:49, con arrivo a Santiago del Cile alle ore 12:15. Coincidenza con il volo LA386 alle ore 14:22, con arrivo a Calama alle ore 16:32. Pranzo libero.

All’arrivo, trasferimento privato a San Pedro de Atacama, con un percorso di circa un’ora e mezza attraverso i paesaggi asciutti e minerali del Nord del Cile. San Pedro de Atacama è una delle mete turistiche più importanti e suggestive del Paese, situata ai margini del Salar de Atacama, vasto bacino salino che si estende a perdita d’occhio e introduce a uno dei deserti più aridi, rocciosi e inospitali del mondo: il Deserto di Atacama.

Sistemazione all’Hotel El Refugio 4*. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Partenza in pullman privato per un’intera giornata di escursione nella Reserva Nacional Los Flamencos, uno dei grandi santuari naturali del Nord del Cile. Situata nel cuore del Deserto di Atacama, la riserva custodisce paesaggi di rara bellezza, dove l’aridità estrema del territorio si interrompe improvvisamente in lagune, salares, altipiani, vulcani e zone umide di straordinario valore geologico e faunistico.

La nostra prima tappa sarà il maestoso Salar de Atacama, una vasta distesa salina che si estende per oltre 300.000 ettari, coprendo un’area lunga circa 100 chilometri. È uno dei paesaggi più impressionanti del Cile settentrionale: una superficie minerale, bianca e frammentata, dove il sale forma croste irregolari e abbaglianti, interrotte da specchi d’acqua poco profondi, habitat prezioso per numerose specie di uccelli acquatici.

All’interno del Salar si trova la Laguna Chaxa, luogo di grande fascino naturalistico e punto privilegiato per l’osservazione dei fenicotteri. In questo ambiente severo e fragile, apparentemente ostile alla vita, l’acqua salmastra, le alghe microscopiche e i piccoli crostacei creano le condizioni ideali per la presenza di numerose specie di uccelli, tra cui tre varietà di fenicotteri.

Proseguiremo poi lungo una strada panoramica che, partendo dai circa 2.400 metri di altitudine di San Pedro de Atacama, si innalza gradualmente fino a superare i 4.000 metri, conducendoci verso le spettacolari lagune altiplaniche di Miscanti e Miñiques. Qui il paesaggio cambia registro: il bianco del sale lascia spazio all’azzurro profondo dell’acqua, al rosso delle rocce, al giallo secco della vegetazione d’altura e alle grandi sagome vulcaniche che dominano l’orizzonte.

Pranzo in ristorante lungo il percorso.

Al termine dell’escursione, rientro a San Pedro de Atacama. Tempo a disposizione per visitare il mercatino dell’artigianato, per esplorare in autonomia il pittoresco centro del paese o semplicemente per rilassarsi. Cena libera e pernottamento in hotel.

Partenza al mattino molto presto, verso l’alba, per raggiungere la suggestiva area geotermica di El Tatio, situata a oltre 4.300 metri di altitudine, nel cuore dell’altopiano andino.

All’arrivo, visita del campo geotermico, considerato il terzo più esteso al mondo e tra i più alti del pianeta. El Tatio è celebre per le sue numerose manifestazioni attive: decine di geyser, soffioni, fumarole, sorgenti termali e getti di vapore che emergono dal terreno in un paesaggio essenziale e remoto, dominato dalla luce fredda dell’alta quota.

Una passeggiata attraverso questo scenario surreale ci condurrà tra fumarole e colonne di vapore che, proprio alle prime luci del giorno, offrono il loro spettacolo più affascinante. Il contrasto tra l’aria gelida dell’alba e il calore proveniente dal sottosuolo rende più intense le emissioni di vapore, trasformando il campo geotermico in un paesaggio quasi irreale, sospeso tra terra, acqua e cielo.

Colazione pic-nic servita all’aperto, di fronte ai geyser, circondati da colonne di vapore che si levano verso il cielo in un’atmosfera rarefatta, silenziosa e quasi mistica.

