VIAGGI DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE

Bhutan

Per il Festival "Jakar Tsechu" in Bumthang

  • Dal 5 al 20 ottobre 2024

  • 16 giorni, 14 notti

  • Prezzo finito € 6200 + assicurazione

  • Passaporto con scadenza dopo il 20/4/25

  • Accompagnatore dall’Italia

  • Guide locali parlanti italiano e inglese

  • Pensione completa

  • Transfer da Padova incluso

  • Volo da Venezia incluso, su richiesta da altri aeroporti

Per il Festival “Jakar Tsechu” in Bumthang

Scopri la terra che è sinonimo di pace, tranquillità e felicità. Scopri perché il Bhutan è il faro della speranza in un mondo consumato dalla folle corsa al guadagno materialistico. Incontra le persone che conservano un immenso orgoglio dei loro valori secolari, della loro cultura e tradizione.

Per svelarti meglio questo paese, dopo tanti anni che lo frequentiamo, abbiamo costruito un tour al di fuori dei sentieri battuti.

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Paese buddista, il Bhutan vi colpirà con il suo fascino da “vecchio mondo”, la sua fiorente cultura tradizionale e la sua naturale bellezza. È un paese con grandi e impenetrabili dzongs e templi, avvolto nelle leggende, alcune risalenti al VII secolo. È stato per secoli chiuso al mondo esterno e la vita al di fuori della capitale sembra davvero come era un tempo. In più questo regno montano scarsamente popolato vanta alcuni degli scenari più spettacolari che potrete mai sperare di trovare. Molte delle montagne dell’Himalaya Orientale raggiungono altezze fra i 6000 e i 7000 metri. Fitte foreste primarie incontaminate con villaggi e fattorie abbarbicati ai lati delle montagne presentano scene di un modo di vivere semplice in completa armonia con la natura e immerso nella cultura e nella tradizione.

Perla incastonata fra Cina, Nepal, Bangladesh e India, il Bhutan è un paese piccolo come la Svizzera, con circa 700.000 abitanti, poco conosciuto, appartato ai piedi dell’Himalaya. È stato indicato nel 2006 da “Business Week” come il paese più felice in Asia. È guidato da una famiglia reale un po’ paternalista ma illuminata che ama, ricambiata, il suo popolo e che, oltre ad avere introdotto la democrazia, ha tentato di definire uno standard di vita improntato alla filosofia della Felicità Interna Lorda (in lingua inglese GNH, Gross National Happiness). Così la qualità della vita si misura a prescindere dal prodotto interno lordo (in lingua inglese GNP Gross National Product). “Non ha senso che il contadino produca cento chili di riso in più se poi non è soddisfatto” disse il penultimo re. I sondaggi condotti periodicamente fra la popolazione per valutare il livello di felicità prevedono centinaia di indicatori.

Quattro sono i pilastri su cui si basa la politica della felicità: uno sviluppo sociale ed economico equo e sostenibile (deve fra l’altro garantire salute, giustizia, istruzione, assistenza sociale), la salvaguardia delle tradizioni culturali, la tutela ambientale, il buongoverno. Secondo questa pragmatica indicazione, il Bhutan ha tracciato con successo una linea di demarcazione fra le forze contrapposte della modernizzazione e dell’ambientalismo. In ossequio al profondo rispetto che la popolazione bhutanese nutre nei confronti della natura, il Regno è uno dei paesi leader nella preservazione dell’ambiente e biodiversità. “Il dogma della illimitata produttività e crescita è ingiusto e insostenibile per le generazioni future” secondo quanto affermato dal capo del governo, quindi ad obiettivi meramente economici viene sostituita quella che oggi si potrebbe definire una responsabilità sociale o, meglio, una sostenibilità di stato. Più del 70% del territorio è ancora ricoperto da foreste. La sua ricca flora e fauna himalayana, gli stupefacenti picchi imbiancati e le rigogliose vallate verdi conferiscono al Bhutan una incommensurabile grandezza estetica. Anche i viaggiatori più navigati considereranno il Bhutan una rivelazione. L’aria è pulita e priva di ogni inquinamento; le montagne maestose e l’architettura incutono soggezione.

Dopo secoli di autoimposto isolamento, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso il Bhutan, geloso custode delle proprie tradizioni, si è aperto al mondo ed al turismo, ma con riserbo e cautela, senza fretta. Finora hanno evitato il turismo di massa adottando una politica basata sui piccoli numeri e sui grandi incassi. Il turismo è concesso solo nella misura in cui è ecologico, sostenibile e non invasivo nei confronti della cultura tradizionale delle popolazioni locali: i visitatori devono spendere almeno 200 dollari al giorno, con un 37% di tassa che va direttamente allo stato per l’assistenza sanitaria e l’istruzione scolastica. Inoltre è proibito scalare le montagne.

