ARCHIVIO VIAGGI REALIZZATI

Cile e Isola di Pasqua

Cile e Isola di Pasqua

dal 3 al 20 novembre 2016
18 giorni, 15 notti

In mezza pensione con accompagnatore e guida locale parlante italiano

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itinerario e prezzo
compreso nella quota
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Informazioni

Quota in camera doppia € 5700
Supplemento singola € 1150
CAMBIO APPLICATO (al 07/01/2016 ): 
1 Euro= 1,08 USD / 1 USD = 0,92 Euro

Eventuali adeguamenti valutari e/o delle tasse aeroportuali potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in dollari corrisponde al 52% del totale.

Condizioni e polizze

La quota comprende

  • trasferimento in pullman G.T. riservato da Padova all’aeroporto di Venezia e viceversa;

  • volo di linea in classe economica;

  • tasse aeroportuali (al 07/01/2016 pari a 147 €);

  • pernottamenti negli hotel indicati in programma o di pari categoria;

  • trattamento di mezza pensione con pranzi e cene come da programma;

  • tour con bus riservato e guide locali parlante italiano;

  • navigazione fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano;

  • ingresso al Parco Nazionale Torres del Paine;

  • tassa d’ingresso all’Isola di Pasqua;

  • accompagnatore DOIT VIAGGI al raggiungimento dei 15 partecipanti;

  • borsa da viaggio, documentazione e guida (una a coppia);

  • assicurazione medico bagaglio.

La quota non comprende

  • assicurazione facoltativa contro l’annullamento al viaggio per cause mediche certificate: da € 3001 a € 4500 = € 110; da € 4501 a € 6000 = € 155, da € 6001 a € 10000 = € 230

  • assicurazione facoltativa copertura spese mediche in loco fino a € 100.000: € 60;

  • le bevande ai pasti;

  • il pranzo del 13 marzo;

  • le tasse di frontiera a La Mesilla e Bethel (circa USD 30 totali) che verranno pagate in loco;

  • le mance per gli autisti e le guide pari a € 70 che verranno raccolte in loco dal nostro accompagnatore;

  • gli extra in generale e tutto quanto non compreso alla voce “La quota comprende”

Itinerario dettagliato

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1° giorno: giovedì 3 novembre
VENEZIA – MADRID – SANTIAGO

Servizio di trasferimento privato da Padova per l’aeroporto di Venezia Marco Polo. Partenza con il volo di linea LA5732 alle ore 19:20 con arrivo a Madrid alle ore 21:50. Proseguimento con il volo di LA 705 in partenza alle ore 23:55. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: venerdì 4 novembre
SANTIAGO

Arrivo in mattinata a Santiago del Cile alle ore 09:30,  disbrigo delle formalità di sbarco e trasferimento in pullman all’hotel Providencia****. Inizio delle visite; camminata per il centro visitando la Cattedrale Metropolitana del XVIII secolo, il Palazzo del Governo “la Moneda”, sede attuale del governo che è stato fino al 1958 la casa dei Presidenti cileni (di questo palazzo si ammirerà solo la parte esterna), la zona pedonale di “paseo” Ahumada. Si prosegue in bus per il quartiere bohemienne di Bellavista e quello residenziale con eleganti palazzi, cuore commerciale e finanziario di Santiago, per arrivare infine al “Cerro San Cristobal” uno splendido parco pubblico dominato dal monumento della Vergine Maria (alto 36 metri), da dove si può godere di una meravigliosa vista della città e della Cordigliera delle Ande. Rientro in hotel, cena e pernottamento.           

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3° giorno: sabato 5 novembre
SANTIAGO – CALAMA – SAN PEDRO DE ATACAMA