Terminata la visita, rientro a San Pedro de Atacama percorrendo una strada panoramica che offre spettacolari vedute sui vulcani Tocorpuri e Sairecabur. Lungo il percorso, sosta nel pittoresco villaggio di Machuca, un insediamento andino tradizionale, con case in adobe — mattoni di fango e paglia essiccati al sole — tetti in paglia e una caratteristica chiesetta bianca, arroccata su una collina che domina l’altopiano. È un luogo semplice e raccolto, che racconta la vita d’alta quota e conserva ancora l’autenticità della cultura locale.

Rientro in hotel e pranzo libero.

Nel tardo pomeriggio, partenza per la visita alla Cordigliera del Sale e alla celebre Valle della Luna, situata a circa 15 chilometri a ovest di San Pedro de Atacama. Questo straordinario paesaggio di rocce rossastre, sale, argilla e sabbia è stato modellato nel corso di milioni di anni dall’azione del vento, dell’erosione e degli antichi movimenti geologici, fino ad assumere forme che ricordano la superficie lunare.

Il paesaggio della Valle della Luna è così estremo e minerale da evocare naturalmente ambienti extraterrestri. Non a caso, il Deserto di Atacama, per la sua aridità, l’intensa radiazione solare, la povertà di vita superficiale e le analogie geologiche con Marte, è stato utilizzato in più occasioni come ambiente analogo per studi scientifici e test tecnologici legati all’esplorazione spaziale e alle future missioni verso la Luna e Marte.

L’ambiente è di grande fascino: dune pietrificate, crateri, grotte di sale, canyon scolpiti dal tempo e superfici ondulate compongono un universo immobile, dove il silenzio assoluto amplifica ogni sensazione. È il luogo ideale per godere di un tramonto indimenticabile sul Deserto di Atacama, quando le luci calde del sole accendono le rocce di toni arancio, rosa e viola, trasformando progressivamente il paesaggio in una sequenza di ombre e riflessi.

A conclusione della giornata, sarà servito un cocktail, per brindare allo spettacolo della natura in uno dei punti panoramici più emozionanti del Nord del Cile. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Prima colazione in hotel. Al mattino, visita della Valle dell’Arcobaleno, uno dei paesaggi più sorprendenti dell’area di San Pedro de Atacama. Il nome deriva dai vividi colori delle sue formazioni rocciose, risultato della presenza di diversi minerali che, nel corso di lunghissimi processi geologici, hanno conferito alle pareti e ai rilievi sfumature uniche: toni rossi, ocra, verdi, bianchi e giallastri, accostati in un insieme di rara intensità visiva.

In questo scenario essenziale e silenzioso, la roccia sembra assumere la qualità di una superficie dipinta dalla natura. La luce del deserto, limpida e tagliente, accentua i contrasti cromatici e restituisce al paesaggio una dimensione quasi astratta, dove ogni rilievo racconta la storia profonda della terra, dei suoi minerali, dell’erosione e del tempo.

La seconda sosta sarà a Yerbas Buenas, sito di straordinaria importanza storica e culturale, che ospita uno dei complessi di petroglifi più significativi della regione. In passato, carovane di indigeni provenienti dal nord-est dell’Argentina e dall’altopiano boliviano attraversavano questa zona per raggiungere le coste del Pacifico. Yerbas Buenas si trovava dunque lungo antiche vie di passaggio, in un territorio che non era soltanto deserto, ma anche spazio di incontro, scambio e comunicazione tra popolazioni andine.

Le pareti rocciose conservano ancora oggi incisioni rupestri di grande fascino, testimonianza della presenza umana e delle culture che percorsero questi itinerari. I petroglifi raffigurano una sorprendente varietà di soggetti: lama, camelidi, uccelli, scimmie e cani. Queste immagini, incise nella pietra con segni essenziali e potenti, restituiscono frammenti di un mondo antico, fatto di migrazioni, commerci, animali da carico, simboli, paure e memorie condivise.

La visita permette di accostarsi con rispetto a una forma di racconto primordiale: non una scrittura nel senso moderno del termine, ma un linguaggio inciso sulla roccia, destinato a durare oltre le generazioni e a lasciare traccia del passaggio dell’uomo nel paesaggio austero dell’Atacama.

Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio, trasferimento a Calama e partenza con volo LA149 delle 17:48 con arrivo a Santiago alle 19:54.