Il Bhutan condivide molti aspetti culturali con il Tibet, tra questi la religione buddhista, più esattamente la scuola kagyu con uno spiccato accento tantrico e la medicina tradizionale tibetana. È un paese molto particolare e unico in quanto è l’ultimo paese del mondo dove il buddismo vajrayana è la religione di stato e di fatto la sola praticata dagli abitanti. Il buddhismo non è solo una religione, ma anche il substrato culturale che sostiene l’ambizione politica della felicità. È infatti un messaggio di speranza e di serenità interiore; aspira alla felicità dell’uomo il cui massimo stadio, il nirvana, è raggiungibile con l’impegno e la volontà del singolo dopo una serie di reincarnazioni. Tutto il paesaggio pullula di simboli religiosi: i più appariscenti sono le ruote della preghiera e le bandiere della preghiera che invocano la compassione, l’armonia, la pace e vengono piantate affinché le vibrazioni benefiche del vento assicurino felicità, lunga vita e prosperità. La vita sembra essersi fermata a mille anni fa. Il Bhutan ospita oltre 500 monasteri, oltre 140 Lama reincarnati, circa 800 monasteri di villaggio e altri 500 templi. Gli dzong sono fortezze con funzione di centro religioso, militare, burocratico e amministrativo; in quello di Paro è stato filmato “Il piccolo budda” di Bertolucci.

Il governo del Bhutan ricorda ai visitatori che entrando nel paese non si recano in un museo ma si avvicinano ad un’antica cultura tuttora vivente; i luoghi più interessanti quali monasteri, mercati, manifestazioni e festival non offrono rappresentazioni orchestrate ma aspetti integrali della vita di ogni giorno che oltre ad attenzione meritano riguardo e rispetto.

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ITINERARIO SINTETICO

QUOTE E INFORMAZIONI

6200
  • Quota base a persona in camera doppia

900
  • Supplemento camera singola

ASSICURAZIONI OBBLIGATORIE

  • Ass. annullamento in camera doppia: € 295

  • Ass. annullamento in camera singola: € 330

Cambio euro/dollaro: 1,08 (17/11/2023). Una variazione del tasso di cambio del +/- 3% potrebbe portare ad un ritocco dei prezzi indicati. Eventuali adeguamenti valutari potranno essere applicati 20 giorni prima della partenza. La parte quotata in dollari corrisponde al 70% del totale. L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dal Contratto di Viaggio.

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LA QUOTA COMPRENDE

  • trasferimento in pullman riservato da Padova all’aeroporto di Venezia e viceversa;
  • passaggi aerei in classe economica con voli di linea Turkish Airlines Venezia / Istanbul / Kathmandu / Istanbul / Venezia;
  • volo di linea Druk Air Kathmandu / Paro – Kathmandu, inclusa franchigia bagaglio 20 kg;
  • tasse aeroportuali in vigore ad oggi (€ 524);
  • franchigia bagaglio di 20 kg a persona sui voli intercontinentali;
  • assistenza in aeroporto (arrivo/partenza);
  • trasferimenti, visite ed escursioni come da programma con pullman riservato A/C in Nepal e con Toyota Coaster Bus da 19 posti per tutto il tour in Bhutan;
  • 14 pernottamenti in camera doppia negli hotel indicati nel programma;
  • trattamento di pensione completa come da programma;
  • guida parlante italiano in Nepal e in inglese in Bhutan;
  • accompagnatore DOIT VIAGGI dall’Italia esperto della destinazione e in grado di tradurre le spiegazioni della guida locale;
  • assicurazione bagaglio-sanitaria Axa con massimale spese mediche fino a 10.000 euro;
  • borsa da viaggio e documentazione di viaggio;
  • entrate ai siti indicati nel programma;
  • visto per il Bhutan.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • OBBLIGATORIO le mance pari a € 100, che verranno raccolte in loco dall’accompagnatore;
  • OBBLIGATORIO visto d’ingresso multiplo valido per 15 giorni per il Nepal ($ 30 da pagare direttamente all’arrivo in aeroporto – necessarie 2 fotografie formato tessera)
  • permessi per fotografare, da pagare in loco;
  • le bevande;
  • OBBLIGATORIO assicurazione per spese mediche, bagaglio e annullamento per cause mediche certificate e priva di franchigia: € 295 a persona in camera doppia, € 330 a persona in camera singola, con massimale per le spese mediche in viaggio fino a € 500.000;
  • gli extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

DOCUMENTI NECESSARI

Passaporto con validità residua di almeno sei mesi (scadenza dopo il 20/4/25).

PENALI DI RECESSO

Al viaggiatore che receda dal contratto prima della partenza per qualsiasi motivi anche imprevisto e sopraggiunto, al di fuori delle ipotesi elencate al primo comma, saranno addebitati – indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui all’art.7 comma 1 – il costo individuale di gestione pratica e l’eventuale corrispettivo di coperture assicurative già richieste al momento della conclusione del contratto o per altri servizi già resi, adeguate e giustificabili spese di risoluzione preventivamente indicate nei programmi alla voce Penali da recesso, salvo eventuali condizioni più restrittive – legate a periodi di alta stagione o di piena occupazione delle strutture – che verranno comunicate al viaggiatore in fase di preventivo e quindi prima della conclusione del contratto:

  1. 30% fino a 61 giorni di calendario prima della partenza (per quanto riguarda la biglietteria aerea ai sensi della normativa che regola la relativa tariffa);
  2. 50% da 60 a 41 giorni di calendario prima della partenza;
  3. 75% da 40 a 31 giorni di calendario prima della partenza;
  4. 100% dopo tali termini;

Nessun rimborso spetta a chi rinuncia il giorno ante partenza o il giorno stesso, o decida di interrompere il viaggio a soggiorno già intrapreso. Il calcolo dei giorni non include quelli di recesso e di partenza.

ATTENZIONE

In caso di annullamento o cambio nome di biglietti aerei di linea, aerei low cost o traghetti abbinati al pacchetto, già emessi, o altri servizi già acquistati e non rimborsabili la penale applicata sarà pari al 100% del costo del biglietto o servizio.

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