Colazione in hotel. In mattinata trasferimento in tempo utile in aeroporto e partenza con il volo LA340 delle ore 12.00 con arrivo a Calama alle 14.10, da qui si prosegue per San Pedro de Atacama attraversando la “Cordillera Domeyko e de la Sal”. San Pedro è un villaggio che sorge in un’oasi all’estremità settentrionale del Salar de Atacama, un lago salato quasi completamente evaporato. A est del Salar si ergono imponenti vulcani, la maggior parte dei quali non è attiva. Nelle immediate vicinanze c’è anche la pittoresca Valle della Luna, uno dei luoghi più suggestivi della zona di Atacama. San Pedro de Atacama è un’oasi situata a 2440 m sul livello del mare ed è abitata da circa 1000 persone. Quasi tutte le case sono costruite con mattoni cotti al sole separate da cinte di mura fatte sempre di mattoni. Agli inizi del nostro secolo San Pedro de Atacama diventò una delle soste principali durante le transumanze delle mandrie dalla provincia argentina di Salta alle oficinas del salnitro sparse nel deserto. Nel tardo pomeriggio visita della cordigliera del sale, la valle di Marte (detta anche valle della morte) e la valle della Luna, che si trova 15 km a ovest di San Pedro. Quest’ultima è un territorio di rocce di colore rosso modellate dai venti e di grande suggestione realizzato dalla natura in milioni di anni ed utilizzato dai ricercatori moderni anche per testare i prototipi di un futuro insediamento sulla Luna. Luogo ideale per ammirare un meraviglioso tramonto sul deserto di Atacama. Rientro a San Pedro, check-in presso l’hotel Hosteria San Perdo***Superior, cena e pernottamento.

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4° giorno: domenica 6 novembre
SAN PEDRO DE ATACAMA – SALAR DE ATACAMA – TOCONAO – LAGUNAS ALTIPLANICAS

Colazione in hotel. La giornata inizia con la visita alle lagune Miñiques e Miscanti, due piccoli laghi d’altura nella Reserva Nacional de los Flamencos, alimentati dalle fonti d’acqua sotto la superficie della terra. Lo spettacolo naturale è straordinario per il contrasto tra il deserto dell’Atacama e le montagne dalle punte innevate. Si percorrono circa 350 km salendo ad un altitudine di circa 4.500 metri sul livello del mare. Sosta al villaggio di Socaire, caratterizzato dalla presenza di una piccola chiesa di epoca coloniale. Pranzo in ristorante locale. Visita di Toconao, un piccolo “pueblo” coloniale interamente costruito in “liparite”, un tipo di roccia eruttiva”, qui si trovano botteghe artigiane dove vengono realizzati oggetti con la pietra vulcanica. Proseguimento verso il Salar de Atacama, distesa di sale di rara bellezza che si estende per circa 300.000 ettari con una larghezza di 100 km, al cui interno  si ammira la Laguna Chaxa, habitat dei fenicotteri rosa. Rientro in hotel a San Pedro de Atacama, cena libera e pernottamento.

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5° giorno: lunedì 7 novembre
SAN PEDRO DE ATACAMA – GEISER DEL TATIO – MACHUCA

Partenza prima dell’alba per raggiungere i Geiser del Tatio che si trovano a 4000 metri di altitudine, vi si giunge dopo circa 3 ore di viaggio. Una volta arrivati, visita guidata del campo geotermale dove osservare le imponenti fumarole che raggiungono il loro massimo splendore all’alba. Colazione di fronte ai geiser e sosta al pittoresco paesino di Machuca per poi rientrare a San Pedro de Atacama. Resto del pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento in hotel.

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6° giorno: martedì 8 novembre
SAN PEDRO DE ATACAMA – CALAMA – PUERTO MONTT – PETROHUE – PUERTO VARAS

Colazione e partenza verso l’aeroporto di Calama, imbarco sul volo LA343 delle ore 09.45, arrivo a Santiago alle 11.55, coincidenza con il volo LA285 alle 13.55 con arrivo a Puerto Montt previsto alle 15.45. Da qui si prosegue per il parco nazionale Vicente Perez Rosales con sosta alle rapide di Petrohuè. In serata sistemazione all’hotel Solace****, assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.