Sistemazione all’Hotel Holiday Inn Aeropuerto 4*. Cena libera e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo LA843 delle 11:05 con arrivo all’Isola di Pasqua alle 14:40. Sistemazione all’Hotel Vai Moana 3*. Pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel. Partenza alla scoperta del Parco Nazionale di Rapa Nui, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, luogo di straordinario valore archeologico, paesaggistico e culturale. Il parco, oltre a racchiudere grandi ricchezze naturali, tutela circa novecento moai disseminati sull’isola e numerosi siti archeologici che testimoniano l’originalità e la forza creativa dell’antica civiltà rapanui.

La visita prevede una prima sosta all’impressionante cava di tufo vulcanico del Rano Raraku, uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi dell’Isola di Pasqua. Qui furono scolpite la quasi totalità delle statue e qui si trovano ancora oggi più di trecento moai in diverse fasi di realizzazione: alcuni appena abbozzati nella roccia, altri quasi completati, altri ancora fermi lungo il pendio, come se il lavoro fosse stato interrotto all’improvviso. Molte statue appaiono con il corpo parzialmente sepolto nel terreno, lasciando emergere soltanto la testa e parte del busto, in un’immagine divenuta tra le più iconiche di Rapa Nui.

La cava del Rano Raraku consente di comprendere, meglio di ogni altro luogo, il processo di creazione dei moai. Le statue venivano intagliate direttamente nella pietra vulcanica, con strumenti di basalto, e solo in seguito staccate dalla parete e destinate al trasporto verso le piattaforme cerimoniali, gli ahu, distribuite in varie zone dell’isola. Ancora oggi il metodo esatto utilizzato per spostare questi colossi di pietra non è noto con assoluta certezza: diverse teorie cercano di spiegare il trasporto, ma il mistero conserva intatta la sua forza, contribuendo al fascino profondo di Rapa Nui.

La visita prosegue con il maestoso sito archeologico di Ahu Tongariki, la più grande piattaforma cerimoniale dell’isola. Qui quindici moai, uno diverso dall’altro per proporzioni, lineamenti e intensità espressiva, sono allineati su una lunga piattaforma di pietra lavica, con lo sguardo rivolto verso l’interno dell’isola. L’insieme è di straordinaria potenza scenica: le statue si stagliano tra cielo, oceano e pendii vulcanici, restituendo l’immagine solenne di una civiltà che seppe trasformare la pietra in memoria, autorità e presenza spirituale.

Si proseguirà quindi verso Ahu Te Pito Kura, sito legato a uno dei moai più imponenti mai trasportati e innalzati sull’isola. Qui giace riverso, a faccia in giù e con il collo spezzato, un moai lungo quasi dieci metri, dal peso superiore alle settanta tonnellate. La sua caduta non ne diminuisce la forza: al contrario, la statua abbattuta racconta con grande evidenza la fase di crisi e trasformazione attraversata dalla società rapanui, quando molti moai furono rovesciati e le antiche strutture cerimoniali persero progressivamente la loro funzione originaria.

L’ultima tappa della visita sarà la suggestiva Anakena, una baia a forma di mezzaluna, con mare cristallino e una soffice spiaggia di sabbia dorata. È uno dei luoghi più belli e luminosi dell’isola, dove il paesaggio vulcanico si apre a una dimensione quasi tropicale. Alle spalle della spiaggia si trovano i sette moai di Ahu Nau Nau, figure eleganti e raccolte, alcune delle quali conservano ancora il pukao, l’elemento cilindrico in scoria rossa posto sul capo. La loro presenza, tra palme, sabbia e oceano, conferisce ad Anakena un equilibrio raro tra bellezza naturale e memoria archeologica.

Pranzo in corso di escursione. Rientro in albergo, cena libera e pernottamento.

Prima colazione in hotel. Seconda giornata dedicata alla scoperta delle meraviglie di Rapa Nui, isola remota e solenne, dove il paesaggio vulcanico e l’archeologia si intrecciano in una delle testimonianze più originali della civiltà polinesiana.

La visita inizierà da Ahu Vinapu, una classica piattaforma cerimoniale in pietra, utilizzata come piedistallo per i moai. Il sito è celebre per la lavorazione particolarmente accurata dei blocchi, accostati con una precisione che ricorda in modo sorprendente alcune tecniche costruttive dell’area andina e, in particolare, certe murature incaiche. Più che una prova definitiva di contatti diretti, questa somiglianza resta uno degli elementi più affascinanti e discussi dell’archeologia rapanui: una traccia capace di alimentare domande, ipotesi e confronti tra mondi lontani.

A seguire, visita del cratere del vulcano Rano Kau, il più grande dell’isola. La sua ampia caldera, aperta verso il cielo e il mare, ospita una grande laguna di acqua dolce, caratterizzata da un ecosistema particolare e da una vegetazione acquatica che disegna sulla superficie dell’acqua forme mutevoli. Dall’orlo del cratere lo sguardo abbraccia uno dei paesaggi più spettacolari di Rapa Nui: la parete vulcanica, la laguna interna, l’oceano e, in lontananza, gli isolotti legati al rito più importante della fase tarda della cultura rapanui.

Il Rano Kau è anche il punto d’ingresso al Centro Cerimoniale di Orongo, uno dei luoghi più intensi dell’isola. Qui, su un promontorio battuto dal vento e affacciato sull’oceano, si trovano numerose incisioni rupestri, molte delle quali raffigurano il Tangata Manu, l’uomo-uccello. Fino alla metà dell’Ottocento, Orongo rivestì un ruolo di primaria importanza nella cultura delle popolazioni locali, divenendo il centro di un complesso sistema rituale, politico e religioso.

Ogni anno, infatti, da Orongo prendeva avvio la competizione sacra per diventare uomo-uccello. Il rito consisteva in una prova estrema: gli incaricati dei diversi clan scendevano lungo la scogliera di Rano Kau, raggiungevano a nuoto l’isolotto di Motu Nui, cercavano il primo uovo deposto dal manu tara, la sterna fuligginosa, e tornavano indietro affrontando nuovamente l’oceano e la salita lungo le pareti rocciose. Il vincitore consegnava l’uovo intatto al capo del proprio clan, che acquisiva così il prestigio religioso e politico legato al titolo di Tangata Manu.

Oltre alle figure dell’uomo-uccello, i petroglifi di Orongo rappresentano anche il dio creatore Make Make e piccoli segni noti come komari, interpretati come simboli dei genitali femminili e della fertilità. In queste incisioni, essenziali e potenti, la pietra diventa memoria rituale: un linguaggio arcaico attraverso cui la comunità rapanui affidò al paesaggio i propri miti, le proprie gerarchie e il rapporto profondo con il mare, gli uccelli e il ciclo della vita.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio, visita del sito archeologico di Ahu Akivi, situato più all’interno rispetto alla maggior parte delle grandi piattaforme cerimoniali dell’isola. Qui si trovano sette moai rivolti verso il mare, una particolarità che distingue il sito nel panorama archeologico di Rapa Nui, dove le statue guardano generalmente verso l’entroterra, come presenze protettive rivolte alle antiche comunità.

Gli archeologi hanno attribuito ad Ahu Akivi anche una possibile funzione astronomica, poiché l’orientamento delle statue è stato messo in relazione con il punto in cui il sole tramonta durante gli equinozi. Il sito appare così non solo come luogo cerimoniale, ma anche come spazio in cui culto degli antenati, osservazione del cielo e ordine del paesaggio sembrano incontrarsi in un disegno unitario.

Le visite proseguiranno con Puna Pau, uno dei circa settanta coni vulcanici secondari dell’isola. Da questa cava di scoria rossa provenivano i pukao, i celebri copricapi — o, secondo altre interpretazioni, acconciature rituali — posti sul capo di alcuni moai. Il colore rossastro della pietra, intenso e caldo, contrasta con il grigio del tufo vulcanico delle statue e conferisce ai moai un ulteriore valore simbolico, legato al rango, al prestigio e alla forza spirituale delle figure rappresentate.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Prima colazione in hotel. Tempo a disposizione e in tarda mattinata trasferimento in aeroporto con box lunch per il volo LA842 delle 14:40 con arrivo a Santiago alle 21.15. Trasferimento all’Hotel Novotel Providencia 4*. Pernottamento.