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7° giorno: mercoledì 9 novembre
PUERTO VARAS – CHILOÈ – PUERTO VARAS

Prima colazione in hotel. Intera giornata di escursione all’isola di Chiloè in un percorso di circa 450km. Dalla località di Pargua, breve tragitto per attraversare il canale Chacao, approdo all’omonimo paesino, dove si avrà un primo approccio alla tipica architettura “chilota”. Visita dei paesi di Quemchi e Aucar, in quest’ultimo si trova un impressionante ponte pedonale in legno della lunghezza di 560 metri che collega il paese con il pittoresco cimitero locale. Si prosegue verso Colo dove è presente una delle più tradizionali chiese dell’isola. Le chiese di Chiloè sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità e la maggior parte di esse sono state costruite da congregazioni gesuite in un intervallo di tempo che va dal XVI al XVII secolo. In diversi paesini, come per esempio a Tenaùn, si possono apprezzare le tipiche costruzioni decorate con le tegole di legno nativo come l’alerce, il coigüe e il cipres. Il percorso comprende anche la visita della città di Castro, dove oltre alla chiesa si potranno ammirare le caratteristiche strutture costruite su palafitte, mentre nel mercato dell’artigianato troverete esposti tipici lavori in lana. In serata rientro in hotel a Puerto Varas, per la cena e il pernottamento.

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8° giorno: giovedì 10 novembre
PUERTO VARAS – FRUTILLAR – PUERTO MONTT – PUNTA ARENAS – PUERTO NATALES

Colazione in hotel. Al mattino visita della città di Puerto Varas, situato sulle rive del lago Llanquihue, qui prevale un’architettura in stile coloniale, le case infatti sono state costruite in legno dagli immigranti tedeschi all’inizio del XX secolo. Alcune di queste abitazioni sono state dichiarate monumento nazionale. Si prosegue poi verso Frutillar. Durante il tragitto si potranno ammirare l’imponenza del vulcano Osorno (2652 metri) e la magnificenza del lago Llanquihue (il secondo lago più grande del Cile). Visita del paese e della chiesa. Pranzo libero in corso di visite. Al termine trasferimento in tempo utile all’aeroporto di Puerto Montt, imbarco sul volo LA285 delle ore 16.20 con arrivo a Punta Arenas alle ore 18.35. Proseguimento in bus fino a Puerto Natales, sistemazione presso l’hotel Costaustralis****, cena e pernottamento.

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9° giorno: venerdì 11 novembre
PUERTO NATALES – GHIACCIAIO BALMACEDA E SERRANO

Colazione in hotel. Intera giornata di escursione in barca navigando lungo il fiordo Ultima Speranza. Dopo circa tre ore si raggiunge il ghiacciaio Balmaceda dove si potranno vedere colonie di leoni marini e di cormorani. Pranzo in corso di escursione. Proseguimento fino alla fine del fiordo, per sbarcare in prossimità del ghiacciaio Serrano, al quale si accede attraversando un sentiero immerso in un bosco patagonico. Rientro in serata in hotel, cena libera e pernottamento.

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10° giorno: sabato 12 novembre
PUERTO NATALES – PARQUE NACIONAL TORRES DEL PAINE 

Colazione in hotel. La giornata sarà dedicata all’escursione al Parco Nazionale Torres del Paine con sosta alla Cueva de Milodòn, dove sono stati scoperti resti di un animale erbivoro chiamato Milodonte. Proseguimento nella steppa patagonica fino a giungere nel Parco Nazionale Torres del Paine. Le Torri del Paine sono maestose montagne di granito che si ergono quasi verticalmente per più di 2000 metri sulla steppa della Patagonia. Ma le Torri e le altre imponenti vette sono soltanto una delle particolarità di quello che è forse il più bel parco nazionale del Sudamerica, caratterizzato da scintillanti laghi turchesi, torrenti e fiumi scroscianti, ripide cascate, ghiacciai, fitte foreste e fauna e flora ricchissime. Adesso la zona delle Torri del Paine sta lentamente superando le conseguenze dovute a un eccessivo sfruttamento dei suoi pascoli, delle foreste, della fauna e della flora che si protrasse per quasi un secolo prima della creazione del parco. Qui ora vivono in piena libertà popolosi branchi di guanachi in costante aumento, stormi di struzzi americani (rhea) inabili al volo o nandù, di condor andini, di fenicotteri e molte altre specie. Dal 1978, il parco delle Torri del Paine e’ parte integrante del sistema Biosphere Reserve (Riserva di biosfera) delle Nazioni Unite. Senza dubbio un grande successo di conservazione ottenuto dal parco riguarda il guanaco (Lama Guanicoe) che ora pascola libero e protetto nelle aperte steppe dove il puma, per natura suo principale nemico, non può avvicinarsi senza essere scoperto. Visita del Salto Grande del Rio Paine, dove si ha la possibilità di apprezzare il maestoso e imponente massiccio montuoso delle Torres del Paine. Pranzo in corso di escursione.  Si prosegue fino al lago Peohe per poi arrivare al lago Grey. Rientro in hotel in serata. Cena libera e pernottamento.

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11° giorno: domenica 13 novembre
PUERTO NATALES – PUNTA ARENAS – SANTIAGO

Colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza alle ore 09.35 a bordo del volo LA280 con destinazione Santiago. Arrivo previsto alle 14.10. Sistemazione all’Holiday Inn Airport****. Resto del pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento in hotel.

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12° giorno: lunedì 14 novembre
SANTIAGO – ISOLA DI PASQUA

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto. Con il volo LA841 delle ore 10.00 si raggiunge l’isola di Pasqua. Arrivo alle 13.35. Incontro con la guida locale e successiva sistemazione in hotel Vai Moana***. Resto del pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento in hotel. Esiste un concentrato di misteri a 4000 km di distanza dalle coste del Cile, chiamato Isola di Pasqua. Su una superficie di soli 162 kmq, priva o quasi di vegetazione a causa del disboscamento attuato nel corso dei secoli dai suoi abitanti, su un territorio disseminato di coni vulcanici, visse una popolazione che lasciò vistosi resti del suo passaggio: gigantesche statue di pietra, tavolette incise in una scrittura non ancora decifrata, grotte ricche di oggetti rituali, un patrimonio di leggende e di miti. A più di 260 anni dalla scoperta, avvenuta ad opera dell’ammiraglio olandese Jacob Rogeveen, si dice che il patrimonio nascosto dell’Isola di Pasqua, che i suoi abitanti chiamavano Te Pito o Te Henua, l’ombelico del mondo, sia ancora immenso. Ma quelle che sino ad oggi hanno fatto galoppare la fantasia di studiosi e semplici appassionati di viaggi sono le gigantesche statue di pietra, i moai. Il primo a tentare di dare una risposta su chi avesse compiuto quelle opere eccezionali, chi mai avesse potuto erigerle – si tratta di blocchi monolitici anche di dodici metri – fu un archeologo norvegese, Thor Heyerdahl. Nel 1955 organizzò una spedizione archeologica che tentò di risolvere il mistero. Secondo gli studi di Heyerdahl, i moai rappresentano personalità importanti deificate dopo la morte. Di difficile spiegazione é l’elevato numero delle statue – circa un migliaio erette fra il 1100 e il 1680 – ed il fatto che siano in numero pari. Una teoria vorrebbe che le statue rappresentino il vincitore di una gara-rito, quello dell’uomo-uccello, che veniva compiuta ogni anno. Il primo tra i ragazzi che riusciva a raggiungere a nuoto Motu Nui (isolotto davanti alla scogliera del villaggio sacro di Orongo) e riportare a terra un uovo di starna, diveniva il capo religioso. Il rito durò sino alla metà del XIX secolo. Vi sono diverse teorie anche per quanto riguarda il metodo per erigere le statue; una di esse sostiene che i blocchi di pietra venivano fatti slittare su tronchi levigati, a mò di rullo. Per innalzarli si creava col terreno, sotto la statua, un piano inclinato sempre più in pendenza, fino a che essa si trovava in posizione eretta. Si ritiene che l’Isola di Pasqua fosse abitata da due popolazioni, quella “dalle orecchie lunghe”, per l’abitudine di portare pesanti orecchini e proveniente da oriente, e la popolazione “dalle orecchie corte” di origine polinesiana. I due gruppi vissero pacificamente per circa due secoli, poi entrarono in guerra ed ebbero la meglio le Orecchie corte. Durante il periodo di scontri molte statue vennero distrutte, altre che erano sulla via di essere erette furono abbandonate sul terreno, altre appena abbozzate nella roccia. Fu questo lo scenario che si presentò nel 1722 agli olandesi quando sbarcarono sull’isola. Dal 1864 in poi cominciarono a stabilirvisi anche dei coloni bianchi, che portarono con sé le malattie, il crudele uso della schiavitù, fatti che contribuirono a decimare la popolazione preesistente, già ridotta a dimensioni minime.