Prima colazione in hotel. Trasferimento in pullman alla Valle del Maipo, situata a circa 45 minuti da Santiago del Cile e considerata una delle regioni vitivinicole più emblematiche del Paese. È qui, ai piedi della Cordigliera delle Ande, che la tradizione del vino cileno ha trovato una delle sue espressioni più autorevoli, favorita da un clima asciutto, da forti escursioni termiche e da suoli particolarmente adatti alla coltivazione delle grandi varietà a bacca rossa.

I vigneti piantati in quest’area sono irrigati dalle acque dei fiumi Mapocho e Maipo, che scendono dalla Cordigliera delle Ande. Il fiume Maipo nasce nell’area andina del vulcano omonimo e attraversa la valle da est a ovest, contribuendo a modellare un paesaggio agricolo ordinato e luminoso, dove le vigne si distendono tra il profilo delle montagne e la pianura centrale del Cile.

I vigneti della Valle del Maipo si estendono verso est da Santiago fino alle pendici andine e, verso ovest, in direzione della costa, formando tre settori distinti: Alto Maipo, Maipo Central e Maipo Costa. Questa articolazione geografica consente una notevole varietà di microclimi e di condizioni di coltivazione. La valle è particolarmente conosciuta per i suoi vini rossi di grande equilibrio, struttura ed eleganza, tra cui alcuni dei migliori Cabernet Sauvignon cileni, oggi considerati tra le espressioni più rappresentative dell’enologia sudamericana.

Visita dell’azienda vitivinicola Viña Santa Rita, una delle realtà storiche più significative del Cile. L’esperienza permetterà di intraprendere un affascinante viaggio nella storia del vino cileno attraverso il patrimonio della tenuta, i suoi vigneti, le sue cantine e l’impianto di imbottigliamento. La visita racconterà non soltanto il processo produttivo, ma anche il legame profondo tra vino, territorio, memoria agricola e identità nazionale.

Il percorso si concluderà con una degustazione di vini pregiati abbinata ad un pranzo gourmet, in un contesto che unisce eleganza, tradizione e paesaggio. Viña Santa Rita non è infatti soltanto una cantina, ma un luogo in cui la cultura del vino si intreccia con la storia del Cile, con l’architettura rurale, con i giardini e con l’atmosfera raccolta delle grandi tenute vitivinicole dell’area di Santiago.

All’interno del vigneto si trova anche il Museo Andino, che possiede una delle collezioni archeologiche più importanti del Cile. Il museo custodisce migliaia di reperti archeologici ed etnografici, legati alle culture precolombiane e ai popoli originari del territorio cileno e andino. La visita consente così di ampliare lo sguardo oltre il vino, incontrando un patrimonio culturale profondo, fatto di ceramiche, tessuti, oggetti rituali e testimonianze materiali di civiltà antiche.

Al termine, rientro a Santiago del Cile. Rientro in hotel, con camere a disposizione fino al momento del trasferimento in aeroporto, in tempo utile per la partenza con il volo Latam LA706 delle ore 21:00. Pasti e pernottamento a bordo.

Atterraggio a Madrid alle 14:55 e coincidenza con il volo LA1834 delle 16:30. Arrivo a Venezia alle 19:00 e rientro a Padova con pullman riservato.

Quote

Quota base

€9700

Supplemento singola

€1400
  • Ass. annullamento in camera doppia: € 460

  • Ass. annullamento in camera singola: € 525

Cambio applicato: 1 USD = 0,866 € (10/06/2026) Eventuali adeguamenti valutari e/o delle tasse aeroportuali potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in dollari americani corrisponde al 50%.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dal Contratto di Viaggio.

Domande frequenti

Sull’itinerario

Sì, questo tour prevede guide locali parlanti italiano.

Sì, questo viaggio prevede un transfer in pullman privato da Padova all’aeroporto di Venezia, sia all’andata che al ritorno, incluso nel prezzo.

Sì, questo viaggio prevede un accompagnatore dall’Italia che seguirà il gruppo fin dalla partenza.

Sì, tutti i nostri viaggi di gruppo includono i voli di andata e ritorno, compresi di tasse aeroportuali.

Il viaggio è in trattamento di mezza pensione. Le bevande non sono comprese ai pasti.