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13° giorno: martedì 15 novembre
ISOLA DI PASQUA (Ahu Vinapu, Orongo, Rano Kao, Ahu Akivi, Puna Pau)

AHU VINAPU, RANO KAO E ORONGO

Mattinata dedicata alla visita di Ahu Vinapu caratterizzato dagli Ahu (templi) in rovina, con moai riversi a faccia in giù e dove le murature in pietra ricordano quelle incaiche (è solo una delle teorie esistenti). Proseguimento per il Vulcano Rano Kao e visita del centro cerimoniale di Orongo, dove si trovano la maggior parte dei petroglifi moai che raffigurano l’uomo uccello “Tangata Manu”, il dio creatore “Make Make” e di Komari, simboli della fertilità.

AHU AKIVI & PUNA PAU

Pomeriggio dedicato alla visita del centro archeologico di Ahu Akivi in cui si trovano sette moai che a differenza degli altri guardano verso il mare. Al riguardo ci sono tante teorie e leggende e si suppone che abbiano un significato astrologico. Proseguimento per Puna Pau, piccolo cratere vulcano da dove veniva estratta la roccia rossa usata per costruire i “Pukao” (cappelli delle statue Moai). Cena e pernottamento in hotel.

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14° giorno: mercoledì 16 novembre
ISOLA DI PASQUA (Rano Raraku, Tongariki, Te Pito Kura, Anakena)

Colazione in hotel. Escursione dell’intera giornata al vulcano Rano Raraku, dove furono costruiti la quasi totalità dei Moai. Questo è il luogo dove venivano intagliati e poi trasportati in tutta l’isola. Ancora oggi non si conosce per certo il mezzo o il modo utilizzato per spostare i moai. In questa zona ne sono stati scoperti più di 300 con differenti stadi di costruzione. Visita ai siti archeologici di Tongariki, Te Pito Kura e alla spiaggia di Anakena con i sette moai di Ahu Nau Nau, quattro con acconciature e gli altri solamente con il busto e una meravigliosa spiaggia caraibica. Pranzo pic-nic durante le visite. Rientro in hotel in serata. Cena libera e pernottamento.

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15° giorno: giovedì 17 novembre
ISOLA DI PASQUA – SANTIAGO

Colazione in hotel. Mattinata a disposizione. Nel primo pomeriggio partenza con il volo LA842 delle ore 15.30. Arrivo a Santiago alle ore 22.20 e sistemazione in città. Hotel Providencia****. Pernottamento.

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16° giorno: venerdì 18 novembre
SANTIAGO – VIÑA DEL MAR – VALPARAISO – SANTIAGO

Prima colazione. Al mattino partenza verso la costa attraversando le valli di Curacavì e Casablanca. Quest’ultima conosciuta per il successo avuto nella produzione di vini bianchi di alta qualità. Si visitano playa Las Salinas, Reñaca e la città di Viña del Mar, detta anche la “Città Giardino” per i bei parchi e le decorazioni floreali. Proseguimento per Valparaiso, città di cerros e colli, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Tra le strette e ripide vie del centro si mescolano case dai diversi stili. Cileno, italiano, francese e tedesco. Basterebbero le colline, le case colorate, il mare all’orizzonte a farvi innamorare di Valparaiso. A questo potete aggiungere artisti seduti in ogni angolo, musica e balli per strada, l’atmosfera decadente degli edifici tipici di una città portuale segnati dal tempo e dai terremoti. La città è considerata la capitale mondiale dei murales, delle vere opere d’arte, meravigliosi. Alcuni nascono da sé, altri sono commissionati dal comune stesso per rendere migliori zone che altrimenti risulterebbero troppo decanti. Rientro a Santiago in serata. Cena e pernottamento in hotel.

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17° giorno: sabato 19 novembre
SANTIAGO – MADRID

Colazione in hotel. Mattinata libera. Pranzo in ristorante locale. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza con il volo LA708 alle ore 20.40. Pasti e pernottamento a bordo.

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18° giorno: domenica 20 novembre
MADRID – VENEZIA

Arrivo all’aeroporto internazionale Barajas di Madrid alle ore 13.30, cambio aeromobile e coincidenza con il volo LA5730 alle ore 16.00. Arrivo a Venezia alle 18.35. Rientro a Padova con bus riservato.

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3 Novembre 2016|

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