Sì, all’interno del contratto di viaggio c’è un’apposita sezione dedicata proprio alla eventuale richiesta di pasti particolari. Segnalaci le tue preferenze, allergie o intolleranze e provvediamo a farlo presente al nostro corrispondente in loco. Tuttavia è necessario sottolineare che le diete non possono essere mai garantite. In caso di intolleranze alimentari gravi, ricordiamo che non possiamo garantire un ambiente totalmente sterile.

Sull’organizzazione

Per questo viaggio è sufficiente il passaporto con scadenza dopo il 06/09/2027.

All’atto della conferma richiediamo un acconto pari al 30% della quota di partecipazione, oltre al costo della polizza annullamento.
Il saldo deve essere versato 40 giorni prima della partenza. Nel caso in cui la prenotazione avvenga entro i 40 giorni prima della partenza richiediamo il saldo totale del viaggio.

Il gruppo sarà composto da massimo 25 partecipanti.

La polizza OBBLIGATORIA di annullamento viaggio, stipulata con EUROP ASSISTANCE, rimborsa la penale di annullamento del viaggio in caso di malattia/infortunio sia del partecipante, che di un suo familiare/contitolare, comprese le malattie preesistenti, cioè le riacutizzazioni imprevedibili di patologie croniche. Le altre cause di annullamento comprese in garanzia sono: danni gravi all’abitazione/luogo di lavoro, revoca delle ferie per licenziamento o nuova assunzione, citazione in tribunale, impossibilità di raggiungere il luogo di partenza per calamità naturale, positività da Covid-19.

Per maggiori informazioni consultare le condizioni dell’assicurazione a questa pagina.

L’assicurazione medica prevede un massimale per spese mediche in viaggio di € 1.000.000.

Certo, possiamo darti una mano a trovarti un compagno di stanza dello stesso sesso. Se dovesse presentarsi un’altra persona aperta alla possibilità, ti avvertiremo e, previo permesso, vi metteremo in contatto così che possiate conoscervi immediatamente. Se andate d’accordo ed acconsentite entrambi, vi iscriveremo al nostro viaggio di gruppo nella stessa camera.
E’ importante ricordare che noi non possiamo garantire di trovare un compagno di stanza, in quanto gli abbinamenti sono possibili solo qualora si presentino persone interessate.

Dettagli

Riguardo al Cile…

Informazioni utili

Il Cile utilizza diversi fusi orari a seconda della zona. Il Cile continentale segue generalmente GMT-4 o GMT-3 durante l’ora legale, mentre l’Isola di Pasqua segue GMT-6 o GMT-5. Rispetto all’Italia, la differenza varia indicativamente da 4 a 6 ore indietro, a seconda della stagione e della località. È consigliabile verificare sempre gli orari dei voli interni, soprattutto se si include Rapa Nui.

La corrente elettrica è a 220 Volt con frequenza di 50 Hz, compatibile con la maggior parte degli apparecchi italiani. Le prese sono principalmente di tipo C e L: molte spine italiane a due poli funzionano senza adattatore, mentre per alcune spine a tre poli può essere necessario un adattatore.

Lettera decorativa C per elementi grafici del sito

Presa C

Lettera decorativa L per elementi grafici del sito

Presa L

Nelle strutture turistiche la fornitura elettrica è generalmente affidabile.

La lingua ufficiale è lo spagnolo. Il cileno presenta accenti, espressioni e velocità di parlato particolari, talvolta diversi dallo spagnolo europeo. Nelle principali località turistiche, negli hotel e tra le guide l’inglese è abbastanza diffuso, mentre nelle aree rurali o meno turistiche può essere meno parlato. Nelle comunità indigene sono presenti anche lingue locali, come il mapudungun.

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

Il prefisso internazionale del Cile è +56. La copertura mobile è buona nelle città, lungo le principali vie di comunicazione e nelle località turistiche, ma può essere limitata nelle zone desertiche, montane o patagoniche più isolate. Il roaming internazionale funziona, ma può essere costoso; per soggiorni lunghi può convenire acquistare una SIM locale.

La cucina cilena unisce tradizioni andine, influenze spagnole e prodotti del Pacifico. Molto diffusi pesce, frutti di mare, empanadas, pastel de choclo e piatti a base di carne. In Patagonia si trova spesso l’agnello alla brace, mentre nelle zone costiere spiccano ceviche e zuppe di pesce. Il Cile è anche famoso per i suoi vini, in particolare Cabernet Sauvignon, Carménère e Sauvignon Blanc.

Nelle principali città del Cile l’acqua del rubinetto è generalmente considerata potabile. Tuttavia, il sapore può risultare diverso da quello europeo per la presenza di minerali o cloro. Nelle aree remote, rurali o durante trekking in Patagonia e Atacama è preferibile consumare acqua in bottiglia, filtrata o trattata. Durante le escursioni è importante portare sempre con sé una scorta sufficiente di acqua potabile.

La valuta ufficiale è il Peso Cileno (CLP). Banconote e monete sono utilizzate regolarmente per i pagamenti quotidiani. Gli ATM sono diffusi nelle città principali, negli aeroporti e nelle zone turistiche. Il cambio valuta può essere effettuato presso banche, aeroporti e uffici di cambio autorizzati. È consigliabile avere contanti in valuta locale per piccole spese e aree remote.

Carte di credito e debito internazionali, soprattutto Visa e Mastercard, sono accettate in hotel, ristoranti, negozi e servizi turistici delle città principali. Nei mercati, nei piccoli esercizi e in zone isolate, come alcune aree della Patagonia o dell’Atacama, il contante può essere necessario. Gli ATM sono abbastanza diffusi, ma meno presenti nelle regioni più remote.

Le mance sono abituali, soprattutto nei ristoranti e nel settore turistico. Nei ristoranti è consuetudine lasciare circa il 10% del conto, spesso suggerito direttamente sullo scontrino. Guide, autisti e personale alberghiero apprezzano una piccola mancia per un buon servizio. Nei taxi non è obbligatoria, ma è comune arrotondare l’importo della corsa.

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Dicono di Noi…
Testimonianze

Le opinioni e le esperienze di chi ha già provato i nostri viaggi di gruppo.

Avevamo cercato per mesi, senza trovarlo, un programma di viaggio per l’Australia che ci soddisfacesse, prima di imbatterci online sull’offerta di DOIT, sicuramente la più bella e completa che potessimo desiderare.

E il viaggio ha risposto in pieno alle aspettative… L’organizzazione è stata impeccabile, cosa non banale, visto il numero di trasferimenti, inclusi ben 6 voli interni, e il programma è stato pienamente rispettato. Altre note positive: ottimo trattamento alberghiero, un gran numero di interessanti attività comprese nella quota, e, last but not least, un’accompagnatrice, Bianca, competente, disponibile, sempre presente e mai invadente. Volendo proprio trovare un neo, forse l’escursione nel Kakadu potrebbe essere ripensata, in modo da diluire su due giorni, se possibile, il lungo trasferimento in bus..
Davvero un viaggio fantastico!

Evidentemente questo Giappone ha lasciato il segno!

Non ci crederete, ma stanotte, per quel poco che ho dormito, ho sognato un viale di ciliegi (rosa) e noi due ci passeggiavamo sotto seguendo una lunga fila di persone. Evidentemente questo Giappone ha lasciato il segno!
Yoko ha sempre detto che il nostro è stato un gruppo fortunato… parole sante! vivere e condividere tante esperienze non è mai scontato … a noi è successo!
Grazie a tutti: a Bianca, a Yoko, all’organizzazione e a voi simpatici compagni per aver reso questo Hanami Tour un’avventura indimenticabile!
Laura e Giuliano

Al rientro dal Tour della Cina vogliamo esprimere il nostro elogio per l’organizzazione e la gestione di questo viaggio, fra storia modernità e tradizione, che non ha disatteso le nostre aspettative.

Ottima la scelta delle guide, sia generale (onnipresente, e veramente brava) che locali, degli hotels e dei ristoranti.
Un grazie particolare a Susanna, che con la sua competenza, professionalità disponibilità e simpatia, ha dato un valore aggiunto al tour.
Per noi un’altra esperienza positiva con DOIT, che ripeteremo volentieri in una prossima occasione.
Sergio e Elena

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